Si è verificato un errore nel gadget

domenica 30 agosto 2015

“NELL’ANTICHITA’ L’UOMO NASCEVA NEI LABORATORI”. I QUATTRO GENOMI UMANI SECONDO ERNST MULDASHEV.


All’inizio degli anni 60, durante la costruzione di una strada in Crimea fu emerso un sarcofago di pietra. Dentro gli operai trovarono uno scheletro umano con la testa della pecora; non spezzato ma intero. La testa ne faceva parte. 
Il capo cantiere chiamò degli archeologi  che lavoravano in zona, e purtroppo, questi decisero che gli operai fecero loro uno scherzo, e se ne andarono. E il sarcofago fu interrato di nuovo...

Nel 1850 i francesi che scavavano nei pressi della piramide di Saqquara scoprirono delle cripte con centinaia di enormi sarcofagi fatti di lastre di granito; soltanto il coperchio aveva lo spessore di 43 cm, mentre il peso totale del sarcofago si avvicinava a una tonnellata.  
Dentro c'erano i resti degli animali, pestati e mescolati ad una sostanza densa. Probabilmente, si trattava degli ibridi  degli animali. Gli egiziani credevano nella vita dopo la morte ed erano convinti che  una rinascita fosse possibile solo  dopo l’imbalsamazione del corpo intero.
Probabilmente,  gli egiziani spezzettarono i loro corpi e li coprirono di un liquido denso, senza dimenticare di aggiungere dei pesanti coperchi. Temevano degli esseri che umani del tutto non erano? 

Alieni, intelligenze extraterrestri stavano dietro a degli esperimenti genetici?



Ernst Muldashev, un ricercatore russo delle origini dell'umanità, molto conosciuto in patria dopo una serie di interessanti spedizioni scientifiche in tutto il mondo, ne è convinto.
Oltre ad essere un instancabile viaggiatore e divulgatore, è anche un capace chirurgo oftalmologo. Una personalità ricca di fascino, una di quelle persone che, avendo il coraggio di rompere gli schemi, hanno non pochi contestatori ed oppositori.   

Dopo una spedizione in Egitto, nel 2002, studiando degli affreschi nella Valle dei Faraoni, Muldashev  avanzò l’ipotesi: gli  antichi scienziati e sacerdoti erano in grado di assemblare il corpo umano, cambiando anche la testa. Secondo lui, la moderna ingegneria genetica non può  nemmeno avvicinarsi a quella antica, perché  non tiene conto del fatto  che il corpo di  qualsiasi organismo vivente  dovrebbe avere 4 genomi: materiale, acquatico, eterico e temporale.  I genetisti odierni  lavorano soltanto con il genoma materiale, il DNA, malgrado si sappia che quello contiene non più di 2-10% dell’informazione genetica

Muldashev arrivò a questa conclusione in base agli studi  fatti nella “Città degli Dei” in Tibet che lui considera la Matrice della vita sulla Terra.

Ecco un brano dell’intervista  di Ernst Muldashev al popolare quotidiano russo “Argomenti e Fatti”:

“Secondo lei, gli antichi sapevano dei 4 genomi”?”

“Penso di si.  In molti templi egizi sono presenti le immagini di un gigante che introduce una “siringa” in un ovulo, e cioè, agisce sul genoma materiale. 

Ma sono ancora più frequenti le immagini dei vasi dove si trovano  delle teste o altre parti del corpo. Potremmo pensare  a degli interventi che riguardavano il genoma acquatico, o all’atto di “informare” l’acqua. Quanto ai genomi  energetici  (temporale e eterico), dalle immagini si vede  che tutto ciò veniva fatto tramite l’uso delle energie degli animali. Spesso su queste catene di montaggio è presente il serpente, il simbolo dell’energia purificante della Kundalini.  Forse, per un avere in buon risultato era importante prima pulire i genomi energetici”.

“Come mai i genetisti moderni non tengono conto dell’esempio degli antichi colleghi?”

“Vedono soltanto il DNA. L’uomo da tempo ha perso il terzo occhio.”


“Qual’era lo scopo di questa antica ingegneria genetica?”


