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lunedì 20 maggio 2013

IL CAMPO TORSIONALE CHE CURA. ALCUNI DISPOSITIVI ENERGETICI RUSSI






Per guarire davvero serve l'energia!



Chi, tra coloro che lavorano attivamente nel campo della radionica, non ricorda i casi  quando i trattamenti sembrano funzionare, l’energia, misurata in Bovis o con altri sistemi, cresce di giorno in giorno, il malato sta decisamente meglio, ma ad un tratto la situazione ritorna ad essere come prima.
I tempi della guarigione radionica, secondo i russi,  non possono essere velocissimi: per eliminare una patologia dei corpi non fisici si tratta di giorni. Ma non è tutto, il nostro scopo è quello di guarire un organo fisico. L'autoguariguone di una parte fisica danneggiata, se è partita, richiede molta ENERGIA AGGIUNTIVA.
Di solito occorre il tempo della rigenerazione dell'organo (questi  sono riportati nei  manuali Puchkò), ma anche questo è solo in teoria, nel caso se tutti gli altri organi fossero sani, ed è una situazione auspicabile ma poco probabile.
I tempi reali dela GUARIGIONE saranno più o meno  quelli dello sviluppo della patologia. Teniamo conto della probabilità dell'interruzione del processo di guarigione a causa della mancanza dell'energia.

Secondo “Ivan”,  per guarire all’organismo serve l’ormone somatotropina.

(Dalla Wikipedia: La somatotropina, nota anche come ormone somatotropo,ormone della crescita, STH o GH (growth hormone), è un ormone peptidico dell'adenoipofisi composto da 191 amminoacidi per un peso di 22.005 Da. La sua funzione principale è di stimolare lo sviluppo dell'organismo umano e di molti vertebrati, promuovendo l'accrescimento e la divisione mitotica delle cellule di quasi tutti i tessuti corporei).

Succede spesso però, che  questa viene consumata nel primo posto dove serve, anziché raggiungere l’organo che stiamo curando (così si consuma l’88% di tutta la somatotropina concessa all’organismo).
Risultato:  nell’85% dei casi, durante le cure radioniche, l’organo rimane senza l’energia, e il risultato rischia di essere zero. Nello stesso tempo, quelle operazioni che non necessitano l’impiego di somatotropina (per es., il lavoro con i corpi sottili) hanno un’alta percentuale di riuscita.

Per questo - curando il fisico -  abbiamo bisogno di dispositivi energetici.
Tutti i dispositivi energetici (DE) trasformano i campi; quei dispositivi che trasformano solo i campi principali del Sistema della Mente Suprema si chiamano i dispositivi passivi. Quelli “attivi”  consumano, oltre l’energia  dei campi principali del SMS, l’energia  prodotta da diverse oscillazioni locali del campo torsionale, compresa l’energia elettrica.
Il campo in USCITA di tutti i DE (dispositivi energetici) è quello torsionale in tutte le sue molteplici forme, e i campi che da esso derivano. Il campo torsionale  è stato definito da diversi autori come il “flusso di vitoni”, la “bioenergia”, lì”energia orgonica”, l’”energia armonica”, come “irradiazioni delle piramidi, dei cristalli” ecc., ma è sempre il campo torsionale.

Tutto ciò che ci circonda  rappresenta  i dispositivi energetici di diversa potenza, creati in  base alle “strutture elementari di campo” (la particella elementare del sistema della Mente Suprema, termine adottato dal metodo “Le Energie della Guarigione e la Formula dell’Appello”). I campi da loro prodotti possono fare bene,  fare male o essere neutri (raramente).

Un operatore radionico può  controllare la corrispondenza dei parametri di qualsiasi  DE ai parametri del campo Torsionale di una concreta persona, su scala da 0 a 100.  Maggiore è la corrispondenza, più energia arriverà all’organo.  Anzi, possiamo chiedere sia la corrispondenza ad un singolo organo sia quella a tutto l’organismo.

