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martedì 3 gennaio 2017

Il SEGNO DELLA CROCE E’ UN "GENERATORE DI LUCE” (SECONDO GLI SCIENZIATI RUSSI)

I fisici di S.Pietroburgo, guidati dalla scienziata Angelina Malahovskaya, per quasi 10 anni fecero una serie di esperimenti, ripetuti molte volte prima di rendere pubblici i risultati. Questi esperimenti confermarono che l'antica usanza di benedire e segnare con la croce il cibo ha un profondo senso mistico.
Le scoperte:
1. Fu scoperto che il cibo viene purificato in un istante. Ancora più lampante l’azione della preghiera e del segno della croce sull’acqua. Per verificarlo furono prelevati dei campioni dalle fonti diverse: dai pozzi, fiumi, laghi. 
In tutti i campioni fu trovato lo stafilococco aureo. Ma la recita della preghiera “Padre Nostro” unita al segno della croce faceva diminuire la quantità dei batteri nocivi di 7, 10, 100 e persino di 1000 volte!  
Per la purezza dell’esperimento, la preghiera fu letta sia dai credenti sia dagli atei, e la quantità dei batteri diminuiva lo stesso, rispetto a quella nel campione di prova.
Fu scoperta l’azione benefica della preghiera e del segno della croce anche sulla persona: tutto coloro che presero parte nell’esperimento constatarono la normalizzazione della pressione: si abbassava negli ipertesi e si alzava negli ipotesi.


Fu anche notato che se una persona non prestava una dovuta attenzione alle regole (Nota: si tratta del rito ortodosso, non so esattamente quale siano le regole per i cattolici!): se non piegava le tre dita in maniera gusta, o se non toccava i punti “giusti”: il centro della fronte, il centro del plesso solare, le fossette al centro delle spalle, destra e sinistra), il risultato positivo fu minore o era addirittura assente.

2. La preghiera e il segno della croce sono capaci di trasformare la struttura dell’acqua aumentando la sua densità ottica nella banda dei raggi ultravioletti. Secondo Angelina Malahovskaya “l’acqua sembra distinguere il senso delle parole recitate, lo registra e conserva infinitamente a lungo, sotto forma dell’aumento della densità ottica.” 
L’ocсhio umano non può, naturalmente, captare questi cambiamenti, ma lo fa lo strumento - lo spettrografo.
La densità ottica dell’acqua di rubinetto “risanata” con il segno della croce da un credente aumenta di 1,5 volte, e di 2,5 volte se lo faceva un pope (sacerdote) сhe unisce la dita in modo un po’ diverso.
L’acqua distingue anche il grado della fede (!): una persona battezzata ma non credente riusciva a cambiare la densità ottica dell’acqua soltanto di 10%. 
Fino ad allora si riteneva che i cambiamenti della densità ottica fossero collegati al cambiamento della composizione molecolare o ionica della soluzione, ovvero, al cambio della concentrazione. Ma l’azione della preghiera ha un meccanismo completamente diverso, perché la composizione dell’acqua non cambia. Invece, sembra che l’acqua percepisca e s’impregna di LUCE. Inoltre, fu confronta la densità ottica dell’acqua del fiume Giordano e quella dell’acqua del fiume Neva benedetta in chiesa nel giorno dell’Epifania. Erano pressoché identiche, anche se Giordano e Neva si trovano, geograficamente, nelle regioni molto distanti, e con il clima diverso...
Visto che il nostro organismo per due terzi è fatto d’acqua, questo significa che nel nostro organismo - se accettiamo il fatto che l’Uomo è una parte e una creatura del Sistema della Mente Suprema - è stata progettata un tale sistema dei canali fisici che regolano tutti i processi biochimici, che è capace di riconoscere dei simboli sacri...
Inoltre, secondo l’opinione di questi scienziati, il segno della croce è un “generatore di luce”. Nessun altro tipo di segni (con il palmo della mano, con le dita unite in un altro modo, o agitando semplicemente le mani) non influenzava in nessun modo la densità ottica dell’acqua.


