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lunedì 12 novembre 2012

"LE ENERGIE DELLA GUARIGIONE E LA FORMULA DELL'APPELLO": DOVE SI TROVANO I CORPI SOTTILI? E CHE COS'E' L'AURA?


INFATTI, FINORA, NESSUNO DEGLI "ADDETTI AL SETTORE"  HA MESSO IN DUBBIO LA TESI SECONDO LA QUALE  I NOSTRI CORPI SOTTILI  FORMANO L’AURA, OVVERO UN ALONE VARIOPINTO CHE SI ESTENDE INTORNO AL CORPO FISICO, ANCHE A PARECCHI METRI DI DISTANZA....





“ivan” capovolge questa tesi.
Proviamo a  capire il concetto dell’aura.

 Nell’esoterismo esistono diversi modelli dell’AURA a volte contraddittori. Il modello più noto è questo: l’”aura” = i campi di energie sottili che circondano il corpo.  A questo punto ci vengono in mente i numerosi disegni che accompagnano i libri dei sensitivi e dei guaritori.  Io penso al libro di Barbara Brennan “Mani di Luce”, il mio primo libro “esoterico”, acquistato e letto nel 1991!
 Secondo questo modello, l’aura può essere osservata, misurata, ritoccata, manipolata, ecc.
Nel commercio si trovano degli “aurometri” che misurano l’estensione dell’aura.

        

Le tipiche raffigurazioni dell'aura




 Vediamo che cosa ne pensano  i radionici russi. Per la Puchkò l’aura è la somma di 5 corpi sottili + il corpo eterico. Accettato questo, è facile capire dove si trovano le entità “aurali”: si trovano, appunto, nei corpi sottili, ma parlando della protezione dalle influenze esterne, la studiosa non adoperava il termine “aura”, intendeva una “sostanza” che "circonda" l’organismo, perché il termine “aura” l'aveva già impegnato.

Secondo “Ivan”, TUTTI i corpi SOTTILI O NON FISICI si trovano NEI LIMITI DEL CORPO FISICO, nulla si estende al di fuori del  corpo.  

Sono la nostra “carcassa” energetica e non si capisce perché dovrebbero trovarsi al di fuori del corpo.
 E L’AURA, allora? Questo termine lo usa anche “Ivan”. Secondo lui,  l’aura (visibile e mutabile)  non è altro che i campi d’irradiazione  visibili generati dai  nostri BIOCOMPUTER: dai biocomputer periferici (ogni organo ne  possiede uno o anche più),  e dal Biocomputer Centrale.
 Ho chiesto a “Ivan”: “come mai  i sensitivi vedono sempre gli stessi specifici colori, tipo “rosso”= ira,  “marrone” = malattia, “rosa” = amore, ecc?”
La risposta fu:  quando vediamo i colori vediamo, in pratica, una luminescenza che rispecchia certe specifiche frequenze  generate dai vari biocomputer, che sommandosi, formano un certo colore   - prevalgono le frequenze/colori più forti.
Le dimensioni dell’aura: maggiore è la potenza dei biocomputer e minore è la sua frequenza, più lontano s’estende l’irradiazione.

CONCLUSIONI: NON SI PUO’ E NON SI DEVE CURARE L’AURA! Interveniamo sui corpi sottili...

Finche i programmi negativi si trovano all’esterno dell’organismo, non possono arrecargli alcun danno.  Soltanto entrandoci dentro iniziano a funzionare sottraendo l’energia all’organismo  - immaginate una “chiavetta”;  se non è inserita nella giusta presa USB, non funziona. 
Come entrano i programmi negativi nel nostro organismo? Attraverso I PUNTI DELL’AGOPUNTURA, sfruttando  LA RETE DEI MERIDIANI.

Per porre fine a questo processo di “invasione” nei nostri corpi sottili, possiamo provare a mettere una protezione “permanente”: è come mettere un guardiano che respingerà gli intrusi e farà entrare soltanto ciò che ci è gradito.
PER PULIRE E PROTEGGERE I PROPRI CORPI NON FISICI UN OPERATORE DEVE SVOLGERE UN LUNGO ED ACCURATO LAVORO.

 Non c’è bisogno di andare dai “maghi”: ogni radioestesista SERIO lo potrà fare da solo imparando queste tecniche.



2 commenti:

  1. "NON SI PUO' E NON SI DEVE CURARE L'AURA"... Leggendo questa frase sono rimasta colpita e ho realizzato che effettivamente non mi è mai successo di dover lavorare direttamete sull'aura. Solo ora ne ho compreso il motivo!
    Grazie Olga, articolo molto interessante!
    Alessandra

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    Risposte
    1. Grazie a te:-)! A me tutto ciò sembra molto convincente.

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