Come definire la potenza di un DE?

Useremo le cosiddette “unità di potenza” (UP) convenzionali.  1000 UP = 1 KUP (kilo-UP); 1000 KUP = 1 MUP (mega-UP). La potenza  rappresenta la forza del campo torsionale (CT), espressa come CT+, CT-, o CT* (positiva, negativa e neutra). La corrispondenza energetica è intesa come media, e per tutto l’organismo.

Nella tabella sono descritti alcuni DE , compresi quelli “storici” (non tutta la lista è stata tradotta – n.d.A)

nn
Nome DE
Potenza
Corrispondenza Energetica.
CT
Epoca
1
Croce del sacerdote ANKH
48 KUP
80%
+-
Antico Egitto
2
Scettro del sacerdote
600 KUP
76%
+-
--------
3
Sfinge (Gisa)
10 MUP
8%
+-
2895 c.C.
4
Piramide Mencaura (Gisa)
1200 MUP
36%
+-
2890 a.C.
5
Croce ANKH (disegno)
0,007 UP
28%
+-
2880 a.C.
7
Piramide orgonica (O.Hepfner)
7 KUP
27%
+-
1989
8
Ionizzatore di Chizhevski
600 KUP
55%
+-
1921
9
Spirale Puchko-6
3 KUP
50%
+-
2008
10
Spirale Puchko-10 (con 3 generatori di potenza)
12 KUP
76%
+-
2008

Sfogliando i manuali di “Ivan” possiamo  conoscere diversi dispositivi energetici autoprodotti con l’impiego dei materiali semplici (rame, cavi di rame).  La destinazione di questi dispositivi è di alzare l’energia nel punto 
che stiamo curando.




Sulla foto in basso vedete una spirale  semplice, destinata anche all’aumento dell’energia del corpo in generale ( quando ci sentiamo  un pò giù). Al centro della foto vediamo invece una spirale  con tre “attivatori” di rame, ferro e allumino.
All’interno della spirale si crea il CT-. Agisce in profondità uguale alla sua altezza. Dato che la cima della spirale è assente, sopra si forma una “TORCIA” , un vortice energetico con il segno CT-,  alto circa 5 cm, per cui si raccomanda di mettere la spirale in un sacchetto di plastica e legarlo sopra.
Durante il lavoro va tenuta per i fianchi senza toccare la “torcia”.



Non è consentito di usare questo tipo di strumenti “a casaccio”,  faremo sempre una serie di domande specifiche.

-       prima di cominciare ad usare questi dispositivi occorre ricordare che non possono essere adoperati  se non abbiamo provveduto alla pulizia e al ripristino dei corpi non fisici dell’organo. E quindi, questi strumenti sono destinati a coloro che lavorano con i metodi della radionica russa e sono in grado di eliminare i programmi negativi profondi che attaccano i nostri corpi sottili. Perché rafforzando il fisico rafforziamo anche ciò che di negativo sta sotto...

-       Lavoriamo con questi dispositivi chiedendo SEMPRE il permesso di usarle al Sé Superiore nostro o del paziente. C’è da considerare la probabile esistenza, nell’organismo del paziente, dei germi patogeni che potrebbero essere sostenuti con l’impiego dei dispositivi.  In tal caso, è possibile ottenere il permesso del SS del paziente solo in quei casi quando la loro utilità prevarrà sui rischi.

-       Prima di utilizzare i dispositivi energetici controlliamo i loro parametri:
-       Qual è la potenza del DE? (espressa in unità di potenza, UP)

-       Qual’è il grado della compatibilità energetica?

-       Per quali zone dell’organismo è auspicabile il suo uso?

Per capirlo, all’operatore  sarà sufficiente  guardare il DE, e poi  si lavora con il pendolo utilizzando i grafici.
Come capire la forma e le misure del CT? Indicando la zona dello strumento con la mano sinistra,  chiediamo: - qui si trova il CT+? In caso di sì il pendolo girerà a destra, e viceversa. Il CT-? Il CT*?