“Secondo i nostri calcoli, tutto ciò avveniva 10-15.000 anni fa. Sulla Terra esistevano ancora i giganti, mentre nel Tibet era già  nata la razza ariana degli umani. Come risulta dalle immagini, i giganti trattavano gli ariani un po’ come gli animali da laboratorio, cercando di creare, in base  a questo materiale, un uomo perfetto.   Forse, combinando il corpo umano con quello animale, si credeva di ottenere una maggiore fusione del “uomo tibetano”, l’imperfetto,  con tutta la Natura Vivente.
I giganti sapevano del pericolo mortale per il pianeta che rappresentava lo squilibrio tra l’uomo e la natura.”

“Secondo lei, avevano solo questo obiettivo?”

“I giganti antichi sono spesso raffigurati con un fallo eretto, ma negli affreschi non abbiamo trovato nessuna scena del sesso e nessuna raffigurazione di una donna incinta. Abbiamo avuto l’impressione che forse clonassero i loro figli. In compenso, ci sono molte immagini  di uomini incinti, con un unico seno. Chissà, forse i giganti volevano   affidare la responsabilità della gravidanza anche agli uomini..”

 ****************************************************************
Gli ibridi creati negli antichi laboratori  possedevano una notevole intelligenza, come dio Toth raffigurato con la testa di ibis o di babbuino,  l’inventore e il protettore della scrittura ma anche dio della musica, medicina, geometria, astronomia, magia ... Il dio Anubi, il protettore delle necropoli, della sepoltura e degli imbalsamatori, di solito si raffigurava con la testa di sciacallo.
S. Cristoforo (un'icona ortodossa)
Plinio, Paolo Diacono, Marco Polo, Adamo da Brema, scrissero degli uomini con la testa canina, e persino sulle anticche icone ortodosse il san Cristoforo è ha una testa da cane.



Alla domanda: Negli affreschi egizi si vedono degli uomini con le teste degli animali e degli uccelli. Secondo lei, è una fantasia o ha qualche senso?”, 
Ernst Muldashev risponde:

“Non credo molto nelle fantasie degli antichi senza senso. Le fantasie non rimangono a lungo nella memoria della gente, ma i miracoli che sono stati osservati, colpiscono e rimangono scolpiti nella memoria. Perciò a me sembra che le persone con le teste degli animali esistessero davvero; molti dei egizi sono raffigurai così. …

“Ma esiste l’incompatibilità immunologica; una persona non può avere la testa di leone..”

“Si, la medicina conosce i tentativi di unire varie parti dei corpi degli animali diversi, sono tutti falliti a causa dell’incompatibilità immunologica. La medicina moderna  si rende poco conto dell’importanza dell’acqua nell’organismo: non siamo “uomini d’acqua” all’80%. Sono convinto che in un futuro non lontano ci saranno delle tecnologie che permetteranno di cambiare il nostro “codice acquatico” per assemblare, su queste basi, delle molecole... per creare delle parti del corpo.  Allora sarà possibile  far “crescere” una testa dell’animale sul corpo umano. Alcune condizioni per la creazione di tali tecnologie ci sono già.  E mi sembra che gli antichi  possedessero  questa tecnologia e potessero creare delle persone vive con teste di animali oppure gli animali con teste umane.  Adoperavano le “palle praniche”.

“Ci può raccontare dei presupposti che confermerebbero delle possibilità dell’esistenza di questa fantastica tecnologia?”

“Siamo riusciti a trasformare il liquido interstiziale in una sostanza densa, la consideriamo il quarto stato dell’acqua.  Abbiamo la ragioni  per  credere che tale acqua si comporti come una “cellula staminale d’acqua”, ovvero che sia capace di  conservare e realizzare l’informazione sulla creazione di un uomo d’acqua e  del corrispettivo “uomo corporeo”.  Ma non possiamo gestire questa informazione, non abbiamo le “palle praniche” perché quelle, fatte uscire con noncuranze dai sarcofagi, volano all’interno delle piramidi... Tuttavia abbiamo iniziato  degli esperimenti con il cosiddetto  “alloplant acquatico” (alloplant è un biomateriae trattato chimicamente e usato per i trapianti)”.
 e sono adesso gli uomini con le teste degli animali e degli uccelli?”

"Dove sonno adesso gli uomini dalle teste degli animali?"

