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lunedì 27 febbraio 2017

IL POTERE DEI SIMBOLI NEL MONDO MULTIDIMENSIONALE


Mi piace riportare questa meravigliosa frase:

“Le Rune è un qualcosa di più della scrittura, non sono elementari segni a due dimensioni, sono i simboli di una realtà grandiosa, i simboli dell’interazione e dell’incrociarsi degli universi, dei mondi. La loro vera natura si trova nelle dimensioni inaccessibili alla mente tridimensionale. Sono le immagini delle leggi che governano i mondi. Le rune sono le chiavi a tutto, alle porte nascoste di tutti gli universi.” (Friedrich Marby).

Non solo le rune.
Queste parole potrebbero riferirsi a tantissimi simboli che l’umanità usa da millenni.
Infatti, c’è un' importante, o meglio, l’unica qualità di cui sono dotati i simboli: esprimono il legame tra il mondo materiale e quello sottile e multidimensionale. Qualsiasi tipo di realtà multidimensionale potrebbe essere espresso in una sola dimensione, con l’aiuto del linguaggio simbolico.
Secondo la legge principale del simbolismo, una realtà di ordine inferiore può essere rappresentata da una realtà di ordine superiore, ma non il contrario. Questo significa che tutti i fenomeni del mondo multidimensionale (al di fuori dell’uomo o facenti parte dei suoi corpi sottili), potrebbero essere rappresentati in tre o anche in due dimensioni. Con i simboli.
La Puchkò (“medicina Multidimensionale”) aveva proposto di usare i simboli per “demolire” l’informazione negativa, che è alla base di moltissime patologie dei corpi sottili. In seguito le tecniche si sono evolute, e, in teoria, un bravo operatore potrebbe disegnare una sequenza anche in 5 minuti.
Come si usano? 
Si caricano con il pendolo (l’intento e i campi torsionali degli occhi dell’operatore), ci si lascia sopra il testimone, il quale, alla scadenza del tempo, si toglie.
Potete chiedermi: come mai dobbiamo curare “le patologie”dei corpi sottili? Infatti, finora si è sempre parlato della pulizia dell’aura, e i vari pranoterapeuti ci hanno fatto vedere come si fa a togliere la negatività ecc. Alla luce degli insegnamenti della Medicina Multidimensionale, però, non tutto è possibile rimuovere con le mani... e ne avevo parlato nel precedente post, sulla natura delle cause profonde delle malattie.
In ogni modo, saper lavorare con i simboli, saper sceglierli e indirizzarli al malato ...è l’ABC che deve imparare colui che studia LA RADIONICA SPIRITUALE RUSSA.
Una Sequenza Vibrazionale “ottimizzata” di Pavel che avevo disegnata a mano libera, in pochi minuti...

venerdì 24 febbraio 2017

LE CAUSE PROFONDE DELLE MALATTIE SECONDO L.G.PUCHKO’ E GLI ENGRAMMI KARMICI


Questo blog era nato come un tentativo di fornire una visione più’ profonda delle  tecniche bio-informazionali russe, che includono non solo i metodi  quantistici  (facili e di sicuro effetto sul lettore) ma anche  delle ricerche molto approfondite mirate soprattutto alla crescita spirituale dell’operatore.
Non a caso avevo chiamato il blog, e successivamente, anche il gruppo su Facebook, la “radionica esoterico-scientifica russa”, perché  il metodo Puchkò e i suoi eccessivi sviluppi presentano delle caratteristiche  che uniscono il lavoro a distanza tramite la radioestesia, e una base teorica molto profonda, una base che include le tradizioni millenarie e le scoperte della scienza, soprattutto fisica, moderna.
Ogni tanto mi fa piacere tornare alle origini che continuo a presentare al lettore italiano.

Preciso che nessuno dei libri Puchkò è mai stato tradotto in italiano, e che per far conoscere queste idee mi avvalgo esclusivamente delle mie traduzioni ed interpretazioni. 

Il grande merito di Liudmila Puchkò è la scoperta delle cause profonde delle nostre malattie. 

Escludiamo da subito le cause puramente fisiche quali i traumi, le  irradiazioni ambientali, gli errori alimentari, la carenza di  minerali, di vitamine  ecc.

Come e dove nasce il «germe» della malattia?
Nasce prima come «onda» che s'innesta nei corpi non fisici, o sottili.
Le vibrazioni negative invadono  tutta la struttura multidimensionale dell'uomo, partendo dai corpi sottili  e i loro collegamenti, e manifestandosi, alla fine, nel corpo fisico.  Questa informazione negativa è registrata comunque nel nostro subconscio e in alcune strutture della  coscienza.
Come si è arrivati a questa ipotesi?
Perché nasce la tesi sulla natura ondulatoria delle cause profonde?  

