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martedì 23 giugno 2015

LA SINCRONIZZAZIONE BINAURALE DEL CERVELLO E LA MEDICINA MILITARE RUSSA






Non è un segreto che molte scoperte e le innovazioni tecnologiche   sono entrate nella nostra vita dopo essere state testate e approvate nelle forze armate (prendiamo la storia della creazione di internet). Ed è molto probabile  che un futuro altrettanto luminoso aspetta la neuroacustica che è già entrata nell’arsenale delle medicina militare.

All’Istituto di Sviluppo della Coscienza (http://it.advanced-mind-institute.org) non si usa più la tecnologia dei ritmi binaurali; essendo ormai vetusta, è sostituita da quelle più moderne, come la modulazione d’ampiezza, i ritmi isocronici, lo spostamento spazio-acustico ed altre tecnologie del suono. Nei programmi sviluppati all’Istituto si adoperano delle frequenze di risonanza capaci di influenzare ancor più efficacemente la coscienza, e, insieme, anche il corpo dell’ascoltatore.

Nell’Accademia della medicina militare Kirov (Russia) la tecnologia dei ritmi binaurali si studia e si adopera per la correzione dello stato di salute dei militari e per il miglioramento delle loro capacità di adattamento.
Ma andiamo in ordine.

Sapete cosa vuol dire “L’effetto binaurale”? L’effetto binaurale (dal latino “bini”, un paio, e “auris”, l’orecchio) sorge quando noi percepiamo un suono con due orecchi. Quando una persona è rivolta verso la sorgente del suono con entrambi gli orecchi, l’onda sonora le arriva contemporaneamente e nella stesa fase. Se la testa è girata nella direzione opposta, l’orecchio rivolto alla sorgente percepisce il suono per primo, e le fasi delle oscillazioni sonore  non saranno identiche. Percependo questo spostamento di fase, il nostro cervello  può localizzare una fonte sonora.

Che cosa vuol dire il ritmo binaurale?

E’ un artefatto prodotto dal cervello, i suoni immaginari, mentre in realtà il suono con questa frequenza non esiste. Il ritmo binaurale si crea tramite le cuffie stereo; ad un orecchio si applica, per esempio, un tono puro  di 150 Hz, e all’altro orecchio si applica un tono puro di 157 Hz.  I ritmi binaurali “puri” derivano dai suoni ad una sola frequenza ascoltati tramite le cuffie stereo.

Entrami gli emisferi  del cervello iniziano a lavorare insieme, e, di conseguenza, una persona sente i battiti con la frequenza 157-150 = 7 Hz. Ma  non è un suono esterno e reale, è un suono «fantasma» prodotto dallo stesso cervello.  Nasce nel cervello  quando due onde elettromagnetiche provenienti dai due emisferi cerebrali sincronizzati, si sommano.

L'effetto dei ritmi binaurali  si usa da secoli nei canti religiosi. Sia un coro  dove i coristi cantano più o meno  con la stessa tonalità, sia alcuni strumenti musicali, sono capaci di generare l'effetto binaurale. Quando le voci o gli strumenti  suonano all'unisono, questi meravigliosi battiti (ritmi) rallentano, e accelerano, quando  i suoni divergono.

Il ricercatore americano Robert A. Monro per primo, all'inizio degli anni 50 del XX secolo, iniziò a studiare scientificamente il meccanismo d'azione dei ritmi binaurali sull'uomo.  Monro provò che una persona che ascolta la musica stereofonica tramite le cuffie, inconsciamente sente la differenza delle frequenze nei due canali acustici, e il suo cervello calcola  una frequenza di differenza  tra due segnali, percepita come un ritmo binaurale.

Quando la differenza delle frequenze di due toni supera 25 Hz, l'effetto  binaurale non si osserva più.  Le ricerche dimostrarono che i battimenti binaurali sono risposte uditive del tronco cerebrale che originano nel nucleo superiore ad oliva di ciascun emisfero cerebrale. In seguito questa attività si trasmette nella corteccia cerebrale,  dove può essere registrata  tramite un EEG.
Le sensazioni soggettive  durante l’ascolto dei fonogrammi con i ritmi binaurali possono essere stimolanti come calmanti, dipende dalla frequenza del ritmo.