Ovviamente, anche queste notizie (pure in Russia) sono messe in cattiva luce da una parte della scienza ufficiale (ho visto doversi siti che parlano della “pseudo-ricerca” fatta da questi scienziati).  

L’accettazione o il rifiuto della nostra parte spirituale (non dico “religiosa" - SPIRITUALE! ) va a pari passo con la crescita delle vibrazioni dell’essere umano...

Molte affermazioni della scienza di adesso saranno un giorno riviste, come saranno riviste molte teorie su come siamo fatti ... quando (e se) sarà il tempo giusto.

mercoledì 28 dicembre 2016

ALLAN CHUMAK E I SIMBOLI DELLA GUARIGIONE



Allan Chumak (prima, un giornalista sportivo)  è un famoso sensitivo russo, guaritore, personaggio televisivo. Il picco della sua notorietà fu alla fine degli anni 80-inizio anni 90. Molti russi ricordano le sue performance televisive, quando, dal piccolo schermo, “caricava” l’acqua sussurrando e muovendo le mani. 
Lo spettatore a casa metteva un bicchiere d’acqua davanti al televisore. Una suggestione? 
Tutto è probabile, ma qualcuno guariva.
Ho incontrato il suo sito dove rende pubblici alcuni simboli percepiti da lui ...dal campo informazionale, ovviamente. Non posso giurare che funzionino per tutti, ma sono molto facili e si possono provare.

Chumak distingue i simboli “programmabili” e già "programmati”. Quelli già programmati   lavorano da soli eseguendo il programma già esistente. Altri vanno programmati, necessitano di un programma, come questo:


L’energia del massaggio

Per il guaritore basta immaginarlo e “mandarlo” in un organo del corpo, dove farà il suo lavoro a livello cellulare.
Immaginando un simbolo possiamo vederlo piatto, a due dimensioni, oppure dargli un certo volume. Per alcuni simboli conta anche il colore (in tal caso è indicato).
Questo ha un colore tra rosa e beige.



Il vacuum energetico



E’ una sorta di schermo protettivo contro le energie negative. Si consiglia di visualizzarlo prona di uscire di casa, al mattino (attenzione, leggete in fondo la tecnica base utilizzabile per tutti i simboli). Funzionerà per tutto il giorno, basta ricordarlo ogni tanto. 






Lavaggio, pulizia, antipiretico, anestetico



E’ possibile dargli un programma per la pulizia di un organo. Il suo colore è freddo, verde-azzurro.







Il casco

E’ un altro simbolo di protezione. Serve quando avete bisogno
di lavorare e vi dà fastidio il rumore, il suono della TV, i discorsi dei presenti ecc. E’
tridimensionale e rappresenta un casco semicircolare. Visualizzatelo e mettetelo sulla testa.
Difende anche dall’informazione spazzatura (da ricordarsi davanti alla TV 
o quando eccedete su Facebook). E’ autoprogrammato, il colore non ha importanza.








La scavatrice


Pulisce le cavità e le libera dalle scorie, senza traumatizzare le cavità stesse e i tessuti. E’ programmabile. Potete mandarlo, per esempio, nell’intestino crasso a fare un po’ di pulizia...










Anti-shock e anti-stress


Da usare in caso di forte stress. Non ha bisogno di essere programmato.  Non si usa per una persona che ha assunto degli alcolici.


Serenità

E’ tridimensionale, server per togliere la tensione nervosa e riposare. Si visualizza come una nuvoletta trasparente. Il colore è verde-azzurro.




E ora, la tecnica base per adoperare questi simboli.