“Alcune fonti esoteriche  e letterarie sostengono che sotto le piramidi di Gisa esisterebbe un’immensa città sotterranea, per noi inaccessibile.  Probabilmente,  qualcuno è lì, in uno stato di “non morte”.
Nelle ricerche di questo tipo  nessuno è in grado di separare la fantasia della realtà dei fatti accaduti. Tuttavia, i risultati delle nostre spedizioni ci portano a pensare  che   noi fossimo ri-creati dopo il diluvio universale, e questo processo avesse avuto luogo in diverse parti del globo terrestre.
Se analizziamo  le fonti esoteriche e religiose, si può capire che il diluvio fosse avvenuto in seguito allo spostamento dell’asse terrestre (secondo i nostro calcoli, di 6666 km). Un’onda alta 1 km avesse fatto il giro del mondo diverse volte distruggendo tutto al suo cammino;  e rimasero solo coloro che erano capaci di entrare  in un profondo stato meditativo, in qualche  profonda caverna del Tibet.  Secondo Elena Blavatski, i Maestri  ci portassero i semi dell’uomo e di tutto ciò che era vivo sulla Terra.    Se crediamo che il Tibet fu il primo luogo  della clonazione umana (lo fanno supporre i risultati della nostra spedizione in Tibet nel 1999), il secondo luogo fu l’Antico Egitto.”



“Lei nega la teoria di Darwin? “

“Non ho le basi per credere  che l’uomo discendesse dalle scimmie. La consapevolezza delle possibilità che offre la clonazione umana ha permesso di vedere diversamente quelle leggende e quei miti che erano da sempre ritenuti il frutto della fantasia.
E’ difficile considerare solo una coincidenza il fatto che  il sacro monte Kailas in Tibet, la Babilonia e le piramidi di Gisa si trovino  sulla stessa linea...in totale questi punti sono 9. Il loro studio richiede altre ricerche e spedizioni. Si potrebbe supporre che ci fossero delle radici dell’umanità tibetana ed egizia.


Prendiamo l’analisi della diffusione delle religioni:  le religioni orientali sono concentrate intorno al Tibet, mentre  quelle vicine come origini e contenuti (cristiana,giudaica e musulmana) sono diffusero nell’area dell’Egitto.  Si ha l’impressione che un giorno la Terra fu divisa in zone dove la nobile missione della rinascita dell’Uomo condussero  delle intelligenze a noi ignote. Il mondo è più complesso di quanto crediamo”.


 




venerdì 28 agosto 2015

LA RADIONICA ESOTERICO-SCIENTIFICA RUSSA. A COSA SERVE E CHE COS'E'?




Visto il nome del gruppo Fb e del mio blog, che magari non tutti capiscono (la radionica in generale non è  conosciutissima), è doveroso dare qualche spiegazione.

A volte mi chiedono se faccio i corsi. Si, io posso trasmettere ciò che so io a chi desidera di approfondire. Ma ci sono  diverse cose da spiegare prima.  Prima di tutto, se cercate in russo questo esatto termine, non lo troverete;  è di mia invenzione e serve per definire un sistema di guarigione basato principalmente sui postulati della "Medicina Multidimensionale" di Liudmila Puchkò,  sul metodo di Pavel "Le Energie della Guarigione, che rappresenta una grande evoluzione della prima, sulle esperienze e tecniche mie (lavoro con questi metodi dal 2008) e sulle esperienze di numerosi operatori russi reperibili tramite gli scambi sui forum.
Quindi, non si tratta né di pura Puchkò né di puro Pavel, è una cosa che ha assorbito molti correnti e che stiamo anche sperimentando insieme a coloro che mi danno una mano.

NON si tratta di una raccolta di facili e divertenti tecniche "alla Zeland".  Questo lo devo dire subito a coloro che pensano che assomigli alle facili tecniche  che  metto spesso qui nel gruppo. 

1. E'  un sistema di GUARIGIONE pensato e studiato soprattutto come un sistema di AUTO GUARIGIONE. 

2. Presenta difficoltà  per coloro che NON conoscono la radioestesia.  Anzi, tutto l'insegnamento è basato sulla radioestesia avanzata. La radioestesia (la capacità di lavorare con il pendolo, ricevendo dal subconscio le risposte alle domande date mentalmente) è un arte e un lavoro, perché non è un mezzo della divinazione come erroneamente in tanti pensano, è un mezzo dell'autoconoscenza. Quindi,  consiglio lo studio solo a coloro che hanno già fatto le loro prime esperienze con il pendolo e sono abbastanza sicuri di  ricevere delle risposte sensate. 

