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mercoledì 12 novembre 2014

LE PRATICHE SPIRITUALI E LE TRAPPOLE





Un saggio di  A.Trofimov

Malgrado l’abbondanza dell’informazione, anche in rete, sulle pratiche spirituali e sulla loro necessità, e su come farle, la maggioranza delle persone cade sempre nelle stesse trappole.

Trappola n.1: UNA TEORIA VI ILLUMINERA’

Non esiste. L’egregora  (dei buddhisti, degli yoghi, degli antichi slavi, dei vedici, delle scuole psicologiche, ecc.) in cui si entra prima vi dà le forze e poi inizia a prelevarle per mantenersi. E’ un’entità energetico-informazionale indipendente dall’uomo che, ad un certo punto, inizia a “mangiarsi” l’adepto. Perché? Perché il cammino di ogni persone è unico, mentre l’egregora per esistere ha bisogno di avere  degli aderenti tutti uguali.
Anche se dovessero dirvi che si tratta delle vostre radici, della religione degli avi, o del vostro fondo genetico, ricordate che  la genetica e le radici riguardano i corpi fisico ed eterico, mentre voi siete prima di tutto Spirito e l’Anima che devono utilizzare l’esperienza di questa  incarnazione per risolvere i propri obiettivi, sempre unici.
Qui ci sta anche in vegeterianesimo, ormai trasformatosi da un sistema di risanamento in una religione.
Senza un adeguato Maestro, senza una persona vera e realizzata, non potrete andare avanti, a meno che non siate voi un Maestro.  Serve assolutamente il portatore di un sistema integrale di conoscenze!



Trappola n.2: UNA TECNICA, UNA PRATICA, UNA MEDITAZIONE VI ILLUMINERA

Tutte le pratiche sono molto individuali e richiedono la consapevolezza. Esistono decine di migliaia di tecniche, ed è inutile collezionarle, perché il principio è sempre lo stesso: se non c’è una fonte di energia, non funzionerà.  Per far funzionare una tecnica, servono:
1.   L’energia (la persona deve stare bene e avere tutti i chakra funzionanti).
2.   Serve la motivazione  e la comprensione del perché si fanno le delle pratiche spirituali.
3.   Serve un sincero desiderio di crescere.
4.   Serve una persona amica già realizzata che possa aiutare.

La maggioranza delle tecniche descritte come universali valide per tutti, possono risultare inutili o addirittura dannose.


Trappola n.3: UN’ALTRA PERSONE VI ILLUMINERA’

Un vero Maestro potrà accompagnarvi nel piano mentale (“chiudendo” i desideri dei tre corpi inferiori: fisico, eterico, astrale), ma poi dipenderà da voi. Incontrare un vero Maestro è una rara fortuna; ma va anche detto che alcuni, non conoscendo i principi  dello sviluppo, e  del tutto egoisticamente, non vogliono proprio cercare un Maestro, non lo chiedono all’Universo.
Come risultato, questa persona rimane a girare nel proprio astrale. Qualche volta qualcuno è capace di  andare da solo  nel piano mentale, ma oggigiorno questa è una rarità.
Un’altra persona, anche non essendo un Maestro, potrebbe illuminarvi  ad una sola condizione: i suoi chakra sono totalmente compatibili con i vostri; in questo caso comunicando con lei,  andrete avanti molto più velocemente.




Trappola n.4: NESSUNO MI PUO’ ILLUMINARE, DEVO ARRIVARCI DA SOLO


L’Illuminazione è un dono che arriva dalla Totalità, da Tutt’Uno, e non è ottenibile con uno sforzo di volontà. Non possiamo da soli andare al di là  dell’esperienza che abbiamo, non ce lo permetterebbe il nostro software.
Esiste una formula del cammino spirituale, unica per tutte le scuole:

Maestro + Sistema + Meditazione + Una vita Attenta = Cammino Spirituale.

Che cos’è una vota attenta:  è la vita individuale di noi tutti che comprende la costruzione delle sfere: sociale, finanziaria, creativa, famigliare ed altro...occorre  portarle  al massimo. E’ il termine “impeccabilità” applicato alla vita quotidiana.



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