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sabato 19 agosto 2017

L’ALTRA SIBERIA








Avete mai sentito degli yuakaghiri?
La Wikipedia: "Gli jukaghiri .... sono un gruppo etnico della Siberia orientale. Vivono sulle sponde del fiume Kolyma. Secondo il censimento russo del 2002 vi erano 1.509 jukaghiri in Russia, mentre nel censimento sovietico del 1989 ne erano stati registrati 1.612.”

Gli yukaghiri sono l’unica tribù  dell’Estremo Nord  che usa ancora  le frecce per la caccia,  fa i tatuaggi colorati sulla pelle e mette dei simboli totemici alle entrate nelle abitazioni. Erano abilissimi nella lavorazione dei metalli (da notare il loro uso disinvolte dell’oro: lo usavano come un metallo qualsiasi, in casa... a volte le pallottole per i fucili  si facevano in oro). Ma  ho deciso di parlare di loro a causa di un’interessante intervista  con un vecchio sdamano yukaghiro che solleva il velo su una pagina dimenticata (o meglio, mai conosciuta) della storia siberiana.

Oggi nel web russo si può trovare e leggere moltissimi materiali che vanno al di là (molto al di là, per la verità) della storia ufficiale del pianeta e dei suoi popoli. Non sarà facile far accettare l’altra storia a tutti... ma le notizia sbalorditive filtrano lo stesso, come l’acqua che quando  arriva, lo fa e basta, esce e supera tutti gli ostacoli.
La Siberia è sempre stata considerata dalla scienza/storia  ufficiale una terra “non storica", nel senso che si è sempre negata l’esistenza, in Siberia,  dell’uomo bianco, prima della “conquista della Siberia” da parte dei russi (XVI sec.).
Questo materiale viene dal sito russo http://kadykchanskiy.livejournal.com/225538.html, poi ripreso e condiviso nel web, dove è riportata la trascrizione dell’intervista (durata 8 ore e mezzo) all’ultimo “principe” degli yukaghiri, morto nel 2008, all’età di 89 anni; il suo nome è omesso per il volere dei suoi parenti che non desideravano che fosse  rivelato. Ma lo posiamo chiamare non solo uno Sciamano ma anche un Custode della storia siberiana. L’aveva intervistato  il ricercatore siberiano  e storico dei suoi “piccoli popoli” G.Tynegatin.

Cosa aveva detto questa persona? Riassumo una parte dell’intervista, con alcune abbreviazioni.

“Non credete alla storia scritta. Tutte le fonti scritte, o quasi tutte, si scrivevano per servire le autorità.  Nel miglior caso, potevano dire le mezze verità. Come facevano? Dalle fonti si cancellavano  le idee dei popoli conquistati, la loro fede, la loro storia, e poi si imponeva la fede dei conquistatori. Tra due-trecento anni nessuno si ricorderà che nella Russia nord-orientale esistesse un gigantesco regno vedico,  con centinaia di città. I loro resti, i loro sacrari, le loro sculture, stanno ancora nella taiga, sui monti, nella tundra. Ma non hanno potuto cancellare le leggende, le fiabe,  il patrimonio orale.”

- “Hai ragione! Sarà per questo  che anche a noi in Russia si imponevano prima il “paganesimo”, poi il cristianesimo...”

- “Certamente. Qualsiasi religione è un ridotto frammento della concezione del mondo, e la sua regola principale è “dividi et impera”... ma la cosa spaventosa è che la fede religiosa priva della “Conoscenza" si accompagna sempre dal fanatismo...
“Dio è con noi”, “guerra agli infedeli!”...  Nel nostro caso, le religioni hanno aiutato il nuovo potere a trasformare i popoli del nord in un obbediente gregge che non ricorda la sua storia.

I primi cristiani ci avevano raccontato di un Dio misericordioso, e la nostra gente  ci aveva creduto... poi erano venuti i cosacchi che hanno portato il vaiolo, la sifilide, ed altre malattie le quali i nostri guaritori non sapevano curare. Poi era iniziato lo sterminio di massa delle renne, della selvaggina, dei pesci. Gli yukaghiri  si prendevano solo una piccola parte della selvaggina, per sopravvivere. La Natura si era ribellata; le bestie se ne andarono, gli uccelli pure. Una volta eravamo in tanti, si diceva che le luci delle nostre case facessero invidia alla Via Lattea, tante erano.
Dopo l’arrivo degli uomini bianchi che credevamo dei nostri fratelli, eravamo  rimasti in alcune centinaia...