3. Alla base  della radionica russa c'è  il concetto delle CAUSE PROFONDE della malattie che nascono nei piani sottili, non nel fisico (che viene coinvolto dopo). Le cause profonde delle malattie, in gran parte, rappresentano  delle VIBRAZIONI NEGATIVE  che sono capaci di diffondersi nell'organismo (nei corpi sottili e nei collegamenti tra di loro come nel fisico)  formando un sistema di biorisonanza patogena. In gran parte si tratta dell'INFORMAZIONE negativa che  sconvolge i meccanismi di scambi energetico-informazionali esistenti nel nostro organismo multidimensionale. 
Una malattia  nasce anche 20 anni prima di rivelarsi sul piano fisico. Ora capite che importanza ha poter scoprire ed estirpare le sue radici?
Non s può pensare di poter trovare un operatore in grado di seguirvi e di monitorarvi semper; è molto meglio prendere nelle proprie mani la VERA PREVENZIONE delle malattie! Secondo Pavel ,“è importante non far arrivare una patologia al livello fisico. Una vera profilassi si fa soltanto al livello sottile. Già la profilassi al livello del corpo eterico non sempre funziona, mentre la profilassi del corpo fisico semplicemente non esiste”

4. Nessun tipo di strumento medico è ancora in grado di individuare questi programmi negativi; ma lo può fare benissimo il nostro SUBCONSCIO che però deve essere addestrato a  fornire delle risposte alla coscienza. 

5. E siamo sicuri che niente e nessuno ci ostacoli nel nostro lavoro dell'individuazione di questi programmi negativi? Per niente. Siamo multidimensionali e siamo impermeabili alle influenza esterne di carattere non materiale.  Che possono alterare totalmente anche le risposte del pendolo. Lo so che esistono vari metodi della pulizia sottile e della difesa dell'operatore, ma  dobbiamo farlo tutte le volte che iniziamo a lavorare, e pertanto, siamo anche soggetti agli influssi dell'informazione che forniscono le malattie dei clienti  (in caso se  ci occupiamo anche degli altri). Molti sottovalutano questo aspetto, ma non si contanti dei guaritori letteralmente impregnati di tutto e di più (e alla fine ci rimettono la salute).

6. E allora, esiste qualcosa di definitivo? Si. E' il merito di Pavel, aver studiato un metodo della pulizia e della protezione  permanente dell'organismo  dell'operatore. Prima bisogna  dare una ripulita generale, di tutti i corpi  e del Sé Superiore (esistono dei dettagliati protocolli), e mettere una protezione. 
Lo scopo è quello di “chiudere” il nostro guscio energetico per impedire l’entrata dei  nuovi programmi negativi. Lavorando  con il metodo di Pavel

collaboriamo direttamente con il Sistema della Mente Suprema e soprattutto con il nostro Angelo Custode. L’informazione ce la fornisce il campo torsionale, ovvero il campo informazionale universale. In seguito  sarà il nostro  Sé Superiore  a provvedere a stoppare i programmi negativi lasciando passare solo quelli positivi. Per chi desidera saperne di più,  i particolari sono nei seminari.  La protezione è uno scudo  che ci proteggerà dal sorgere delle future patologie.

7. Pensate a quanto cambia il risultato del lavoro radiestesico se sarete immuni alle influenze esterne!  Ma non è tutto. Pavel avverte che la protezione non è un "tetto" che, una volta eretto, dura per sempre. E' una struttura  che dipende strettissimamente  dallo stato delle nostra coscienza. A me era capitato di mettere delle protezioni a delle persone di cui mi occupavo, spesso su loro richiesta, che però non erano in grado di gestire le proprie emozioni negative, e se non lo puoi fare, la protezione salta. E così sorge il problema dello sviluppo delle coscienza. In questo possono aiutare tantissimo i programmi neuroacustici dell'Advanced Mind Institute http://it.advanced-mind-institute.org/. L'avevo provato su di me per prima e li consiglio a coloro che capiscono l'importanza di questo aspetto. 

8. La radionica esoterico-scientifica russa non è solo  la pulizia della matrice sottile: può debellare anche le malattie fisiche. Senza l'uso delle macchine, o dei circuiti radionici., Noi lavoriamo principalmente con la mente, con i simboli, con le forme-pensiero. Avendo tutto l'aiuto del "piano di sopra". Loro ci aiutano sempre se sono convinti della nostra serietà. 

