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martedì 16 luglio 2013

L'ENIGMA DEGLI SPECCHI CONCAVI. GLI SPECCHI DI KOZYREV. LA "MACCHINA DEL TEMPO" DI VIKTOR BULAEV




Da millenni gli specchi sono considerati “finestre” aperte nell’Altro Mondo, popolato dalle anime dei defunti e dalle entità...  Appresi sin dall’infanzia che la rottura di uno specchio presagiva sfortuna, e se qualcuno moriva, tutti gli specchi della casa  dovevano essere coperti... tuttavia, la divinazione con due specchi messi uno di fronte all’altro che formano un corridoio infinito, e  due candele accese, nelle campagne russe è da sempre  considerata tanto significativa quanto pericolosa (c’era chi sveniva per eccesso di paura o a causa di quello che vedeva nel corridoio di specchi).



Anche gli specchi concavi spesso erano usati per scopi magici, i maghi credevano che tale forma aiutasse a raccogliere la “luce astrale”. L’uso magico degli specchi concavi è stato provato dai numerosi ritrovamenti  delle superficie concavi appartenenti a molte culture del mondo.






Che cosa sono gli specchi concavi? 

Sono antenne che ricevono e trasmettono, basta vedere le moderne antenne paraboliche. Le caratteristiche simili hanno anche i cosiddetti “specchi di Kozyrev”. Questo eminente scienziato, una delle menti più brillanti del XX secolo, ha inventato un sistema di specchi concavi (gli specchi di Kozirev), prendendo dei fogli di metallo, lucidi ed elastici, e piegandoli in senso orario (una spirale di 1 giro e mezzo).
Dentro una spirale così ottenuta si metteva uno sperimentatore. Assumendo posa che gli veniva comoda.  
All'inizio degli anni 90' questi specchi furono sperimentati nel corso degli studi sui fenomeni ESP presso l'istituto della Medicina Sperimentale del filiale dell'Accademia delle Scienze della Siberia (Novosibirsk).
L'equipe dei ricercatori fu guidata dell'accademico Kaznacheev.
 Le persone messe dentro queste spirali cilindriche sperimentavano vari stadi di coscienza alterata quale uscita dal corpo, contatti telepatici, telecinesi, oppure vedevano degli avvenimenti accaduti molti anni fa. 

Gli studi però, furono interrotti per motivi di sicurezza, dato che si verificarono dei fenomeni a cui era difficile dare una spiegazione. Secondo le teorie di Kozyrev, dentro queste camere (si usavano la camere con 2 o 3 specchi concavi) il tempo diventava più "spesso".

Inoltre, gli specchi mettevano a fuoco le irradiazioni dei sistemi biologici, e cioè quelle delle persone che entravano a far parte del sistema degli specchi. 

Kaznecheev confermò che la trasmissione di un pacchetto d'informazioni e d'immagini avvenne il 18 dicembre 1991, mentre informazione fu recepita dagli altri partecipanti all'esperimento il 20 e il 22 dicembre.
Secondo lo scienziato ciò dimostra l'esistenza dei campi informazionali ed intellettuali e la possibilità di ricevere l'informazione al di là della distanza e del tempo. 
C'è da dire che in tutti i casi si erra trattato del sistema «uomo-specchio», e lo specchio di Kozirev conferiva alla persona i poteri quasi magici. Le donne risultarono chiaramente più ricettive alle energie sottili, come pure le persone più preparate (anche spiritualmente)  ottenevamo maggiori risultati.

Alcuni vedevano negli specchi i fenomeni simili agli UFO, o ai fulmini globulari. 
Delle volte, pochi minuti prima dell'inizio dell'esperimento, sopra l'edificio dove era allestita la camera (sull'isola di Dixon, estremo Nord artico), appariva un disco volante che regolarmente spariva non appena gli studiosi cominciavano a lavorare.
Dopo l'introduzione nello specchio dell' immagine del quadro di Nikola Rerich (pittore mistico, inizio del XX secolo) «La bandiera del Mondo»), lo sperimentatore fu sbalzato dalla poltrona e trasportato a molti metri di distanza da una forza ignota, e il Nord magnetico era diventato il Sud. 

Spesso sopra il villaggio siberiano si osservavano delle aurore boreali (l'isola di Dixon è situata vicino al circolo polare), e, secondo gli studiosi, delle volte dei campi informazionali terrestri si manifestavano anche fisicamente, come una sorta di cometa con una coda luminosa che spariva non appena i lavori finivano. 


Racconta il Professor Trofimov: “La tentazione
 di entrare nell’impianto era fortissimo, ma appena ti avvicini e sei sopraffatto dalla paura quasi inumana. Alle 2 di notte del 25 dicembre uno di noi si è avvicinato agli specchi.  Abbiamo sentito un forte odore si ozono, poi abbiamo visto una luce, e alla fine lo spazio si riempì  di un flusso ininterrotto di simboli, venivano giù luminosi simili alle insegne al neon. Dapprima avevamo pensato che fosse un messaggio per tutti noi,  e solo dopo era diventato chiaro che  tutti i simboli si riferivano alla civiltà dell’antico Sumer. Era un attimo di storia  giunto alla nostra epoca”.