-“Dici che li avete accolto come fratelli. Possibile che ci fossero anche prima degli incontri simili?”

- “Te l’ho detto che gli uomini bianchi sono sempre vissuti qui. Anche noi siamo i loro eredi. Nei tempi antichi tutte le terre del nord erano piene delle città.
Dove sono? Sono diventate terra, perché erano costruire di legno e di  terra, ma i loro resti si possono ancora trovare, come le loro comunicazioni sotterranee. Ciò che era sopra o è marcito o è bruciato. Ci sono ancora alcuni posti proibiti, con i passaggi sotterranei... secondo i racconti, gli uomini bianchi   che prima vivevano qui, erano andati lì.”

"Tornando agli sciamani, voglio dire questo. Oggi lo sciamanesimo è considerato una tradizione asiatica, ma è un errore, perché  le sue radici si perdono nell’antichissima storia dei popoli nordici bianchi.
Anche qui si può vedere le tracce  dell’alterazione della Tradizione e della Storia.  I furbi uomini di scienza e i vari truffatori ora dividono gli sciamani in bianchi e neri. Sembra che gli uni comunichino  con gli spiriti buoni, e gli altri con quelli cattivi. Ma tu lo sai già che per gli Elementi  i concetti “bianco-nero”, “buono-cattivo”  sono privi di senso, sono i concetti dlel’uomo. Loro  ci vedono bene sia di giorno sia di notte, non avendo degli organi dei sensi primitivi come i nostri.

Perciò  le parole “Sciamano Bianco” significano  una cosa sola, che questo sciamano è BIANCO! Un uomo bianco di tipo europeo.  E uno sciamano nero significa che si tratta di un uomo di razza mongoloide, o asiatica.Vedi come tutto è semplice?
Ricordati che lo Sciamano non governa gli spiriti, si mette d’accordo con loro. Se uno del nord dovesse capitare in Africa, sarà impotente, perché gli spiriti del posto non lo conoscono...”

-“Secondo te, chi aveva conosciuto per primo la Tradizione? Possibile che fossero stati i boreali?”

- “I boreali, chi?”

- “Così si chiamano adesso gli antenati dei popoli nordici... dal “boreale”, “nordico”.

- “Si, credo che sia stato così. Io penso  che all’inizio  l’antica Tradizione la conoscevano solo i nordici bianchi. Gli altri popoli, che vivevano vicino a loro, avevano assimilato la loro tradizione. Ma non hanno potuto conservare tutto come lo era all’origine, a causa del loro carattere o la lingua. Hanno cambiato notevolmente, alterandola, la parte rituale, e la parte segreta della conoscenza, quella che veniva tramandata solo oralmente, o l’hanno dimenticata o l’hanno alterata. O forse questa parte non è mai stata loro affidata, semplicemente, dai boreali.  Poi, c’è stato il mescolamento dei bianchi con gli asiatici che erano venuti al nord. E ora quando senti la parola “sciamano”  vedi uno yakuto o un tunguso che batte il tamburo vicino ad un falò.

Ma gli sciamani  bianchi dell’antichità sapevano lavorare con gli alimenti (voi dite, le energie), e i moderni stamani neri  sono soltanto dei mediatori  tra il mondo dello spirito e il mondo degli uomini. Vedo qui il degrado  della Tradizione nella mani dei noi iniziati che trasmettono semplicemente una fetta dell’informazione, a volte senza capire ciò che stanno facendo. E la gente ci crede... il Sapere, òa Conoscenza,  è la base di tutto... Sapere e credere, sono due cose completamente diverse.”

(le illustrazioni sono del pittore Vsevolod Ivanov)

venerdì 11 agosto 2017

LA BIOENERGETICA DELLE NOSTRE FOTO


Con la fotografia digitale siamo entrati in un’epoca di straripamento delle nostre foto private su tutti i social network e in internet...
C’è però qualcosa che va al di là della semplice privacy  e della privacy dei bambini...
Vorrei riportare i parere degli specialisti in  discipline  bioenergetiche  sul legame che esiste tra una persona e le sue  fotografie. Anche i radionici sanno bene che la foto è un testimone, e molti di loro, non sempre a torto, preferiscono  di non esibire le proprie immagini. 
La maggioranza di noi, sfogliando  le pagine web, come quelle dei vecchi album di famiglia (ormai tramontati), non pensa al fatto che ogni foto possieda la propria energia e che qualcuno potrebbe influenzare la vita e il destino di un soggetto immortalato (che si tratti di una selfie o no...). 