9. Quindi, a chi consiglierei di avvicinarsi alla radionica russa? Alle persone con un certo grado di evoluzione spirituale. 
-  non si deve essere dei provetti radiestesisti, ma occorre avere già delle basi;
- bisogna sapere e AMARE  lavorare da soli, perché non basta fare dei corsi, se non lavori a casa,  non avrai nessun risultato;
- alle persone che  hanno già capito che il miglior strumento di indagine non sono le macchine ma la  nostra coscienza; e meglio ancora, il nostro SE' SUPERIORE, che per i russi rappresenta l'unione dell'Anima, dello Spirito e del Subconscio.  

E mi rendo conto di questo fatto: tutti noi  ci evolviamo per gradi. Qualcuno su fermerà al gradino più basso, altri continueranno la camminata. Tutti i metodi olistici sono un valido strumento di crescita. La radionica "russa" è rivolta soprattutto a coloro che continuano a indagare…



lunedì 24 agosto 2015

SPECCHI



Oggi volevo scrivere un post sugli specchi.
Faccio una ricerca con la parola "Specchi" su Safari, in italiano, e mi da 152.000 risultati.
Cambio la lingua e scrivo "Зеркала" (Specchi), in russo. Mi dà 20.800.000 risultati.
Eh, una bella differenza.
Ciò che è mistero, parla il russo…. Emoticon smile
Dunque, gli specchi. Un oggetto materiale, da una parte, un riflesso, un fantasma, dall'altra. Può condurre negli stati di coscienza alterati ("gli specchi di Kozyrev"), può far vedere le immagini dei mondi sottili. Non so in Italia, in Russia da sempre, quando muore una persona, gli specchi si coprono. Perché?
Si crede (si tratta di credenze popolari) che il morto possa attirare delle presenze astrali, che la sua anima potrebbe rimanere dentro uno specchio, come in una trappola, e così via. Alcuni specchi "maledetti" sembrano freddi al tatto, e davanti ad essi le candele di chiesa si spengono. Vanno rotti per "liberare" un'anima reclusa dentro. 
Gli americani hanno fatto uno studio sull'influenza degli specchi sulle persone. Secondo loro, coloro che passano molto tempo davanti agli specchi, soprattutto se si guardano negli occhi, sentono la stanchezza e la loro memoria peggiora. E' stato provato che gli specchi "vampirizzano"; la presa dell'energia inizierebbe dopo il terzo minuto; ovvio che le vittime di questi "vampiri" sono dei narcisi che vi passano davanti molto tempo! E non solo; queste persone invecchiano prima. Secondo la bio-energetica, è spiegabile così: la nostra energia riflessa "mangia" in parte, nella parte frontale, la nostra aura.
Ma potrebbe esistere anche uno specchio "ringiovanente": basterebbe che la superficie trasparente davanti all'amalgama dello specchio sia di cristallo e non di vetro; la luce che vi passerà sarà polarizzata, e, rimbalzando contro un'amalgama metallica, diventerà ancora più sottile passando attraverso il cristallo. Esistono vari progetti di questo tipo di specchi, alcuni sono molto complessi e sarebbero capaci di trasformare la luce polarizzata riflessa un una sorta di "ago" che potrà rigenerare i tessuti, stirare le rughe e fare molte altre cose.
Tralasciamo gli specchi concavi di Kozyrev; se volete, fate la ricerca in questa pagina, troverete diversi vecchi post sull'argomento. 
Ecco alcune credenze russe (sempre popolari):1. Un bambino fino a 3 anni è meglio che non si guardi allo specchio, altrimenti potrebbe avere dei problemi (balbuzie, problemi di crescita).
2. Gli specchi non dovrebbero essere messi davanti ai dormienti.
3. Se si incollano, sotto i letti, sedie, poltrone, delle croci di specchi (esistono dei materiali flessibili di questo tipo), migliora il sonno e si diventa più calmi.
4. Non si porta in casa un vecchio specchio, potrebbe essere pieno di energie estranee, si fanno dei brutti sogni.
5. Si si è malati, è meglio non specchiarsi, o farlo raramente.
6. E' meglio avvicinarsi allo specchio con sorriso, e fare un altro sorriso andandosene (lo specchio "ricorda").
7. Se avete dimenticato qualcosa e siete tornati in casa, prima di uscire di nuovo, guardatevi allo specchio.
8. Uno specchio rotto è la cosa peggiore: bisogna buttare una manciata di sale dietro a voi, dietro alla spalla. Dopo aver rotto uno specchio, ci si gira in senso antiorario, per tre volte. Poi si prendono e si buttano via i vetri senza guardarli.
9. E' bene tutte la mattine avvicinarsi allo specchio e quasi toccandolo con la mano (a distanza di circa 0,5 cm) dire; "Specchio, porta via tutto il male che verrà in questa casa. Proteggi tutta la mia famiglia (nomi).
10.Lo specchio non deve essere messo troppo in basso; non deve "tagliare" la cima della testa del membro della famiglia più alto.  Emoticon smile

