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lunedì 2 giugno 2014

PERCHE' DOBBIAMO BUTTARE VIA LE VECCHIE COSE...




Traduco dalle fonti russe una serie di articoli do carattere psicologico.

1. Secondo la legge dell’abbondanza, per accogliere il nuovo, prima bisogna liberarsi dal vecchio. Altrimenti l’Universo non sa dove mandarvi il NUOVO.
2. Dicono i cinesi: “Se il vecchio rimane, il nuovo non verrà”.
3. Secondo Feng-Shui, la vecchia spazzatura non lascia fluire l’energia vitale, e quindi non si può parlare di una vita nuova.
4. Quando noi indossiamo un abito vecchio, usiamo il profumo di una volta, ascoltiamo una musica che ci ricorda il passato noi ci rituffiamo nel passato. Si tratta delle “ancore emozionali” (PNL). A tutte queste cose ci legano determinati ricordi che vengono riprodotti al contatto con l’ancora. Ma non solo le emozioni: ritornano anche i vecchi pensieri, e questo è davvero pericoloso perché il pensiero crea la vita.
5. Conservano la vecchia roba e pensando “... e se non avessi soldi per comprare ... nuovo?” entriamo in risonanza con la mentalità dei poveri e otteniamo la povertà. Invece, se buttiamo tranquillamente la roba consumata e vecchia pensando “ne comprerò un altro..., l’Universo me ne darà uno ancora migliore”, entriamo in risonanza con la mentalità dei benestanti.
Ciascuno di noi possiede montagne di ciò che si potrà buttare tranquillamente, o dare a chi ne ha bisogno (se si tratta di vestiti, lavateli e metteteli in ordine per togliere la vostra energia).
E’ primavera. La stagione dei cambi, delle pulizie. Provate. E osservate i cambiamenti.




7 TIPI DI PERSONE DA EVITARE


1.MANIPOLATORI

Sanno sempre individuare i punti deboli e sanno usare le giuste leve per costringere gli altri a fare ciò che vogliono.
Perché sono pericolosi: comunicare con loro fa male alle vostre convinzioni e alla vostra autostima. Fare ciò che non volete distrugge la vostra personalità perché seguite le priorità a voi estranee.
2.NARCISI

Hanno un senso esagerato della propria importanza, credendo che il mondo giri attorno a loro. Non sono così astuti come i manipolatori ma cercano anch’essi di influenzare gli altri. Di solito viene da dire a loro: non sei il centro dell’Universo!
Perché sono pericolosi: sono concentrati esclusivamente sui propri bisogni, mentre i vostri interessi gli sono indifferenti. Vi usano credendo che tutti devono sacrificarsi per loro.
3.PESSIMISTI

Non apprezzano il bello che c’è’ nella loro vita. Se dite: oggi è una bella giornata di sole, vi diranno che domani arriverà il freddo e la pioggia. Se condividete con loro la vostra gioia per aver visto giocare bene la vostra squadra del cuore, diranno: ma alla fine perderanno.
Perché sono pericolosi: rubano agli altri la gioia. Il loro vedere tutto negativo è contagioso. Anche voi cominciate a vedere il mondo grigio.
4. CRITICI

Quando vedete qualcosa come una cosa carina, per loro la stessa cosa è strana e incomprensibile. Se credete qualcuno talentuoso, per loro questa persona è uno sciocco. Devono discutere sempre, perché la loro opinione è l’unica giusta, e chi non è d’accordo è uno stupido.
Perché sono pericolosi: cercano di rifare il mondo secondo i propri standard. Non capiscono che il mondo è bello perché vario, si nutrono di emozioni negative avute nel corso delle interminabili discussioni.
5.KILLER DEI SOGNI

Tutte le volte che voi avete un sogno, vi dicono che è impossibile realizzarlo. Se cercate di arrivare a qualcosa, vi tirano giù.
Perché sono pericolosi: sono fissati su ciò che c’è negando completamente ciò che potrebbe essere. Possono distruggere facilmente la vostra autostima e la vostra fiducia in voi stessi. Mentre il progresso è possibile solo se le siamo pronti alle novità.
6.IPOCRITI

Quando voi raccontate a loro una storia buffa, ricevete in risposta un cortese sorriso, vedendo che non si divertono. Vi dicono in faccia di volervi bene, sparlando dietro alle vostre spalle.
Perché sono pericolosi: i rapporti con queste persone sono poco sinceri, superficiali. Quando avrete bisogno di loro, non li troverete. La loro cortesia è apparente.
7. IGNORANTI

Coloro che hanno l’abitudine di fare tutto al momento meno opportuno e in maniera meno opportuna. Non si fermano davanti a nulla. Spesso dovete vergognarsi di loro.
Perché sono pericolosi: non conoscono limiti, non hanno il rispetto verso i sentimenti degli altri, possono farvi del male in ogni momento. Se avete la possibilità di interrompere i rapporti con loro, fatelo. La vita è troppo corta per consumare le forze per queste persone.