Immaginate che in cima alla vostra testa si sia aperto un canale ed entra un flusso d’energia (luce), scorre in tutto il corpo, apre tutti i meridiani energetici, pulisce tutti gli organi, ogni cellula ed esce attraverso la mani e piedi. 
Sentirete un formicolio e un tepore.
Pensate al simbolo da voi scelto e metterlo sopra la testa, al centro del flusso che scende. 
Vedete come scivola giù. Ora è entrato in voi, siete voi il simbolo. 
Ora l’energia non solo vi pulisce ma anche cura.
Potete mandarlo in un organo.
Il tempo: 15-20 minuti. Ascoltate le vostre sensazioni.
Dopo, il lavoro continua, ma sarà più debole. Ogni tanto ripassate, ricordando il simbolo.
Col tempo è possibile imparare a usarli anche “al volo”; per strada, per esempio. 

Il simboli non sono mai nocivi; combattono soltanto le disfunzioni del vostro organismo! 



LA DOTTRINA DELLA SICUREZZA PLANETARIA DEL GENERALE BORIS RATNIKOV. IL CONTROSPIONAGGIO “FILOSOFICO"


Anche questo articolo lo scrivo traducendo il pensiero del generale Boris Ratnikov, ex ufficiale del KGB, uno degli ex dirigenti del servizio di sicurezza russo, il creatore e il capo della sezione  parapsicologica all’interno del servizio di sicurezza  dei capi di governo russi negli anni 90. 
Attualmente  fa il consulente dei servizi speciali e scrive i libri sulla sicurezza energetico-informazione e “psi-guerre”. 


IL CONTROSPIONAGGIO FILOSOFICO

I gruppi di sensitivi al servizio dello stato ricevevano non solo i dati che interessavano i loro datori di lavoro ma anche l’informazione universale che riguardava tutta l’umanità. 
Il generale Ratnikov ha ritenuto importante farla sapere.

Dal libro "PSI-GUERRE. Est e Ovest" Mosca, 2016

“...I dati in nostro possesso, ricevuti dal campo informazionale nel corso dell’attività di  controspionaggio, continuavano ad aumentare. Potrebbero essere considerati  un controspionaggio filosofico. Tra questi, ci terrei  a sottolineare alcuni:

- I CICLI DI TRE ANNI. I nostri operatori indicavano, dopo le letture, che la coscienza umana matura  nel corso dei cicli di 3 anni. Se oggi stiamo maturando un piano di vita, la strategia per il futuro, la sua realizzazione ci sarà tra tre anni. Infatti, come dice il proverbio russo: “Ciò che è stato promesso lo si aspetta per tre anni.” 
(Commento: questo non lo sapevo, sarebbe interessante rivedere il passato e controllare).

- L’INFORMAZIONE SUL FUTURO.  Tale informazione potrebbe interrompere la catena degli eventi e attirare delle disgrazie. Colui che vuole conoscere il futuro riduce gli anni della propria vita. Anche per questo caso esiste un proverbio: “Diventerai presto vecchio se vuoi sapere molto.” 
(Commento: infatti, le varie letture di carte non sono mai state favorite dalle religioni, forse non solo a causa dell’indottrinamento... c’è un motivo profondo? Io stessa che nella gioventù amavo giocare con i vari sistemi di divinazione, ora non ne vedo alcuna utilità, è scomparsa la voglia di farlo. Secondo me, è collegato all’ansia profonda, primordiale, alla paura del futuro, non solo alla curiosità. Un certo livello della consapevolezza  cancella questa ansia)

- LA LEGGE DELL’EQUILIBRIO.  Qualsiasi sistema o oggetto tendono all’equilibrio. Minore è l’ampiezza delle oscillazioni e meglio vivremo la nostra vita, con meno sventure. 

(Commento: abbiamo visto tante vite con slanci altissimi, bruciare, finire in giovane età... chi va piano va lontano, anche questo la vita ti insegna. Ma gli eroi fanno la storia).

- l’INFORMAZIONE DISTRUTTIVA (o negativa) avvia il processo dell’invecchiamento, e malattie, accelera la morte della persona. I fattori importanti, da questo punto di vista, sono le nostre vedute, le motivazioni, il comportamento, i valori, la tolleranza.