I neurofisiologi  hanno scoperto che sommando alcuni “strati”  dei “puri” battiti binaurali, è indirizzando l’attività ritmica del cervello nella direzione voluta, nel cervello può essere creato un quadro  delle oscillazioni elettromagnetiche voluto, e anche uno stato della coscienza al quale questo quadro corrisponde.

I battiti binaurali delta (1-4 Hz) e theta (4-8 Hz) creano uno stato di rilassamento, contribuiscono alla meditazione e alla creatività, aiutano a dormire bene. Di solito il ritmo theta è presente nell’EEG al momento del passaggio dalla veglia al sonno; è caratterizzato dall’apparizione di alcune immagini simili al sogno, e queste immagini sono presenti anche nelle persone con basse capacità d visualizzazione.
In questo momento una persona è in grado di cambiare il suo stato nel modo voluto; ecco perché insieme alla stimolazione binaurale si usano spesso  anche le parole registrate. Ripetendo i comandi e lavorando con le immagini che sorgono, una persona può raggiungere diversi stati, può curare diverse malattie e in seguito, può imparare a entrare in questi stati senza l’aiuto degli strumenti.
I ritmi binaurali alfa (8-12 Hz)  conducono allo stato  di rilassamento vigile, mentre i ritmi beta (16-24 Hz)  sono collegati all’attività mentale  vigile, concentrazione, cognizione.
Entrambi gli emisferi cerebrali possono essere visti  come due  moduli, o complessi sistemi cognitivi; sono capaci di elaborare l’informazione sia in parallelo  sia separatamente l’uno dall’altro. 

Le ricerche  evidenziarono che l'effetto «fantasma» contribuisce alla sincronizzazione degli emisferi, osservata negli stati di coscienza ipnotici e meditativi.
La sincronizzazione  degli emisferi è estremamente benefica: il cervello riesce a controllare meglio il funzionamento dei sistemi fisiologici, migliora la gestione delle emozioni e la concentrazione.


Il  processo della sincronizzazione binaurale del cervello, essendo una combinazione delle  tecniche induttive e delle sperimentate tecnologie dei battiti binaurali, apre l'accesso ai diversi stati di coscienza. Può indurre il rilassamento, migliorare il sonno, l'intuito, come può rendere più efficare l'apprendimento e contribuire alla ricerca  nel campo degli stati di coscienza allargati.

E se con i soliti mezzi non è affatto facile sincronizzare gli emisferi, le tecnologie neuroacustiche  offrono la possibilità di ottenerlo in tempi relativamente rapidi.

Il metodo della sincronizzazione neurocustica degli emisferi oggi è usato nella medicina militare, navale e spaziale, sia in Russia che in altri paesi.

Da questo punto di vista, sono significativi gli studi dello scienziato russo Serghej Astashko (Accademia Militare Kirov) che applicò  il metodo della sincronizzazione binaurale per  migliorare i processi di addattamento professionale dei giovani marinai di leva.

L'organismo di questi giovani è esposto, quotidianamente, ad un forte stress dovuto a molti fattori: l'ambiente nuovo, gli orari  rigidi, gli studi intensi, i turni di guardia, la formazione di un nuovo status sociale, i fattori naturali ecc.  Molti sistemi dell'organismo, e, in primis, il sistema nervoso e il sistema cardio-respiratorio, sono sottoposti ad una forte prova. Lo stress e le conseguenti malattie da stress, mettono alla prova le capacità di adattamento di queste persone.
Queste capacità sono collegate  alle risorse che possiede l'organismo. Il prolungamento degli sforzi che superano i limiti del «budget bio-sociale»  dell'organismo, comporta la rottura del meccanismo di adattamento. Per questo i medici militari cercano delle tecniche  capaci di migliorare lo stato psicofisico dei giovani marinai.