LE 7 REGOLE DI UNA PERSONA FORTE

1. NON FUGGIRE DALLA PAURA
Analizzate la paura accettandola solamente nel senso fisico. La paura che non riusciamo a guardare in faccia, è capace di ucciderci.
Osservate le vostre paure e realizzate esse come se fossero un film che avete visto al cinema. Ciò che vedete allo schermo non esiste veramente. La paura verrà e se ne andrà come le immagini di un film, se solo smettiamo di trattenerla.
2. NON VIVERE NEL PASSATO
Non è mai tardi cominciare tutto daccapo. Ma per cominciare a cambiare, prima bisogna lasciare andare il passato. Abbandonate il peso delle perdite e degli insuccessi. Tutto ciò è già andato via. Viviate al presente, e lasciate che tutto ciò che è negativo appartenga al passato.
3. NON SPENDERE LE FORZE PER COMMISERARSI
La pietà verso se stessi, l’autocommiserazione ci fanno girare in cerchio, facendo ritornare gli stessi pensieri amari. Un sentimento di offesa passata, conservato per anni, è capace di far venire il cancro. E’ stupido punire se stessi adesso se qualcuno ci aveva fatto del male in passato.
4. LASCIARE ANDARE IL PASSATO ATTRAVERSO IL PERDONO
Perdonare significa dire ADDIO. Addio ai sentimenti dell’amarezza, del dolore. Addio a tutta la situazione in generale. Se non avete perdonato qualcuno, di fatto, aprite ad un’attività distruttiva rivolta contro voi stessi.
5. NON FISSARSI SUI CATTIVI PENSIERI
Pensate e parlate di ciò che va bene nella vostra vita. 
Pianificate più cose da fare ogni giorno; lasciatevi un pò tempo per andare al cinema o per leggere un libro. Frequentate i compleanni, mostre, altri avvenimenti. Non dovete divertirvi per forza: basta esserci.
6. AIUTARE GLI ALTRI PER SENTIRSI MEGLIO
7. NONOSTANTE TUTTO, ALZARE LA TESTA E COMPORTASI DA UNA PERSONA CHE STA BENE
Se siete armati di volontà e avete la voglia di superare i vostri guai, la fortuna non tarderà.



LE PRINCIPALI REGOLE DELLA PSICOLOGIA

1.LA REGOLA DELLO SPECCHIO
Coloro che mi circondano sono i miei specchi, che riflettono le particolarità della mia personalità di cui io sono spesso all’oscuro. Se qualcuno mi insulta, significa che io permetto di farlo. E se qualcuno mi inganna per l’ennesima volta, ciò significa che io sono propenso a credere a chiunque. Non posso prendermela con gli altri.
2.LA REGOLA DELLA SCELTA
Sono consapevole che tutto ciò che succede nella mia vita è il risultato della mia scelta. Se oggi sono costretto ad avere a che fare con una persona noiosa, significa che sono io noioso. Non esistono le persone buone o cattive, esistono persone infelici. E se finisco a scavare nei loro problemi, vuol dire che mi pace farlo. Sono io l’artefice del mio destino e di ciò che mi sta succedendo.
3.LA REGOLA DELL’ERRORE
Sono consapevole di poter sbagliare. Non sempre le mie azioni devono essere considerate giuste dagli altri. Il mondo reale non è solo nero e bianco, potrebbe essere grigio chiaro o bianco scuro. Io non sono ideale, ho il diritto di sbagliare, l’importante è accorgersene in tempo e correggerlo.
4.LA REGOLA DELLA CORRISPONDENZA
Ciò che ho corrisponde a ciò che sono, né più e né meno. Che si tratti delle relazioni, del lavoro o dei soldi. Se io non sono capace di amare una persona perdutamente, è ridicolo aspettare che quella persona mi ami così. E quando io decido di cambiare, cambiamo anche coloro che mi circondano (in meglio).
5.LA REGOLA DELLA DIPENDENZA.
Nessuno mi deve nulla. Ma io sono capace e posso aiutare a tutti coloro che voglio, e seconda delle mie capacità. Questo mi procura gioia. Per diventare buono si deve diventare forte. Per diventare forte, bisogna credere di poter fare tutto. Io credo! Però, bisogna sapere dire di “NO”.
6.LA REGOLA DELLA PRESENZA
Io vivo qui e ora. Il passato non c’è perché il futuro avanza con ogni secondo successivo. Il futuro non esiste perché non è ancora arrivato. L’attaccamento al passato comporta la depressione, il pensiero del futuro comporta l’ansia. Io SONO PRESENTE finché vivo al presente. Ed esserne consapevoli procura gioia.


1 commento:

  1. VERO VERO VERISSSIMO!
    Grazie e ciao ANGELA

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