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martedì 18 febbraio 2014

IL METODO DELL'ANALISI EMOZIONALE




Questa tecnica è riservata agli radiestesisti capaci di lavorare con i quadranti. E' stata messa a punto da P. Yakovlev ed è ispirata agli insegnamenti di Wiilma Luule (1950-2001), una grande guaritrice e maestra spirituale estone, autrice di numerosi libri (potrebbe essere definita la “Louise Hay” dell’Est europeo).
Luule Wiilma


Il metodo permette di capire quali emozioni avevano provocato i nostri problemi di salute e quando questo è accaduto, dopo di che si usa il metodo del perdono per cancellare le emozioni dal corpo karmico. Questo cambierà i corpi sottili, e, col tempo, anche il corpo fisico.
Il metodo è semplice e il lavoro di analisi è solo un minimo indispensabile.
Il suo pregio: richiede dall’operatore un costante lavoro di pulizia del proprio campo energetico, il che non può che migliorare le sue prestazioni, e lo stesso si chiede al malato.
Devo avvisare che anche questo metodo  si basa sui concetti della Medicina Multidimensionale (Puchkò) e quindi, sul concetto delle CAUSE PROFONDE DELLE MALATTIE  di carattere informazionale.
La sua tesi principale é:  qualsiasi programma negativo entrato nei nostri corpi sottili  è richiamato dalle emozioni che hanno le radici nel nostro karma.
L’autore di questa tecnica ha elaborato due liste delle emozioni negative e una delle emozioni positive. Seguono in ordine d’aumento della loro frequenza.

Eccole.

Tabella 1

Sfiducia. Irritazione. Agitazione. Cupidigia. Autocompiacimento. Impazienza. Incredulità. Smarrimento. Ansia.  Egotismo. Malavoglia. Terrore. Baldanza. Insicurezza. Egoismo. Testardaggine. Scontentezza.  Negazione. Disperazione. Fretta. Pena. Gola.

Tabella 2

Paura. Cattiveria. Malignità. Crudeltà. Disapprovazione. Superbia. Disprezzo. Sdegnosità. Scherno. Invidia. Orgoglio. Odio. Vergogna. Rabbia – offesa.  Lussuria. Colpa. Diffidenza. Disaccordo. Disillusione. Sfiducia. Ambizione. Illusione.

Tabella 3

Passione. Estasi. Entusiasmo.  Tenerezza. Malinconia. Tristezza. Sicurezza. Interesse. Benevolenza. Carità. Gratitudine. Pazienza. Fiducia. Stima. Meraviglia. Pacatezza. Fede. Speranza. Amore.


Come si procede:

Abbiamo appurato di  essere stati colpiti  da un programma negativo, (fattura, malocchio, per usare i termini noti).  Le domande da fare sono:

-      Qual è la gravità del problema (1-100)? 50.
-      Quante sono le cause karmiche di questo programma? 1 causa
-      Quanti anni avevo quando è apparsa questa causa karmica? 36 anni
-      In che mese? Novembre
-      Quante e quali emozioni negative che avevo provato a novembre, all’età di 36 anni, hanno richiamato la causa karmica che ha portato all’invio a me di quella SMN?
-      Un’emozione negativa,  ODIO.
NB. Non è nemmeno indispensabile sapere  quale sia la causa karmica. 







Procedimento:

1. Chiedo a Dio  di perdonarmi perché all’età di 36 anni,  nel mese di novembre, ho provato   il sentimento di ODIO.
2. Chiedo perdono alla mia anima e al mio corpo per il fatto che all’età di 36 anni, nel mese di novembre, ho provato il sentimento di ODIO.
3. Mi perdono per il fatto che all’età di 36 anni, nel mese di novembre, ho provato il sentimento di ODIO.

Possiamo pronunciare queste parole, ma possiamo anche scriverle. 
Se necessario, si ripete tutto.

Le influenze negative le attiriamo noi perché non siamo invisibili per il male, gli permettiamo di attacarci.  La sostanza del metodo:  lavorare sui “peccati” generati dalle emozioni, per ripulire la matrice energetico-spirituale. Diventare invisibili per il male.

Il tema delle emozioni negative è complesso e, praticamente, nessuno di noi ne è  immune, a meno che  non controlliamo sempre le nostre emozioni.  
La maggioranza delle persone, pur ammettendo  l’esistenza della legge di causa ed effetto, non va oltre a dare un giudizio alle azioni degli altri. Per es., vediamo nella vita il male impunito e persone cattive  fare quello che vogliono e stare anche bene.
Il fatto è che il cattivo e lo sfrontato spesso non provano nessuna emozione nei confronti del prossimo, loro risolvono i loro problemi e basta.  Mentre gli altri, vedendo tutto ciò, s’indignano, protestano, provando forti emozioni.
Le soluzioni pratiche (secondo l'autore): se vogliamo provare a essere “sfrontati”, cerchiamo di mantenere se non la stima, almeno l’indifferenza verso chi ci circonda:
NB (dell'autore): è sempre meglio non fare i “cattivi”!
Se invece, siamo delle vittime della sfrontatezza, cerchiamo di non dimostrare le forti emozioni, difendiamo i nostri diritti con dignità.
Per avere più sicurezza e un risultato sicurio in questo tipo d’analisi, bisogna controllare la qualità del collegamento con Dio, e se non è al 100%, chiarire perché è così.

I figli. I problemi dei figli sono strettamente legati  alle emozioni che provano i genitori, l’uno nei confronti dell’altra, e viceversa. I bambini piccoli avranno problemi di salute, fino a 21 anni... dopo le emozioni  negative si ripercuotono sul destino. Se vogliamo bene al ns. figlio, rivediamo le nostre emozioni, questo riguarda soprattutto la madre alla quale il bambino emotivamente è legato per molto tempo.

L’influenza dei genitori continua anche dopo la loro morte... ma i FIGLI POSSONO FARLA CESSARE.
COME? Pur ricordando tutto il brutto nei rapporti tra i genitori e tra noi e i loroi, non giudichiamoli, ma LASCIAMO ANDARE LA NOSTRA DISAPPROVAZIONE. VISUALIZZIAMOLI DAVANTI AI NOSTRI OCCHI SENTIAMO L’AMORE CHE  EMANANO NEI NOSTRI CONFRONTI.
Qualsiasi emozione negativa nei confronti dei genitori di per sé è una dipendenza, e così non riusciremo mai a costruire la nostra vita. Forse il nostro cuore s’è ammalato perché 30 anni fa la nostra madre odiava suo marito nel periodo quando divorziarono..


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