(Commento: alla radice di ogni male ci sono delle emozioni negative che costituiscono il bagaglio dell’Anima immortale. Chi controlla le sue emozioni assicura la salute per stesso e per chi li sta accanto).

- L’OBIETTIVO DEGLI UMANI. Deve essere a  lungo termine ed essere nobile. Con tutta la varietà degli obiettivi individuali, quale deve essere il nostro obiettivo comune?  E’ la sicurezza del pianeta Terra. 
(Commento: bellissimo concetto!)

- L’EGOISMO. Ecco la risposta del campo informazionale sulla domanda riguardo alla radice dei problemi sociali.  L’egoismo umano ha sempre impedito la realizzazione  delle migliori idee dell’umanità. Occorre passare da “io” a “noi”, occorre limitare le proprie ambizioni e smettere di appropriarsi i risultati di un lavoro altrui. Non togliere e dividere, ma aiutare e svilupparsi 
Commento: come sradicarlo...?)

- IO VOGLIO. Qual’è la radice dei problemi personali? La felicità e l’infelicità sono due stati mentali. Il bisogno esiste soltanto nella mente, la mente è la principale macchia delle illusioni e  nella maggioranza delle persone vive costantemente allo stato “io voglio”. Le persone perdono se stesse cercando di rincorrere i propri bisogni. Il mezzo migliore qui è dare. Dai sempre tanto quanto vorresti ricevere. 
(Commento: nel piccolo, l’ho notato anche io. Se vuoi avere,  non deve dispiacerti di dare). 

- NON IMPORTA QUELLO CHE FAI, L’IMPORTANTE E’ COME LO FAI.  Uno degli ostacoli per la felicità è la nostra pigrizia. Supera te stesso, dai l’anima a ciò che fai, puoi anche tu diventare creativo. 
(Commento: non si deve disprezzare nessun lavoro, anche lavare i piatti può essere un atto creativo...)

LA DOTTRINA DELLA SICUREZZA PLANETARIA





“Oggi il nostro pianeta non è assolutamente  protetto da quelle enormi azioni negative che giungono sia dall’Universo sia da noi stessi. Occorre  sempre ricordare dei meteoriti (con ogni pezzetto dei meteoriti  dalle profondità dell’Universo giungono dei virus), del diluvio universale, dell’uso senza giudizio dell’energia nucleare, della radiazione solare.





Un pericolo non meno grave  è il comportamento delle persone che cercano di risolvere i 
propri problemi  privando di benessere coloro che vivono accanto. Occorre rispettare l’individualità  di ciascuna persona e smettere di trattarla come la nostra proprietà.

Dentro la Terra si stanno svolgendo dei processi complessi che in qualsiasi momento possono metterci in crisi, e come risultato della crisi del bio.sistema, l’umanità potrebbe subire delle trasformazioni mai viste,  trovarsi in un’altra forma dell’esistenza, con un altro aspetto. Dobbiamo monitore costantemente lo sviluppo della vita sulla Terra, capire i fattori che possono cambiare il suo volto negativamente.



Dobbiamo portare più persone possibile alla comprensione dei problemi che si pongono davanti all’umanità, L’umanità deve pensare con gli stessi concetti, deve arrivare ad un linguaggio comune, e risolvere i suoi problemi usandolo. Purtroppo, oggi molti pensano  di risolvere il problema dello stato comune e della lingua comune  con ferro e fuoco, ed è una via fallimentare.



Per risolvere  i problemi che si pongono, la civiltà deve creare degli strumenti di un governo mondiale - limpidi - dove ciascuno potrebbe valutare le azioni del governo. Non deve essere un governo oscuro, nello stile del complotto mondiale, deve trattarsi di un governo che porterà l’umanità  alle cime della conoscenza e al progresso delle civiltà.