Negli studi di Astashko presero parte i marinai di leva che si trovavano all'inizio dell'adattamento alla vita militare e professionale.
Il ricercatore  adoperò le frequenze  destinate al superamento  dell'ansia:  i toni binaurali 7 Hz e 14 Hz (alfa e beta ritmi), più le frequenze portanti 257 o 236  (orecchio sinistro) e 250 e 243 Hz (orecchio detsro), in combinazione  con il rumore «rosa».  Le sedute avevano la durata di 15 minuti.
In due anni lo scienziato fece 4 serie di studi.

Nella prima parte della ricerca, nella quale presero parte 34 persone di età compresa tra i 19 e i 23 anni,   si valutava lo stato fisico dei marinai dopo una singola seduta. I giovani  avevano degli stati di  stanchezza diversi: il primo gruppo fu sottoposto alla sincronizzazione binaurale alla fine della solita giornata di lavoro, e il secondo gruppo, dopo un turno di guardia.  Risultò che una singola seduta (una «correzione-espresso», di 15 minuti)  fu in grado di contrastare la stanchezza; in più,  contrastò efficacemente proprio lo stato di stanchezza più forte.  Così fu provata l'efficacia di questo metodo per una correzione dello stato fiunzionale dell'organismo in caso di stanchezza  acuta e cronica.

Nella seconda parte della ricerca presero parte 20 marinai di leva che presentavano delle difficoltà nell'adattamento. Il ricercatore  valutò i dati del sistema  cardio-circolatorio, respiratorio, il ritmo senso-motorio, la neurodinamica,  nonché i processi cognitivi e psichici, le particolarità  psicologiche dei singoli, l'incidenza delle malattie, ecc. I risultati delle sedute  furono valutati anche a distanza di 2 e di 4 mesi.
Insieme a questo gruppo, un gruppo di controllo fu sottoposto ad un trattamento placebo.

Lo studio dimostrò che un ciclo della sincronizzazione binaurale del cervello normalizzava i principali meccanismi della gestione dell'organismo.  Una maggiore efficacia, dal punto di vista del miglioramento di tre principali  fattori (lo stato generale, l'umore, la stanchezza), fu raggiunta dopo un ciclo di 10 sedute. Finito il trattamento, nei successivi due mesi,  gli indici  della  conflittualità, dell'ansia e della stanchezza  continuavano e rimanere bassi, mentre gli indici dell'attività,  della produttività, della memoria,  continuavano ad essere alti. I risultati più marcati  furono raggiunti  nell'abbassamento dei livelli del nervosismo e dell'ansia.

La terza parte, di sette tappe, prevedeva l'individuazione  di un «gruppo di rischio» (soggetti  con bassa  soglia dell'attività psichica, basse  risorse dei sistemi cardio-circolatorio e respiratorio, l'estrema tensione  dei meccanismi di adattamento), nonchè  una valutazione dell'efficacia del metodo per il rafforzamento  della resistenza psichica dei giovani marinai.
Serghej Astashko valuto  tre gruppi di marinai: i giovani con una stabilità psichica soddisfacente,  quelli con indici bassi, e i marinai  di leva sottoposti a due cicli di trattamento di 10 sedute ciascuno.  Già nel primo mese di servizio di leva, fu dimostrato che un ciclo di 10 sedute quotidiane, di durata 15 minuti,  era capace di compensare  dei cambiamenti negativi verificatisi  nei giovani dalla bassa stabilità psichica. Fu confermata la necessità di  condurre dei cicli di dieci sedute, con una ripetizione a distanza di due mesi.

Malgrado l’esistenza delle nuove tecnologie del suono, anche la tecnologia dei toni binaurali  si riferisce alla terapia di biorisonanza che agisce sul cervello per guarire o rafforzare il corpo.


La cura del suono è reale, il futuro è qui.