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domenica 11 novembre 2012

«LE ENERGIE DELLA GUARIGIONE E LA FORMULA DELL'APPELLO” : COSA SIGNIFICA LAVORARE TRAMITE IL PROPRIO SE’ SUPERIORE



Secondo Pavel, l'autore di questo studio,  il 98% della popolazione della Terra, in teoria, potrebbe imparare a lavorare con il pendolo. A che pro, potrebbe obbiettare qualcuno? Perchè essere radioestesisti offre molti vantaggi e significa:

      - avere aperto e funzionante il canale che collega il subconscio con la
  coscienza (Sè Superiore);
- avere accesso al proprio subconscio, un immenso archivio di dati  che
  riguardano il nostro essere nella sua totalità;
- sapere monitorare lo stato delle strutture sottili che, per prime, vengono
  colpite  dall'informazione negativa o dalle vibrazioni nocive di origine
  naturale,
- e molto altro...
Ma quante persone hanno, attualmente, una connessione stabile con il proprio Sé Superiore? Pochissimi, sempre secondo i dati di Pavel: lo 0,00008% della popolazione mondiale.
Davvero una inezia...
Secondo questo autore, soltanto chi è veramente connesso con il proprio Sé Superiore otterrà dei risultati stabili ed affidabili nell’uso del pendolo e nelle cure radioniche.
Molte persone, dopo aver appreso i primi passi della radiestesia, o dopo aver letto qualche libro che insegna a ottenere delle risposte piuttosto divertenti, pensano di essere arrivate...
“Ivan” lo afferma in più passi: il nostro Sé Superiore è il nostro migliore maestro, un maestro severo e incorruttibile che ci conosce meglio di chiunque. 
Lavorare con il proprio Sè Superiore vuol dire comunicargli problemi, fare domande, anche quelle incrociate, chiedergli consigli, fare verifiche e controlli logici di ciò che stiamo facendo, cercare di capire l’informazione incompresa e individuare persino delle trappole che il “maestro” ci tenderà per insegnarci bene!
Non spaventatevi se qualche volta otterrete una risposta sbagliata ad una domanda a cui ci tenevate tanto! 
Anche certe risposte sbagliate che rischiano di farci perdere la fiducia nelle nostre forze, potrebbero non essere altro che “lezioni” da parte di questo maestro.
Si tratta di capire che noi facciamo parte del Sistema della Mente Suprema, di osservare le regole che questo mondo possiede, di rinunciare all’Ego a favore dell’anima e della sua evoluzione, e questo significa  che anche la radionica che faremo avrà sempre  una chiara impronta spirituale.....  un operatore deve cominciare da se stesso! 
Coloro che non riescono a capirlo o pianteranno per sempre il pendolo (con la conseguente chiusura del canale Coscienza-Subconscio), oppure dovranno, una volta “cresciuti”, riprovare tutto daccapo.

 


Gli operatori “chiari” e “oscuri”
Secondo Pavel. esiste anche una terza via, per chi non vuole rinunciare alle possibilità offerte dal lavoro radiestesico, sempre utili per il loro EGO.  Costoro cercano le vie poco pulite, e la loro perseveranza potrebbe essere premiata dalla Forze Oscure. Queste ultime impianteranno loro un programma psico-emozionale negativo che va a deteriorare alcune “tabelle” dell’Anima e dello Spirito: ciò permetterà una riapertura del  canale Subconscio-Coscienza.
Così si diventa operatori “oscuri”.  Non tutti gli operatori dal colore “incerto” sono davvero coscienti di ciò che stanno facendo, ma le loro possibilità sono limitate e il loro karma negativo, purtroppo, è destinato a crescere.


2 commenti:

  1. a volte le nostre richieste non trovano risposta anche perché:
    - chiediamo in modo confuso
    - non consideriamo il fattore tempo, quindi diamo per non realizzato ciò che invece si è rivelato presente, anche se in forma di "seme"
    Una buona connessione col proprio Sè Superiore scongiura questi due difetti.
    Laura

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  2. Certamente! Grazie della tua testimonianza, Laura.

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