Occorre iniziare dalla moralità. Deve nascere un governo  che inizierà a introdurre  i valori
morali unici e necessari per tutti i popoli. Si deve  imparare a   far scattare il bisogno della moralità al livello del subconscio, formare la moralità al livello genetico. Questa potrete essere una via per sopravvivere.

La Russia potrebbe mettersi all’avanguardia della nuova moralità, come un paese che non ambisce alla leadership mondiale e come un paese che ha sofferto molto a causa dell’immoralità della società.  

la soluzione di questi problemi  richiede la consapevolezza della responsabilità  individuale di ciascuno per la conservazione dell’umanità e della biosfera, della Terra, dei valori spirituali e materiali. La creazione del sistema  della sicurezza planetaria potrebbe diventare un potente catalizzatore dello sviluppo e dell’unità di tutta l’umanità.”

Commento: e finalmente si sente parlare di un governo mondiale alla luce dei giorno, accettato da tutti, fondato sul valori spirituali. E’ un futuro lontano, ma perché non parlarne? 
Prima però si deve lavorare, ciascuno nel piccolo, sulla propria persona. Se volgiamo sopravvivere. E vivere meglio di adesso. 



martedì 20 dicembre 2016

LA RADIESTESIA E’ UNA COSA SERIA O E’ ROBA DA INDOVINI? E’ SERISSIMA, SE FATTA CON LA CONSAPEVOLEZZA.



LA RADIOESTESIA NELL’IMMAGINARIO COLLETTIVO

La radiestesia (la ricezione delle risposte del subconscio tramite l’uso del pendolo) è conosciuta da secoli, e ha avuto i suoi periodi di gloria e d’oblio. Non starò qui a raccontare come la facevano nellantica Cina e come cercavano l’acqua i rabdomanti  di tutto il mondo nel corso dei secoli... tutti i libri sulla radioestesia iniziano da queste escursioni nella storia del pendolo. 
Ricordiamo i libri dell’ingegner P.Zampa (un classico, in Italia), e non posso non menzionare la mia “bibbia” degli inizi: F. Bortone “La radioestesia applicata alla medicina”, il libro che aveva soggiornato sulla mia scrivania per anni.

Da quando è venuta di moda la visione olistica, più o meno dalla metà degli anni 70, l’interesse per la radiestesia si rinnovò, e da allora sempre più attenzione, pur rimanendo una disciplina di nicchia, godette in Italia anche la radionica.

Un giorno incontrai una conoscente che non vedevo da anni. 

- "Oh, Olga...cosa fai nella vita, di che ti occupi?"  
Iniziai a risponderle col piede sbagliato, dicendo:
- “Mi occupo di radionica e radioestesia”. Invece di dire “Ma insomma, lavoricchio...
- “E cos’è?”
- “E’ una disciplina che ha a che fare con le energie sottili... il contatto con il subconscio tramite il pendolo... l’analisi, la cura delle nostre malattie a livello sottile..”

A questo punto avvertii un vento di rifiuto proveniente dal cuore di questa donna e diretto nel mio.
- “Oh, per l’amore del Cielo.”
Già, certe cose  non si possono dire a dei conoscenti incontrati alla fermata dell’autobus. E nemmeno a tanti amici!

E sapete perché?
Perché nell’immaginario di un uomo medio il pendolo è associato ad un cartomante che si vede ogni tanto su qualcheTV locale. E anche perché c’è chi insegna a indovinare i numeri del lotto, con il pendolo. E c’è chi lo gira sulla tavoletta Ouija per comunicare con i morti. 
Cose essoteriche, strane...   per l’amor di Dio.
Il pendolo è visto, dall’uomo medio, non senza la complicità dei media e delle fonti “scientifiche”, un po’ come la sfera di vetro e i tarocchi. Insomma, una della tante bufale!