Le credenze circa il magico legame tra una foto (o un ritratto) e il soggetto sono vecchie di millenni. 
Si pensava addirittura che qualcuno potesse morire dando la forza vitale al proprio ritratto. Quando, a metà del XIX secolo, è arrivata la  fotografia, il pittore come l’intermediario tra il soggetto e il ritratto  (con il suo biocampo il pittore poteva influenzare  il destino del ritratto) è stato messo da parte; il contatto tra il soggetto e la sua raffigurazione era diventato diretto, malgrado anche oggi un fotografo lasci qualche traccia della propria aura sulla foto del soggetto. E’ però, assolutamente ininfluente, rispetto al ritratto. 

Qualsiasi foto è un testimone del soggetto, con una foto si può lavorare , leggere qualsiasi informazione, a qualsiasi distanza: nel mondo psichico le distanze non esistono.
Esaminando una foto  con il pendolo possiamo dire se la persona è viva o morta, possiamo scoprire le sue malattie, determinare il livello della sua energia. E va bene se si tratta di un operatore radionico o di un operatore radiestesico che impiega le proprie conoscenze per apportare delle correzioni allo stato di salute, lavorando a distanza. Ma è possibile anche fare del male, usando il testimone foto.
Un esempio: in un laboratorio hanno esaminato la connessione tra la foto e il
soggetto; per questa ricerca sono stati presi 4 pulcini, sani (visitati dal veterinario). Tutti loro sono stati marcati con i numeri e tenuti nelle stesse condizioni. Un pulcino in seguito è stato fotografato, dopo di che questa foto è stata stampata e consegnata ad un grande numero di persone.  Ogni persona che aveva ricevuto la foto è stata pregata di guardarla quando non si sentiva bene, quando era triste, o stanca.Qualcuno ha anche ricevuto l’invito di cercare di prendere l’energia del piccolo volatile per ripristinare la propria energia: “Quando le cose non andranno bene, quando sarete tristi ... guardate questa immagine e provate a prendere mentalmente le forze del pulcino per stare meglio.”

A me questo intento sembra infinitamente perfido, e non avrei mai partecipato ad un test simile... ma vediamo cosa era successo dopo.
I tre pulcini non fotografati crescevano in fretta, ma il quarto, quello sfortunato, la cui immagine ha avuto l’invito a sperimentare “la o presa dell’energia”, stava male. Stava per morire. La fonte comunica che dopo la fine dell’esperimento gli avrebbero fatto un corso di cura intensiva (speriamo!).
Un esperimento analogo è stato fatto con le piante. 
Immaginate cosa può accadere anche a noi?


L’esperimento del pulcino ha dimostrato che  viviamo veramente in un mondo multidimensionale pieno di  sottili canali e di interconnessioni tra di noi e le cose, tra di noi e gli altri soggetti viventi.
Negli anni passati per farsi una foto si andava dal fotografo... le famiglie spesso non avevano i soldi per una macchina fotografica, e poi si doveva studiare per imparare come funziona. Immaginate tutto il lavoro per sviluppare le pellicole e stampare le foto! Ci voleva un laboratorio...
E poi, queste foto si conservavano negli album di famiglia e se mai, venivano mostrato agli amici. Il rischio del vampirismo energetico era davvero minimo! 

Ora è tutto diverso... Chiunque può scattare una foto digitale dal cellulare e caricarla sulla sua pagina Facebook. E’ l’ego che glielo chiede...anche inconsapevolmente, cerchiamo un’approvazione, una parola affettuosa, magari solo sentirci dire “che bella sei!”, “che bel sorriso” o “ti sta bene questo colore.” A volte non lo facciamo per l’esibizionismo. Nella maggioranza dei casi abbiamo bisogno di condivisioni, di sentirci parte del branco. Siamo degli animali sociali...