Una grande scoperta dei tre scienziati russi (V.Kaznacheev, S.Shurin, L.Mihailova), datata 1972 e brevettata all’epoca, rimase sconosciuta  al mondo:  i tre studiosi russi stabilirono che  le cellule  del nostro organismo si scambiano delle informazioni a livello ondulatorio. Nel corso dell'esperimento due campioni di cellule, collocati separatamente  in due camere,  furono ermeticamente divisi da una parete di quartz. Si è però constatato che quando il primo campione, aggredito da una dose mortale delle radiazioni, o dai virus,  moriva, moriva immancabilmente anche il campione nella camera accanto, quello che non avrebbe dovuto subire nessuna aggressione mortale. L’isolamento  dei due campioni era  molto sicuro, e  fu dedotto che le cellule si scambiavano l’informazione  codificata nell’irradiazione ultravioletta che la parete di quartz faceva passare.


Quindi, oltre alle cause ben note delle malattie, potrebbero davvero esistere altre cause, quelle “profonde”,  invisibili all’occhio umano, e per sradicare una malattia occorre  identificarle ed eliminarle. 

La Puchkò esamina i quattro gruppi delle cause profonde di natura ondulatoria (secondo la Medicina Multidimensionale), di cui uno è formato dalle   Influenze negative informazionali interne  e cioè, dalle registrazioni, da parte dell'organismo,  in forma olografica, di diversi  stati  psicofisiologici negativi. Vengono realizzate  nell'arco di tutta la  vita,  e si conservono nel subconscio sotto forma delle formazioni patologiche stabili. Si chiamano gli engrammi.

Attenzione; non sono proprio gli “engram” di Habbard, per coloro che conoscono la diabetica...Gli engrammi  Puchkò sono delle REGISTRAZIONI (in forma olografica) che popolano il nostro inconscio.

Sono tantissimi e rappresentano delle 'bombe a  scoppio ritardato'  che vengono in superficie ed esplodono all'improvviso, al momento meno opportuno o nelle circostanze che fanno venire nella nostra mente delle associazioni. Si suddividono in:
-engrammi karmici (collegati agli errori o peccati che avevamo commesso nelle nostre varie incarnazioni);
-engrammi del momento del concepimento;
-engrammi del periodo prenatale (vedere il grafico);
-engrammi dell'infanzia, del periodo dell'adolescenza e di tutta la vita dell’uomo.

Tutti gli engrammi possono essere suddivisi in due gruppi: mentali (quelli legati alle parole) e astrali (registrazioni delle sensazioni traumatizzanti senza l'uso della parola).
Il primo che ha parlato degli engrammi e delle parole-chiavi fu Ron Habbard, fondatore della Dianetica. La Puchkò non era una sua sostenitrice, ma aveva usufruito della lista delle parole-chiavi di Habbard, di quelle parole di carattere universale che generano gli engrammi:

dimentica, ricorda, memoria, cieco, sordo, ottuso, vedere, sentire, udire, emozione, dolore, paura, aver paura, portare, stare, essere distesi, trovare, venire, finire, tempo, differenza, immaginazione, aver ragione, scuro, buio, nero, profondo, in alto, in basso, parole, cadavere, morto, putrido, morte, libro, leggere, anima, inferno, Dio, spaventato, infelice, orribile,  ecc ecc...

Se questa lista, all'esame, non ci dice nulla, osserviamo il nostro lessico,
perché l'organismo tende a  liberarsi di loro ripulendo l'inconscio.
Dovremmo osservare attentamente il nostro lessico e annotare le parole che ci «scappano» nei momenti di forte irritazione. Chiedendo a noi stessi:  «Quali parole nel mio inconsio causano una mia reazione avversa?»   Anche il nome di una malattia potrebbe essere una parola-chiave.
Di solito queste parole ci vengono subito in mente. Secondo la legge della dianetica, tutte le cellule dell'organismo  cercano di sopravvivere e la mente conscia aiuta l'inconscio a liberarsi dalle scorie. Molti danni sono causati da queste parole, ovvero dal dramma della coscienza che fanno scattare.
Potrei riportare qui una mia piccola esperienza: da bambina, dopo un forte spavento, ero stata balbuziente per diversi anni.  Un giorno, già lavorando su di me con le tecniche Puchkò,  decisi di capire meglio il problema, trattandosi chiaramente di un engramma.
Sapevo  di essere stata spaventata, stando ai racconti di mia madre, dall'improvviso fischio di una locomotiva, mentre la famiglia era in viaggio e si trovava alla stazione.
Mentre lavoravo per definire i parametri di questo engramma, e per cancellarlo, ovviamente, con le procedure della radionica russa, ricordai chiaramente una stazione al crepuscolo, le carrozze di colore verde …e subito mi balzò in mente il nome di mia sorella maggiore: «Natascia».  Sentendola dopo per telefono, glielo dissi. 
E lei: «Certo, me lo ricordo benissimo, ero lì». Io, invece, non ricordavo per niente né di lei né delle circostanze del fattaccio, e se non l'avessi chiesto al subconscio,  tutto ciò non mi sarebbe mai venuto in mente.
Qual'è la pericolosità degli engrammi?  Quando la banca dati degli engrammi comincia ad occupare più della metà  della mente conscia,  inizia la corsa dell'organismo verso la morte.  
Queste sono degli engrammi «mentali».