Mi dispiace tanto per questo nobile mezzo dell’autoconosenza
- La radiestesia NON è un mezzo di divinazione.
- La radiestesia è un’antichissima arte che aiuta a connettersi con il proprio subconscio.
- La radioestesia serve soprattutto per conoscersi, ma anche per curare se stessi.
- Se fatta bene, nel rispetto delle regole, e con costanza, la radiestesia permette di capire che cosa non va nella nostra salute e soprattutto PERCHE’ non stiamo bene. 
Permette di capire molte cose sulla nostra mente, sulla psiche e su ciò che ci circonda, individuando cose utili e nocive.

Come iniziare? 
Cosa dobbiamo stabilire, prima di mettersi alla scrivania, con il pendolo nella mano? Questo post è destinato ai novizi. 
Ma badate... in radioestesia spesso si rimane novizi per ANNi. Ovvero, non si va avanti, non si progredisce insistendo sulle tecniche di lavoro sbagliate e soprattutto, utilizzando il pendolo per scopi futili. 
Inoltre, il vostro risultato dipende da quanto lavorate, dal grado della sicurezza acquisita, dalla pulizia dei vostri corpi sottili, e, per primo, dalle FONTI con le quali comunicate. 

COME LAVORARE:

1. Bisogna concordare il nostro "SI" e il nostro "NO". Il "Si" più diffuso significa il giro del pendolo in senso orario; il "No" più diffuso è il giro del pendolo in senso antiorario, oppure la sua oscillazione avanti/indietro. Il mio “no” oscilla. 

2. Le domande devono essere molto precise. La vostra domanda deve presupporre UNA SOLA RISPOSTA, E NON DUE O PIU' risposte. E' bene ripetere mentalmente la domanda (io i primi tempi scrivevo la mia domanda su di un foglietto e la mettevo sul quadrante, di modo che fosse nel mio campo visivo). Se fate così, entrerete più facilmente nello stato del vuoto mentale che presuppone l'assenza di altri pensieri.
Non si deve stancarsi mentalmente, cercando di concentrarsi. La concentrazione sulla domanda non significa uno sforzo di volontà.

3. Si deve avere una visione positiva del pendolo, e non avere dubbi circa la riuscita ("io non sono capace", "chissà se ci riuscirò"). E' meglio lavorare senza testimoni. Non si può aspettare grandi risultati, dubitando, contemporaneamente, delle proprie capacità, anche se all'inizio gli errori ci saranno (e sono possibili sempre, ma col tempo si riesce a riconoscerli e a evitarli).

4. Se si lavora per un'altra persona (foto), chiedete se le Forze Superiori vi danno il permesso di farlo (Si/No).

5. D'altra parte, bisogna evitare di essere presuntuosi, anche se la vostra sensibilità radioestesia è alta, sull'80-90%. Ci si controlla sempre, si chiede "tale risposta è possibile?"; "C'è un errore nella risposta?". E' l'inizio di una stretta collaborazione con il proprio Sé Superiore, e la strada, se siete seri, sarà lunga.

6. Se sentite di avere addosso delle energie negative, o se volete curiosare sulla vita/salute degli altri, è meglio non iniziare nessuna ricerca. Più la persona è "retta", migliori sono i suoli risultati. Il discorso della pulizia sottile dell’operatore è un discorso a parte, per il momento lo ometto. 

7. Molti russi consigliano di lavarsi e mani, dopo aver terminato una seduta di lavoro col pendolo. Se non ne avete la possibilità, immaginatelo; fatelo mentalmente. La Puchkjò consigliava di sciacquare anche il pendolo. Gli autori italiani consigliano di far passare il penzolo nell'incavo della mano sinistra, di scuotere il pendolo, e di passarlo tra i poli di una calamita. Tutto ciò dovrebbe togliere le "rimanenze”.