Non tutti però sono in grado di opporsi al vampirismo energetico... dando via la propria energia si può arrivare ad uno stress cronico, alla depressione, alla sindrome di stanchezza cronica ecc. 
Sembra che i VIP non subiscono nessuna conseguenza? Quelli riprodotti in centinaia se non in milioni di copie si rotocalchi? Esiste questa ipotesi: le personalità pubbliche  hanno un potenziale energetico maggiore  rispetto alla media, e, come penso io, si collegano a certe  eggregore che, con la loro super mente, possono colmare l’eventuale perdita energetica. E valido anche per i potenti, per i politici: si mettono al di fuori della media, ricevendo degli aiuti energetici altrove. 
Ora immaginate se ne vale la pena, inondare di foto le vostre pagine private, e se è ragionevole pubblicare le infinite foto dei vostri gattini o canini, che sono già come spugne, involontariamente si prendono tanta sporcizia energetica della casa e dei loro umani...


I ricercatori russi A.Stepanov e A. Mozhajski hanno fatto una serie di ricerche sulle foto delle persone vive e morte. Informavano con queste foto l’acqua, e poi la esaminavano. E’ stata rilevata la differenza tra l’acqua trattata con le foto dei vivi e quella trattata con le foto dei morti. Questi studi hanno permesso di capire se la persona era viva o morta, studiando l’acqua (con la probabilità del successo all'75-85%). 

Curioso ma è un fatto; se una persona ritratta era messa vicino alla foto, il biocampo della foto spariva, e spariva anche se si mettevano insieme  le foto dei morti e dei vivi. Se prima si pensava che fosse la fotoemulsione ad accumulare l’informazione, ora, con le foto digitali, cosa possiamo dire? 
Si pensa che la foto sia una chiave per la lettura dell’informazione sul soggetto, nel campo informazionale universale.
L’azione su una foto può essere sia positiva (parliamo della radionica e della tecnologie radiestesiche  sviluppate dai ricercatori russi), sia negativa (l’invio dei programmi negativi, sia inconsci sia tramite dei riti).

Non conosciamo ancora tutti i misteri delle foto-testimoni. E’ stato però scoperto che  le fotografie possono “marcare” le persone destinate a subire degli incidenti e pure degli oggetti fisici (edifici, aerei, navi auto ecc) destinati a una brutta sorte. 
Secondo gli studiosi, qualche tempo prima della sciagura alcuni soggetti ed oggetti iniziano ad accumulare l’energia della distruzione; certo che per  rilevarla servono delle foto “speciali”, tipo Kirlian.  Il campo energetico-informazionale di tali foro sembra sia contrassegnato con una “marcatura nera”. Secondo alcune fonti, i ricercatori russi l’avrebbero vista, esaminando le foto dello  shuttle “ olumbia" e le aure dei sette astronauti, e avrebbero avvisato per tempo gli americani, ma la NASA non ci avrebbe creduto.

Le ricerche continuano. Si pensa che alcuni “marchi neri” possano sorgere  già in corso della progettazione di un aereo (per esempio, se i progettisti litigano per lo stipendio, o non sono contenti delle condizioni in cui lavorano) nell’aura della macchina in costruzione potrebbe già sorgere un pallino “nero”. 
E noi? Noi ce le guadagniamo (a volte) comportandoci male, subendo dei malefici, oppure potremmo  averla anche in eredità.. 
Come fare per liberarsene?  Cambiando il modo di vivere, alzando le vibrazioni, ripulendo i propri corpi sottili.  Io che studio da diversi anni  le tecnologie radistesiche russe, posso testimoniare che la pulizia e la protezione dei corpi sottili dell’uomo è già un importante passo verso la sicurezza energetico-informazionale.


Ma si deve anche conoscere alcune importanti regole, sapendo che esiste un legame tra la foto e il soggetto:

1- Trattate con cura le vostre foto e le foto dei vostri cari: bambini e animali soprattutto.  Non regalatele a coloro che non sono proprio degli amici sinceri.

2- Qualcuno sconsiglia di fotografare i morti per non creare degli ostacoli al cammino delle loro anime. Si sconsiglia anche di tenere esposte queste foto, soprattutto nella camera da letto,  o dove mangiate. La foto di un defunto ci collega ai mondi al di fuori del nostro, ed è meglio tenerle in un album apposito. Non si deve tenere tenere le foto dei defunti accanto alle foto dei vivi.

3- Non si fotografano i cimiteri, le zone geopatogene con le energie negative; non si tengono le foto dei malati di mente, dei criminali, dei tossicodipendenti, alcolizzati ecc.

4- Si sconsiglia di portare nel portafogli le foto dei nipotini o bambini, non devono essere esposti agli sguardi altrui.