Ma ci sono pure degli engrammi «astrali» legate alle emozioni.  Per es., una persona cade nel pozzo. La sensazione che prova è il terrore.
Lo scrittore russo Michail Zoschenko   la maggior parte della sua vita aveva sofferto di attacchi d'ansia patologici,  e ci mise anni per capire che all'origine del suo problema fu una sensazione di terrore che aveva provato all'età di 4 mesi, mentre era in braccio alla madre che lo stava allattando. Nelle vicinanze si era sentito un forte boato di tuono; spaventata, la madre  stava per far cadere il figlio, ma era riuscita a trattenerlo. In questo  caso occorre inquadrare  non le parole chiave ma le sensazioni e le emozioni negative che li causano.

Fin qui nulla di speciale, ma il pensiero della Puchkò ha una chiara impronta  dell'intellettuale russo che ama indagare sulle cause dei problemi e spesso le risposte le trova negli insegnamenti del cristianesimo ortodosso.
Molti  problemi odierni  nelle nostre relazioni hanno un'origine antica, basata sugli engrammi kamici.
Come si creano? Non sono altro che i nostri «peccati», o errori, spesso ripetuti nel corso delle svariate vite, errori cristallizzati e registrati dall'anima. Quindi, per indagare su questi,  se dovessero trovarsi alla base di un problema, occorre prima di tutto capire quali sono stati i nostri errori e come si manifestano nella nostra vita di oggi. Gli engrammi karmici ce li abbiamo praticamente tutti, solo che in alcuni il loro peso si fa sentire sin dalla nascita (si può nascere  con un handicap, con una malattia rara o genetica), e in altri, si manifesta tramite  una grave malattia in gioventù.  Altri ancora, ne soffrono soltanto in età anziana: si formano delle malattue  karmiche.  Queste malattie sono guaribili, ma occorre capire le cause che sono alla base della malattia, ovvero quali ripetuti errori  ci portano a questa estrema manifestazione della «scuola della vita».

I peccati non si possono cancellare,  ma possono essere «espiati»  tramite una presa di coscienza e un pentimento sincero. Inoltre,  dobbiamo cercare tracce di certi comportanenti anche nella   nostra vita di adesso.
Occore «lavorare» seriamente sui peccati!
Si lavora su se stessi, cosa che per la maggioranza degli umani risulta molto difficile...
La Puchkò amava sottilineare: il pentimento cancella la registrazione karmica, mentre il perdono rompe  il legame  con alcuni eventi negativi oppure situazioni collegate al karma e alle maledizioni di famiglia.

Per quanto mi rguarda, anch'io dovetti lavorare parecchio, visto che alcuni dei miei problemi erano  basati sui peccati ed engrammi karmici.  Per il cristianesimo, per esempio,  occuparsi delle pratiche magiche (spesso rivolte alla manipolazione mentale e all'ottenimento di uno scopo piegando la volontà degli altri), se non è un peccato vero e proprio, è comunque una cosa da non fare.
Analizzando i profili di alcune persone amiche che hanno, attualmente, i miei stessi interessi (radionica, radiestesia, discipline olistiche) ho notato che praticamente tutti loro avevano, nel loro passato karmico,  lo stesso «peccato» mio:  in diverse vite avevano tracce dell'interesse rivolto alla magia e alle pratiche della divinazione. 

Non significa che eravamo per forza degli stregoni, ma avremmo dimostrato,  nel corso di più vite, un certo interesse verso l'ignoto, a ciò che si estende al di là del dogma e del sapere consentito. Un interesse, spesso, per  delle conoscenze dimenticate,  per l'eredità delle civiltà del passato...
Eh già, cos'altro potevano fare, nei secoli passati, coloro che si ribellavano, che cercavano la verità nei suggerimenti della natura, che amavano «osare»? 
Purtroppo, il confine tra le magie (bianca e nera) è estremamente labile, e chi non possiede una forte spiritualità,  a volte è portato a trasgredire, a farsi pagare per imprimere un male sottile alle persone. Sono  coloro che Pavel chiama «gli operatori oscuri».
In questo senso, anche il lavoro di radiestesista, se è rivolto a dare delle soddisfazioni all'ego, offre non poche  possibilità per passare «dall'altra parte»; se cerchiamo delle vie poco pulite, la nostra perseveranza sarà premiata dalle Forze Oscure che potrebbero impiantare un programma psico-emozionale negativo che va a deteriorare alcune “tabelle” dell’Anima e dello Spirito. 
In un certo senso, si passa volontariamente sotto una protezione  del lato oscuro dell’Univers. E il  nostro karma negativo sarà destinato a crescere.



Quindi, un ammonimento della Puchkò che riguarda i peccati e gli engrammi karmici, è estremamente utile, soprattutto a coloro che s’interessano della radionica e sono impegnati nella crescita personale.