giovedì 20 agosto 2015

PRONTO SOCCORSO BIO-INFORMAZIONALE



Per gli amanti delle tecniche quantistiche.
Questa tecnica è una variante del metodo Temnikov. Per chi non ha letto il post precedente su questo metodo, leggetelo ("La diagnostica e la correzione degli stati informazioni negativi. Le sette parole magiche del dr. Ghennadij Temnikov").
Al posto delle sette parole che codificano vari stati, che poi si usano come "medicine", Olga Shneiderov-Detin  usa le immagini che contengono la stessa informazione codificata. Le vedete qui sotto: la prima immagine corrisponde alla prima parola magica (amore), la seconda, corrisponde alla parola "odio/aggressione), e così via.
Come si usano?
La nostra attenzione trasporta l'informazione, e le immagini codificate sono dei programmi i quali, tramite la nostra attenzione, andranno laddove avete un problema.

Esempio:
Avete una forte emicrania.
1. SPOSTATE L'ATTENZIONE SULLA VOSTRA EMICRANIA, sul posto dove avete i dolori.
2. SPOSTATE ATTENZIONE SULLA PRIMA IMMAGINE ("AMORE")
3. SPOSTATE L'ATTENZIONE SULL'EMICRANIA.
In questa maniera "scaricate" il primo programma di correzione sul posto dove vi fa male.
Aspettate 3-4 minuti.
Se non passa, fate lo stesso con il secondo programma (la seconda immagine).
E' tutto! 
L'OTTAVA IMMAGINE si usa se siete minacciati di qualcosa, se vi sentite in pericolo ecc. (è una sorta di Rescue Remedy)




Amore

Odio

Stimolazione

Riparazione

Matrice universale

Donna ideale

Uomo ideale


Pronto soccorso



lunedì 10 agosto 2015

LA DIAGNOSTICA E LA CORREZIONE DEGLI STATI INFORMAZIONALI NEGATIVI. LE SETTE PAROLE MAGICHE DEL DOTTOR GHENNADIJ TEMNIKOV



GHENNADIJ TEMNIKOV è un famoso psichiatra e psicologo russo, l’autore dei libri di successo. 
Conduce un grande numero di seminari, anche gratuiti, allo scopo di far conoscere i suoi metodi a molti. Il nome del suo metodo è “La diagnostica e la correzione  degli stati informazionali negativi nell’uomo”.  Il materiale descritto in questo articolo circola liberalmente in internet russo, e mi sembra che sia il caso di rispettare, con questa sintesi in italiano, le migliori tradizioni dei terapeuti olistici russi che condividono in rete molte materie interessantissime.

COME E’ NATO IL METODO

Quando era studente di medicina, Ghennady Temnikov si accorse che mentre porgeva una mano per una palpazione del paziente, sentiva  qualcosa nella mano, aveva delle sensazioni. Credete che non fosse possibile, che bisogna essere speciali per sentirlo?
Il dr. Temnikov afferma che lo possono verificare tutti, basta provare e capire che si tratta di una realtà e che non servono i doti extrasensoriali.  Più grave è la patologia, più il segnale è forte. Questi segnali saranno diversi, a seconda della patologia. 
Così il giovane medico iniziò a  confrontare le sue  sensazioni con le diagnosi annotate nelle cartelle cliniche dei pazienti, cercando di sistematizzare le informazioni.
Un dolore “normale”, ben noto a tutti,  significa che un organo ci sta segnalando: “non sto bene”.  Questo segnale, tramite le fibre nervose, arriva al cervello, e può anche essere trasmesso a grandi distanze. Siamo tutti collegati, tramite i campi informazionali.