5- Non  si fotografano i neonati perché non hanno ancora sviluppato le difese energetiche, come non si mostrano le foto delle ecografie prenatali.

6- I fidanzatini non dovrebbero farsi riprendere spesso; la statistica dimostra che in questi casi l’amore  si esaurisce presto(!).

7- Non scaricate la rabbia sulle foto delle persone (tagliarle, disegnare sopra, strapparle), per non danneggiare i soggetti ripresi.

8- Evitate di farvi riprendere accanto alle persone-vampiri energetici.

Insomma...occorre ricordare  che la fotocamera digitale non è un giocattolo... Ricordate che una foto rappresenta  voi nel campo informazione e chiunque può avere accesso a voi, tramite la vostra foto...usate il criterio. Non invito nessuno a  ritirare tutte le foto da Fb, ma ricordate che una volta pubblicata in internet, la vostra foto resterà li in eterno! Come un corpo celeste, in eterno transito nel cosmo. :-)

domenica 6 agosto 2017

"SIAMO IN UNA TRANSIZIONE VERSO IL NUOVO MONDO". LE IDEE DI LEV KLYKOV



Quando la scienza incontra Dio.

Questo signore di 83 anni, l’accademico Lev Klykov,  malgrado le sue sembianze da “staretz” ortodosso è, in realtà, uno scienziato che  ha lavorato per tutta la vita  nei campi dell’elettronica, informatica, ottica.  Dall’età di 30 anni  studia le religioni del mondo e dal 1998 si dedica allo studio del fenomeno dell'uomo, in base alla sintesi della coscienza e  dei suoi prodotti: la religione, la metafilosofia,  le scienze, la psicologia, le esperienze esistenziali. E’ l’autore dei metodi “divini” dell’organizzazione della vita, del metodi della purificazione con le preghiere. Ha scritto molti libri

Ecco la breve sintesi di alcune sue idee:

LA TRANSIZIONE

- Il vecchio mondo sta morendo. Per ritrovarsi nel futuro, occorre possedere alcune proprietà dell’anima; in breve, tutto dipenderà da come una persona vede se stessa e gli altri uomini, in che rapporti è con Dio, come riesce a gestire la sua coscienza, come vede il suo futuro, come giudica le cause delle sue malattie. E’ la coscienza dell’uomo, il suo livello e la sua sintonizzazione determinano il destino umano. 
La nuova Casa per un uomo del futuro  è già costruita e aspetta i suoi futuri inquilini. Sono tutti invitati, ma ognuno deve trovare da solo la strada verso il futuro. Questa strada richiede molta fatica spirituale...
Affronteranno la transizione e andranno nel nuovo mondo solo coloro che sapranno costruire il futuro; i fannulloni resteranno fuori bordo e condivideranno il destino del mondo che sta morendo. Sarà Dio a scegliersi i costruttori, e non serviranno a nulla i soldi o le raccomandazioni.

IL CONCETTO DEL MONDO DEL NUOVO UOMO

Ha sei basi.
1) L’uomo è un essere dalla natura divina che deve prendersi cura  dell’umanità, degli animali, dei vegetali e  delle risorse della Terra.
2) Dio non è manifestato ma è conoscibile. E’ possibile comunicare con lui, Dio è nella coscienza dell’uomo.
3) L’Uomo diventerà Dio ma prima deve imparare a gestire la sua coscienza. Coloro che andranno nel nuovo mondo devono sapere tenere tra le mani il timone (la preghiera). Padroneggiare la propria coscienza è una condizione  necessaria  per  condurre una vita libera. 
4) I padroni del mondo che sta morendo vorrebbero nascondere le loro malefatte nelle fiamme della fine del mondo.Ma il periodo della transizione è sufficiente  perché ognuno abbia ciò che merita, e ognuno ha il diritto di trasformarsi per una nuova vita, se vorrà e se potrà. Esistono molte profezie... ma solo il Padre conosce la verità. Tutto dipende da noi, dagli uomini incarnati oggi, dalla nostra responsabilità e la forza spirituale.
5) La salute non si compra, perché ha una base spirituale. Qualsiasi guarigione è un problema spirituale e si risolve con i metodi spirituali. Lo sviluppo spirituale  è l’unica via reale per avere la felicità.
6) Lo sviluppo spirituale è la comprensione del fatto che la via è una scuola. Quando smetteremo di fare errori, costruiremo da soli il nostro corpo, a nostro piacimento. E per ora, qualsiasi situazione spiacevole ci insegna: è una lezione, un esame. Tutto  ciò che non è stato capito si ripeterà.  