Al paziente potrebbero servire  diversi tipi di CT. Quindi, si chiede:
-       quanti tipi del CT servono? Quali? Serve più spesso il CT+. Per alcune patologie servono prima il CT+ e poi il CT*, o viceversa. Si chiarisce l’ordine in cui si procede.
-       Quale DE ci serve? Serve anche l’attivatore o no?
-       Dove impiegherò il DE, in che zona del corpo? Il paziente potrebbe tenere il proprio dito (matita, una striscia di carta) sul posto malato, mentre l’operatore cerca di avere una risposta con il pendolo.
-       E’ qui che devo metterlo? E’ più a destra? Più a sinistra? Per es., la chiocciola dello “scettro Puchkò” deve essere parallela al punto in cui serve aiuto energetico.
-       A quanti cm devo tenere lo strumento?
-       Poi si fa la calibratura del DE.  Prima collochiamo il DE nel punto giusto per 5 secondi (per tutti i tipi dei dispositivi).  Poi:
-       La superficie d’azione è sufficiente? La profondità d’azione è sufficiente? E’ piccola, è grande? Per diminuire la profondità, è possibile mettere sotto lo strumento una”ciambella” di materiale espanso.
-       Ora  vengono definiti i tempi, gli orari, la quantità delle sedute, per quanti giorni, e con quali intervalli. La durate dell’impiego del DE potrebbe variare da 1 a 3 mesi.

E’ utile lavorare con i DE in tutte le situazioni con una marcata mancanza di energia.
Ho riportato questi procedimenti, che a qualcuno possono sembrare troppo macchinosi, per illustrare il carattere molto preciso dell’azione da parte dell’operatore, senza tralasciare nulla. Del resto, è una delle specificità della radiestesia e della radonica russa sviluppatisi nel corso degli ultimi decenni.
Una spirale Puchko che uso io



Il pendolo Ptah visto come un dispositivo energetico



Di questo pendolo mi ero innamorata a prima vista,  e lo uso spesso. Dialogando con i colleghi-radiestesisti sul Forum di “Ivan” avevo illustrato il principio del suo funzionamento:   risultò che “Ivan” conosceva già le spirali di Slim Spurling  ma non questo pendolo.  Mi aveva chiesto di fare delle misurazioni  di alcuni  suoi parametri. Allora applicai le tecniche della radionica russa al pendolo Ptah,  misurando  la sua potenza,  la polarità del CT, e dove è meglio applicarlo.  Le due spirali rappresentano due dipoli, e  in realtà non è il pendolo che rileva le “negativita” nel corpo del malato: è il Sé Superiore dell’operatore  che guida  la mano con il pendolo.  Si tratta di un dispositivo energetico che è anche un pendolo.
Secondo i miei rilievi, quella parte della spirale destinata all’estrazione che è rivolta al paziente, emana il CT+,  mentre la parte più corta  che “carica” ha il CT-. La potenza di questo dispositivo energetico nel corso dell’estrazione è di 28 KUP (è piuttosto potente!).
Dove è auspicabile l’uso del pendolo, a parte la classica procedura della pulizia? Ho messo il Ptah sul grafico dei sistemi fisiologici chiedendo per quali sistemi/organi in particolarmente è indicato il suo uso. I risultati: va bene per la colonna vertebrale, per la testa (cervello), per le ghiandole mammarie, per lo stomaco e l’intestino crasso (compatibilità del  DE  con questi organi è di 80-90 %).
Quindi, è possibile trattare, in particolare,  questi organi con Ptah adoperandolo come un dispositivo energetico  (a mò di quelli russi) che  riequilibra l’energia delle parti trattate; e, ricordando i casi trattati, la mia esperienza di lavoro sul campo lo conferma.





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