La malattia è una sorta d’informazione biologica. Proveniente da un organismo malato oppure da un organismo sano, può essere percepita e registrata.
Col tempo  Temnikov capì che le sue diagnosi (le sue sensazioni collegate al  quadro clinico e i risultati della palpazione o auscultazione) anticipassero quelle classiche ottenute tramite le analisi ed esami clinici. 
In un paio di casi trovò dei segnali negativi del cancro, ma gli esami medici non li confermarono. Fu un periodo di delusione e di sfiducia, temeva di aver sbagliato tutto. Solo che  qualche anno dopo i pazienti morirono di cancro...
Così concluse: la malattia appare prima al livello informazionale, e quindi, si può parlare di una diagnosi veramente “precoce”.

Come si fa a curare una patologia che al livello fisico non c’è ancora?  
Nacque il metodo della correzione informazionale. Il metodo di Temnikov  presume il lavoro con il quadro informazionale  della malattia, con l’aiuto delle tecniche informazionali.
Lo scopo è quello di eliminare la causa informazionale della malattia, dopo di che sarà possibile prevenire la malattia o curarla con successo.

IL RICETTARIO INFORMAZIONALE

Per la rimozione dei programmi negativi Temnikov usa dei programmi positivi.  Adopera
sostanzialmente due concetti:

1.   STATO. Una persona può dimostrate diversi stati psicologici: l’ira, la preoccupazione, l’ansia, l’innamoramento, la calma... questi stati sono ben noti a tutti. Possiamo anche continuare a fare le nostre fatiche quotidiane permanendo in uno di questo stati.
2.  SCENARIO. E’ una sequenza degli stati che porta ad un determinato risultato.
3.   Scegliamo alcuni di questi stati o scenari e diamo loro  una definizione, o codifichiamoli con una parola speciale, valida solo per noi.

“Le sette parole magiche”

E così Ghennadi Temnikov consiglia:

Prendete un foglio di carta e scrivete, a colonna, le sette parole in codice  – parole magiche che corrisponderanno ai vostri  determinati stati o scenari.
La parola in codice deve essere per voi nuova, mai usata prima, e non sempre deve essere sensata.  
Perché deve essere nuova? Perché alle parole note voi associate determinati stati, mentre in questo caso dovrete  coordinare determinati stati ed emozioni con le parole in codice usate come cifrari.
Le parole devono avere tre, massimo 4 caratteri.  Sono i nomi dei programmi che poi inizieranno a lavorare,  dopo che saranno stati immessi.
Non le deve conoscere nessuno tranne voi; si può, parlando, nominare uno stato ma non una parola in codice. Il foglio con le parole scritte lo si può portare appresso finché queste non saranno imparate a memoria. Ma non fatelo vedere a nessuno, pena la perdita della loro efficacia!

Iniziamo.
Dovete essere a casa da soli, o per lo meno, assicuratevi di non essere disturbati da nessuno. Staccate il telefono.
Mettete davanti a voi il foglietto con le parole scritte a colonna:
- L’AMORE
- L’ODIO
- IL LAVORO E LA RIPARAZIONE
- L’ATTIVAZIONE E LA STIMOLAZIONE
- LA MATRICE UNIVERSALE
- LA DONNA IDEALE
- L’UOMO IDEALE.

Questa è la tappa più importante del metodo. Concentratevi, cercate di ricordare come vi sentite in certi stati, cercate di sentire chiaramente le vostre sensazioni.

L’AMORE.
La prima parola in codice  si riferisce al sentimento d’amore, a quel  sentimento forte che avete  sicuramente almeno una volta nella vita sperimentato. Non importa se riguardava un'altra persona, un bambino, un animale o l’umanità intera.  Ricordatelo, immergetevi nello stato d’amore per 5-10 minuti.
Dopo aver riprodotto nell’anima questo stato, pronunciate mentalmente questa parola: è la vostra prima parola in codice. Ora,  per il vostro subconscio, questa parola e l’amore sono collegati. D’ora in poi, quando pronuncerete mentalmente  questa parola magica, rievocherete il programma di questo stato.

L’ODIO. 
Anche questo è uno stato, l’opposto all’amore. E’ uno stato negativo ma è possibile farlo “lavorare”.  Ricordate quei momenti quando eravate pronti a fare a pezzi il vostro  avversario!  E’ uno stato molto utile se dovete cacciare via qualcosa,  di modo che vada via e di corsa.
Scegliete un ricordo dell’odio emotivamente più intenso, immergetevi in esso per alcuni minuti e pronunciate mentalmente la seconda parola-cifrario.