CHE COS’E’ LA SPIRITUALITA’

... La gente ne parla senza capire bene il significato di questa parola. E’ sorta quando i sacerdoti non erano ancora legati alla magia, e il suo senso era ancora inalterato ai tempi di Cristo.  In seguito quasi tutti i sistemi religiosi hanno ricorso alla magia, e le capacità magiche sono stata equiparate alla spiritualità. Allo spirito la magia non serve, lui può fare tutto da solo, la magia serve per una persona senza spirito, per sopravvivere nel mondo fisico.
Lo spirito creatore possiede un organo per provare delle sensazioni nel mondo delle idee, lo conosciamo bene: è il cuore. E’ difficile capire la conoscenza del cuore senza conoscere le leggi dell’etica. In un mondo etico le cause delle azioni dell’uomo, le azioni stesse e la loro conseguenze hanno un contenuto e il loro vero senso, dove non c’è posto per un inganno. E’ una delle ragioni del perché  al mondo dell’etica non è permesso di far parte del patrimonio della conoscenza unitaria.

Lo Spirito è gestito dal Creatore, e se l’uomo non conosce i piani del Creatore su se stesso, non potrà vivere la sua vita senza errori.
Ogni uomo, incarnandosi sulla Terra, conosce lo scopo della sua incarnazione, è come se formasse un contratto per realizzare un obiettivo. E, dopo aver fatto il primo respiro, dimentica tutto. Avete mai pensato allo scopo della vostra vita? Che cosa state facendo qui? Certo, dopo, all’esame postuma della vita potrete vedere tutta la sua insensatezza. Certo, potete far nascere ed educare i figli, ma cosa avete fatto per voi come per un uomo creatore?

Un sistema vivente uomo  si manifesta su tre piani contemporaneamente: mentale, astrale e fisico. Il mondo mentale è il mondo informazionale, senza fenomeni e senza tempo. Lo spirito crea nel mondo mentale; la creatività dello spirito può differire dai piani del Creatore su volontà  dello spirito individuale e della mente dell’entità umana.
La forma vitale dell’uomo creatore  è l’unione della forma immagine (emozioni) e del sentimento-immagine (correzioni, da parte della mente e dell’esperienza dello spirito, del piani del Creatore). 

L’uomo ha il libero arbitrio, ma quasi tutte le sue azioni sono determinate dallo stato del suo spirito, dell’anima e del corpo. E se il corpo è ben studiato, la scienza non può dire nulla sugli altri componenti dell’uomo. Sono sottili. I concetti del mondo sottile sembrano non collegati alla fisica, ma è illusorio, perché tutti i fenomeni del mondo fisico hanno una sostanza etica, perché le leggi dell’etica sono quelle fondamentali...
La qualità dell’esistenza di un sistema vivente è data dal livello della sua auto organizzazione. Sapendo che la vita è una manifestazione dell’armonia tra la creazione e la distruzione, al posto di questo criterio si può mettere un altro: il livello dell’armonia come la caratteristica del livello della vita. E visto che alla base della vita-prpcesso si trova la coscienza che crea e gestisce, si può parlare del livello dell’armonia nella coscienza di un sistema vivente.

Nel mondo fisico ci si può spostare dove si vuole. Nel mondo etico ogni creatore può stare solo dove lo portano le qualità della sua anima.  Lo spirito e l’anima sono sempre insieme, nel mondo etico, mentre il corpo fisico, a causa dell’imperfezione del processi di transizione, può restare indietro.

Ciò riguarda sia la malattia sia la guarigione. Non appassionatevi alle pulizie fisiche  senza una precedente  pulizia spirituale, tali azioni aprono la strada ai programmi distruttivi.