NON SI PUO’:

1. Cercare di indovinare il futuro. Il pendolo non è uno strumento di divinazione. E' altamente possibile l'autoprogrammazione, anche se vi direste di essere onesti con voi stessi. 
La stessa riguarda la ricerca nel campo sentimentale: purtroppo, molti libri sulla radioestesia pullulano di grafici sentimentali, e sono allettanti. 
Credetemi (perché avevo fatto questo errore), la risposta non sarà mai giusta, il pendolo si autoprogrammerà e rifletterà le vostre profonde speranze, nulla di più.

2. Non si deve lavorare se siete stanchi, irritati, malati, demotivati.

3. La radiestesia è una cosa seria, perciò, niente "autisti della domenica”! 
Scordate i passi in avanti se lavorate ogni tanto, quando ve la sentite. Nessun concertista serio, nessun cantante, nessun danzatore, nessun sportivo lavora "ogni tanto"; si lavora sempre, si fa l'esercizio con regolarità.

4. L'apprendimento è lento ma non è noioso. Esplorate voi stessi prima di decidervi di aiutare gli altri. E se lo fate, mantenete il segreto, anche perché i vostri risultati potrebbero essere sbagliati, non spaventate la gente con certe "diagnosi" affrettate!

5. Non si deve fare delle dimostrazioni dei "poteri": le risposte saranno sempre sbagliate.
…Questi sono solo alcuni aspetti di lavoro con il pendolo. Basta iniziare, con la massima serietà, e vedrete che sarà difficile fermarsi, perché è il modo migliore per conoscere se stessi e crescere spiritualmente, in piena consapevolezza.

RADIESTESIA: FISICA, MENTALE, E….? Con chi ci colleghiamo? 

Se avete letto dei libri sulla radioestesia, o fatto i corsi, ricorderete che esistono due punti di vista sul fenomeno radiestesico, o due scuole: fisica e mentale.

1. La scuola fisica sostiene che tutto irradia, e il radiestesista è un recettore che capta i segnali energetici tradotti nei movimenti involontari dei muscoli della mano che tiene il pendolo;
2. Secondo la scuola mentale il radiestesista sfrutta le enormi possibilità del suo essere profondo e del suo pensiero. In questo senso la radiestesia è un fenomeno extrasensoriale ed è vicina alla telepatia e alla chiaroveggenza;

3. E secondo alcuni ricercatori russi il radioestesista interagisce con i campi informazionali dell’Universo sfruttando le proprietà del “campo torsionale” grazie al quale ogni oggetto esistente potrebbe essere percepito contemporaneamente nel passato, nel presente e nel futuro.

Cosa dobbiamo fare? 
Con chi ci si collega? Il tranello della radioestesia è quello di ricevere una certa (spesso cospicua) entità delle risposte errate, chiaramente suggerite dalla coscienza, dalla mente conscia... ed è la ragione per cui molti abbandonano le ricerche, convinti che non ne vale la pena di continuare (“tanto sbaglio troppo...”).

Occorre imparare a COLLEGARSI COSCIENTEMENTE CON IL SUBCONSCIO per accedere a questa informazione. La capacità di auto-analisi e di auto-guarigione, secondo la Puchkò, ci è data dalla Natura.
Lavorare con il pendolo significa, in pratica, APRIRE IL CANALE “SUBCONSCIO-COSCIENZA” e sfruttare questa apertura. 
E in seguito, lavorare guidati dal proprio Sé Superiore, di cui il Subconscio è una parte integrante. Una sua parte mortale, che si rinnova ad ogni nuova incarnazione...a differenza dalle altre due: Anima e Spirito. 

E il radiestesista deve sapere quanto sulle sue risposte possano pesare le condizioni in cui si trova tutto il suo essere multidimensionale, e i suoi corpi sottili, prima di tutto. Sapere e provvedere.
Nelle opere dei russi: Puchkò prima, e Pavel (“Le Energia della Garigione”), dopo, si stanno tracciando, a mio parere, le basi della radioestesia spirituale che non nega l'approccio mentalista o quello fisico, ma li pone sulle basi molto più profonde.


Ma non è ancora arrivata la giusta stagione per il riconoscimento di questa necessità...