Nel 1997 gli specchi di Kozirev effettuarono una trasmissione dei simboli Sumeri agli sperimentatori radunati dentro lo Stonehendge, Inghilterra; con la massima sorpresa, in Inghilterra furono ricevuti non solo tutti i simboli trasmessi, ma anche altri 70 simboli, sempre sumeri, ma che non furono trasmessi dagli specchi(!). 

Alcuni esperimenti su Dixon furono dedicati alla diagnosi e alla cura a distanza, fornendo la prova che sono fenomeni possibili. 

Secondo Kaznacheev, si tratta di una risposta da parte del campo informazionale terrestre, all'introduzione delle forme-pensiero umane.


Viktor Bulaev

Tuttavia, uno scienziato della città di Miass (Monti Urali), Viktor Bulaev,  continua anche oggi, d’accordo con Trofimov e Kaznacheev, gli esperimenti con gli specchi di Kozyrev.  Ha costruito un sistema di specchi e di piastrine di rame, di forma esagonale, simile all’”uovo” di Nostradamus. Dentro l’impianto ci mette una semplice sedia di plastica, da giardino.

Gli specchi di Bulaev erano pensati all’inizio per curare le persone, ma avevano rivelato una serie inaspettata di effetti strabilianti. Sono state raccolte migliaia di testimonianze degli sperimentatori volntari dentro:  il corpo ringiovanisce, e l’Universo ti risponde alle domande che gli fai...
Di recente l’inventore degli Urali ha costruito un nuovo impianto che ha chiamato Bicap (capsula bio-energetica). Gli effetti che si osservano sono simili a quelli degli specchi di Kozyrev, ma vanno anche oltre.
Il fenomeno n.1: sapere dosare la durata della seduta.  La persona sente da sola quando deve uscire. Alcuni dicono che vogliono stare 5 minuti, ma si trattengono per oltre un ora; il tempo fluisce diversamente dentro questa “botte di specchi”.
Il fenomeno n.2: l’organismo analizza se stesso. Le persone sentono gli aghi in certe zone del corpo, una trazione nelle articolazioni, e molto altro.
Il fenomeno n.3:  l’acutizzazione delle capacità extrasensoriali: le persone vedono le scene del passato o del futuro, vedono i propri congiunti proiettati   nei corpi diversi,  magari,  di una trentina danni più vecchi...


Il Bicap è costruito in sezione aurea, la parte centrale  ha una forma esagonale ma la parte superiore  è una piramide che rafforza l’energia dell’organismo e le capacità extrasensoriali. In cima si trova il regolatore di flusso.
La piramide è smontabile; si va dalla piramide di Golod a quella classica. Se la si toglie del tutto, aumenta il collegamento con il Cosmo... la piramide può essere sostituita  con una semisfera e con le luci colorate.

Ecco la testimonianza di Liuba Setkova (associazione degli studi spirituali “La Bilancia del Tempo”):

"... Eccoci... mi sono concentrata, ho recitato una preghiera, e...via. Sento il rumore di un aereo che sta decollando, lo sento fisicamente. Mi sto muovendo in alto. Davanti ai miei occhi ci sono le nuvole che  vanno in giù. Il colore cambia da un blu intenso al viola, sempre più accecante; come se fossi passata attraverso una fiamma viola. Vedo le piante tropicali, fiori... sento qualcuno accanto a me, anzi, sono  tre le persone... chiedo a loro di curarmi e sento subito una puntura nella  spalla destra, come un laser... il dolore passa subito... devo uscire ma voglio tornare negli Specchi!”

Un’altra testimonianza di Liuba, un anno dopo:

“...Lo Specchio Verticale, ci sto 51  minuti. Sto volando sopra gli edifici bianchi... ora sono sopra un monte, vedo che le pietre hanno i volti (gli spiriti delle pietre?).... un passaggio in alto... vedo i miei amici, sono tutti vestiti da festa... vedo  le immagini dei Maestri, tutti in bianco, più volte è passato Sai Baba in  vesti arancioni... non voglio scendere, i miei piedi sono pesanti.. voglio rimanerci. Ma dopo sento il flusso di energia che si dirige verso l’alto, i piedi sono leggeri e freddi,  il viso scotta; tutto il peso è stato risucchiato dal tubo di specchi. Sto bene”.


2 commenti:

  1. Waooo questo non lo sapevo

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  2. E davvero interessante, ho visto il documentario russo di ricente, Veramente questo e il nostro futiro.... Si dice che anche Nostradamus ha costruito la machina a forma di uovo con i specchi dentro per fare i suoi viaggi....

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