IL MESSAGGIO (dalla pagina Facebook di lev Klykov)

Cari miei,
per fortuna, il Sistema che si nutre delle nostre paure, della nostra ignoranza e avidità, oggi sta crollando. Ha raggiunto il punto critico e, agonizzando, esegue la sua manovra più spericolata, pur di mantenere il suo potere... ancora per un giorno, ancora per un’ora, ancora per il tempo di un respiro.
Noi possiamo stare ad aspettare che il sipario cada da solo o prepararci alla sua caduta, avvicinandoci a ciò che siamo veramente.
Per conoscere la verità sulla nostra natura e sui nostri obiettivi.
Per accettare l’impossibile  e vedere, nelle finestre, un mondo Nuovo pieno di miracolo e di gioia.
Un mondo senza le paure, senza l’odio, senza la negazione di se stessi. Un mondo dove ci sarà abbastanza energia per creare tutto ciò che vogliamo, direttamente dall’...aria.  Per capire di non aver bisogno del petrolio, del gas, dei soldi, dei media, della religione e dei governi per essere sulla retta strada. Possiamo costruire  il nostro futuro  dall’energia della nostra anima che ci hanno costretto a dimenticare.
Per spezzare le catene del karma e ricordare che siamo un Infinito Uno.
Che siamo UN MONDO. UN’ANIMA. UN AMORE.
Che il nostro VERO E UNICO DIO non sta sulla nuvola a pettinare la barba e a punire la gente per i peccati, aspettando però il pentimento e l’amore.
Il nostro Creatore – il Supremo, l’Assoluto, la Verità...  non vuole l’adorazione, i sacrifici, le preghiere che portano via la nostra energia, invece di  adoperarla noi.

Il vero Creatore è l’infinito Oceano della MENTE COSMICA dove noi tutti siamo delle gocce, al di fuori del tempo, dello spazio.
Non vuole i doni, i sacrifici, le preghiere!
Aiuta l’uomo, senza aspettarsi nulla, a conoscere la realtà, affinché questo possa accumulare l’esperienza e le conoscenze, e la saggezza.
E’ infinitamente curioso, spiritoso, benevolo a tutti coloro che scelgono la via della luce.
Lui sostiene coloro che aprono gli occhi sulle verità superiori.
Tutto, in questo mondo, è realizzabile.
Siamo una COSCIENZA INFINITA, che crea delle allucinazioni  (la realtà materiale) per scoprire, misurare, descrivere e capire se stessi da tutti i punti di vista.
Il potenziale umano  e NOTEVOLMENTE  superiore di ciò che ci insegnano.
Purtroppo, l’oscuramento dei dati e della verità permette a coloro che conoscono la grande verità, si governare coloro che la ignorano.
La religione non è altro che una bomba programmata che usa il principio di separa et impera, come adopera  i soldi, la paura, le risorse naturali.
Tutto ciò che bisogna fare è permettere  che i fatti parlino da se.
Aprire le anime alla comprensione che le conoscenze che abbiamo non  fanno un quadro completo, perché c’è chi non  lo vuole. E quel qualcuno può aspettare un’ eternità  per vederci affogare nella paura e nel materialismo.
Siamo degli Studenti su questo pianeta azzurro, la scuola dell’Amore, la scuola degli Dei, l’asilo dell’Anima...
Siamo Dei!

Possiamo continuare a vivere come hanno fatto i nostri antenati.

Ma tra di noi ci saranno anche coloro che non vorranno essere carne da macello.
Siamo sulla soglia dei grandiosi cambiamenti, e da noi, che viviamo  al picco massimo di questa civiltà, dipenderà il futuro e il futuro del pianeta, e sei suoi figli.

sabato 5 agosto 2017

NON E’ VERO IL CIELO CHE VEDIAMO? UN’IPOTESI DI SERGHEJ ROSTOVSKIJ



L’idea del Matrix non è nuova, ma sullo sfondo delle affermazioni più o meno conosciute e circolanti nei siti e social network, ogni tanto capita di scoprire qualcosa di nuovo. O per lo meno, è muovo per me, non so per voi.

Come questa ipotesi, proposta da Serghej Rostovskij, nel social russo VKontakte.
Vi traduco ciò che scrive, a me è piaciuto:

“ Non avete mai riflettuto sul perché nelle mitologie di molti popoli ci siano così tanti racconti sull’origine delle stelle che vediamo nel cielo? Come sono nate, cosa erano prima, quand’erano esula Terra, e perché le avevano messe lì. 
E’ un gigantesco  materiale che stona con le “conoscenze” dell’uomo moderno. Ci sembra  assurdo credere che i sistemi stellari e le galassie  abbiano a che fare con le favole che raccontavano i vecchi. 
Tutti sanno delle gigantesche distanze tra le stelle e dei milioni anni luce. Ci credete? Allora ascoltatemi. 

