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domenica 28 luglio 2013

Il MONDO di MURSHA



 A volte fa tanto piacere ritrovarti nell'altra persona,  soprattutto se questa persona non pretende di essere tuo maestro, non ti indica la strada, non  ti insegna... riflette solamente sulle proprie esperienze, si dichiara pure una "loser" ("luzer", nella pronuncia russa, ovvero chi fallisce gli obiettivi:-), e questo ti basta per sentirti a casa con lei.

La blogger "Mursha" (vedi il post precedente) è una tra le tante persone, nella Russia di oggi, che si dedicano alla lettura di testi esoterici dedicati alla crescita personale. Incontrai per caso il suo blog, e ho letto con piacere diversi suoi saggi, al punto da voler tradurrne alcuni per chi legge il mio...

Tra l'altro, la ricerca di siti esoterici in lingua russa attraverso il motore di ricerca Yandex oggi ha dato 18 000 000 risultati, mentre la stessa  ma su Google e in lingua italiana aveva prodotto solo 707000  risultati. 
Questo per dire quanto interesse esiste oggi, nel mio paese, verso lo studio della materia...


Il Mio mondo (di Mursha)




Sto costruendo il mio mondo. 
Come faccio a renderlo comprensibile all’altra persona, se uso - faccio l’esempio della matematica – l’aritmetica, l’algebra, l’analisi matematica, mentre l’altro conosce soltanto l’aritmetica? 
Non sono in grado di spiegare come si risolvono i problemi a chi conosce soltanto l’aritmetica. Mentre esiste l’alta matematica di cui io non ho mai sentito parlare...

Così è il mondo in cui viviamo.  Dell’esistenza di tante cose non abbiamo mai sentito parlare. E possiamo imparare a fare solo alcune cose. La gran parte degli strumenti per farlo ci sono stati dati nell’infanzia (e qualcosa è venuto dalle vite passate).

Man mano che stai progredendo e stai prendendo coscienza di te stesso, devi fare l’inventario del tuo mondo. Di alcune cose che non usi più, lascia soltanto una foto. E’ un modo  comodo per rivederle. Le puoi ricordare, le puoi sentire, ma non ti feriscono più, e non potrai perire schiacciato da un ricordo che pesa tonnellate ...
Nello stesso tempo, non ti devi limitare di quello che conosci. Da dove verranno cose nuove?





Gli esoteristi dicono: è tutto possibile. Ti spiegano il modo di vivere “magico”, quando diventi capace di spingere fortemente il tuo mondo inserendolo nel mondo esterno, con la forza del tuo intento e del tuo desiderio. Ricevi ciò che hai voluto, ma dopo lo elimini dal tuo mondo; perché farlo gonfiare così tanto?...  Nel mondo ci sono le infinite possibilità. Devi solo imparare a prendere ciò che vuoi.

.... Credo che coloro che si sono avvicinati a questo tipo di vita, non divideranno con noi le loro esperienze. 
Le nostre conoscenze hanno  ancora un limite. 

Ma noi possiamo:
- Allargare gradualmente l’universo dei nostri obiettivi e dei modi per ottenerli, partendo dal principio: nell’Universo c’è tutto, e tutto è possibile.

- Smettere di dipendere dall' obiettivo che ci poniamo, qualsiasi esso sia, e saper rifiutare qualsiasi possibilità, oggetto o persona con calma e senza isterismi che dilaniano la nostra anima.




La decisione giusta (di Mursha)


...Ad un certo punto cominci a capire di dover usare i metodi che  non sono considerati giusti  (perché  non lo sono te l’avevano spiegato  i genitori e gli insegnanti a scuola, per il tuo bene). 
Ma ora, come uscire dalle limitazioni? Secondo quale principio? Voglio una regola ben definita, per poi non pentirmi guardando indietro e chiedendomi se avevo fatto tutto bene.
Credo che tutti si facciano queste domande. 
Anche dopo aver ricevuto le risposte alle sue domande, l’uomo non ci crede, cerca di controllare, avere altre spiegazioni. E quando finalmente avrà capito, sarà tardi, gli anni saranno passati e non esisterà  più il modo per verificarlo.

Nella letteratura esoterica troviamo il termine: potere personale. Che cos’è? Non lo so esattamente, sarà un misto di esperienza e di  energia. Sapere =  potere...
Più potere personale ha una persona, più decisioni giuste prende nella sia vita... e la vita gli diventerà più facile: qualsiasi cosa lui faccia, sarà quella giusta.

Prendiamo il Maestro e l’allievo. Il maestro non segue la regola, lui crea. L’allievo invece,  segue il protocollo, controlla che questo sia fatto secondo la regola... ma prima o dopo avverrà il miracolo e il suo protocollo potrà diventare l’Arte.

E’ per questo che non si può  spiegare  come prendere una decisione giusta. La decisione da maestro verrà presa   nell’atto di creare, e in base all’alto grado di potere personale.
Noi, allievi, agiremo in base alla nostra esperienza, alle nostre osservazioni, e all’esperienza degli altri. Ma non rinunceremo ad aumentare  il nostro potere personale, avvicinandoci all’Arte.  
Non ci sgridiamo mai per aver preso una decisione! Perché chi vuole diventare Maestro non deve mai avere rimpianti....
...Ciò che abbiamo fatto era l’unica decisione possibile e giustificabile.





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