Controllate i vostri sentimenti, leggendo il questo paragrafo.
la resistenza del vostro sistema nervoso potrebbe causare una reazione confusa. Ma non arrendetevi, ok?

Tutto il firmamento che vediamo non è vero. E’ stato disegnato. Lo sto dicendo sul serio. Nessuno ci mostrerebbe quello vero. Siete in un planetario grande come il Sistema Solare. Ma non è tutto.  Il Sistema Solare  non è come credete, e non si tratta solo delle distanze.
Le distanze nel cosmo non esistono. Non ci sono. Pensate, avete sentito che il Cosmo sia il vuoto. E ora riflettete: quali distanze ci possono essere, nel vuoto?
Lasciamo perdere subito delle argomentazioni  che affermano  che non si tratti di un vuoto assoluto. Vero, non è un vuoto assoluto. C’è la polvere, le particelle... lo dicono i fisici. Ma cosa c’entrano le particelle e la polvere se parliamo del  sistema della coordinate? 

Sopra, sotto, a destra, a sinistra. Dovreste capire che se tutti sistemi stellari, le galassie e l’Universo stesso si trovano in un continuo movimento, con la rotazione dei sistemi stellari intorno al centro della galassia, e delle galassie attorno al centro dell’Universo,  significa che non possiamo costruire un normale  sistema delle coordinate in un vuoto che divide tutte queste strutture!

Ora vi ricordo di due fatti noti.
1. Il programma Voyager, dicono fosse realizzato dagli americani, con Voyager 1 e 2, nel 1977. Hanno lasciato  i pianeti giganti, e, secondo la Nasa, il Voyager 2 ha lasciato il Sistema Solare. Erano partiti negli anni 70, quando non esistevano nemmeno i computer decenti.  Pesavano circa  700 kg. Come capite da soli, la massa di 700 kg non può includere un sistema di alimentazione serio, conforme a quegli anni. 
Vi diranno delle batterie solari... a questa distanza dal Sole? Ma continuano a volare, a fotografare e a trasmettere sulla Terra le foto delle stelle e dei pianeti, delle comete e degli asteroidi. E badate, nessun asteroide li ha mai colpiti, e il sistema operativo non ha mai fallito (Windows 15?) E' bella, la favola?

2. La grandezza delle stelle delle costellazioni lontane.  Avete mai pensato perché nel cielo notturno le dimensioni del Giove e la dimensione di una qualsiasi stella lontana miliardi di km, siano uguali? Prendiamo lo stesso Sirio dal quale, secondo i  paleo canalizzatori, fossero venuti gli extraterrestri. Sirio dista da noi 8,5 anni luce. Un anno luce = 9 460 730 472 580 km. 
Immaginate  quanto ci sarebbe da camminare, per raggiungere Sirio. Brilla 22 volte più forte del Sole, dicono.  Se diamo per scontate queste affermazioni, lo sguardo umano non deve vedere Sirio sul cielo. Voi non vedete i microbi, e anche Sirio, se credere all’esistenza di queste distanze, non ci deve essere sul cielo notturno. Guardate dalla finestra di un grattacielo: già a 100 m di altezza  le persone sembrano dei puntini,  e le auto come degli insettini. E poi pensate alla quantità di km fino a Siro, e riflettete.

E l’ultima cosa che vi voglio dire. Nello spazio interstellare c’è il vuoto, e non ci sono le distanze.  

Si può dire che nel Cosmo è tutto più vicino di quanto affermino gli accademici. E viaggiare nel cosmo è molto più facile di quanto dicano. E cercano di convincervi.  Ciò che conta in questi viaggi è la stessa cosa che conta nei viaggi in mare. Il vento. Il portatore della polvere cosmica. Il vento cosmico, come il nostro terreste, ha la stessa natura, sorge a causa delle forze gravitazionali, e questo da noi nascondono.
Nel cosmo, sui confini delle forze gravitazionali di tutte le sue parti (pianeti, stelle, buchi neri) sorgono continuamente i flussi mobili della Forza, i venti cosmici. Ma, ad ogn modo, questo flussi si uniscono e si dirigono verso la massa gravitazionale maggiore, e si tratta del Centro dell’Universo. 
E voi pensate che i Vopyager potessero attraversare tutto il sistema solare? No, andavano alla deriva, secondo il programma del loro autopilota. Un programma che nessun scienziato terrestre degli anni 70 avrebbe potuto scrivere da solo...”