IL LAVORO E LA RIPARAZIONE. 
Si tratta di uno scenario. Ricordate il sentimento con il quale avete fatto dei lavori in casa vostra. Potrebbe essere una soddisfazione che avete provato  dopo aver messo a posto un apparecchio elettronico molto capriccioso, dopo aver cucito un abito, o dipinto un quadro. Ognuno può pensare a cose diverse.  Ognuno sa cosa vuol dire  fare/creare qualcosa mettendoci tutta l’anima. 
Ricordate le vostre emozioni, e collegate  lo scenario del vostro personale processo di ripristino con la terza parola magica.

L’ATTIVIZZAZIONE E LA STIMOLAZIONE.  
Anche questo è uno scenario.
Dovevate raccogliete tutte le vostre forze e tutta la volontà per raggiungere uno scopo. Per qualcuno potrebbero essere stati gli studi per dare un esame, per un altro un allenamento sportivo intenso: dovevate mettercela tutta, fare degli sforzi. Riproducendo le emozioni collegate  a questo scenario, collegatelo alla quarta parola in codice. Dovete  sentire il più possibile ciascun stato e ciascun scenario. Trovate una parola in codice, e  alcuni processi  nel vostro organismo lenti o inattivi, si intensificheranno.

LA MATRICE UNIVERSALE. 
E’ il programma di ringiovanimento dell’organismo. Ricordate  come vi sentivate tra i 18 e 21 anni, per esempio, a 19 anni: la memoria cellulare registra proprio questo momento meglio di tutti gli altri.  
Se, per ipotesi, a quell’età non siete stati bene,  trovate un periodo quando vi sentivate “giovani e belli”. Ricordate la sensazione di un corpo assolutamente sano e la sensazione delle infinite possibilità che provavate  all’inizio del vostro cammino.  Poi collegate questa sensazione con  la quinta parola in codice.  Avete trovato un ELISIR DELLA GIOVINEZZA INFORMAZIONALE.

LA DONNA IDEALE
Se siete una donna, è un passaggio obbligatorio anche per voi; in ciascuno di noi sono presenti le qualità maschili e femminili, in diverse proporzioni. Potrebbe trattarsi di una donna famosa, come una star del cinema, ma potrebbe essere per voi,  anche una persona  immaginaria.
Nominate mentalmente le qualità che deve avere, sognate come vorreste vedervi. Più sono coinvolte le vostre sensazioni, più forte sarà il programma collegato a questa sesta parola in codice.

L’UOMO IDEALE
Malgrado qualcuno vorrebbe vedere nell’ uomo dei suoi sogni un romanticone, per il nostro scopo sarebbe giusto immaginare  un “macho” (forte, sano, robusto). Codificate l’ultima, settima parola.


COME UTILIZZARE LE PAROLE MAGICHE

Lo schema del loro utilizzo è sempre lo stesso: nessuno deve conoscerle, e non potete pronunciarle a voce alta.  
Tutto si fa mentalmente; è una farmacia domestica, ma senza le pastiglie.

Se avete dei dolori:
-      puntate l’attenzione sul dolore;
-      puntate l’attenzione sul foglietto dove avete scritto le parole magiche;
-      pronunciate mentalmente la prima parola magica;
-      puntate l’attenzione sul dolore. Aspettate 4 minuti.
-      se la prima parola non vi ha aiutato adoperate la seconda parola e aspettate di nuovo 4 minuti.
-      sfogliate le parole utilizzando lo schema standard dell’immisione dei programmi di correzione: DOLORE – CODICE- DOLORE. Potete consultare il vostro foglietto.

Il vostro cervello invierà l’informazione nel posto giusto. Se oggi il vostro mal di testa è passato con una certa parola magica, all’indomani questo potrebbe non servire, perché le cause del secondo mal di testa saranno diverse e serve un programma di correzione diverso.

Volete aiutare un’altra persona?

In questo caso serve un contatto informazionale. Se questo non c’è non avrete risultati. Avvicinate la mano al punto dove la persona sente il dolore e concentratevi sulle sensazioni nella mano. Potete sentire freddo, caldo, formicolio, un soffio...o qualcos’altro.

-      puntate l’attenzione  sulle vostre sensazioni;
-      puntate l’attenzione sul foglietto dove avete scritte le parole magiche;
-      concentratevi su questa sensazione e pronunciate mentalmente la prima parola magica;
-      puntate l’attenzione sulle proprie sensazioni tattili. Se non si indeboliscono/spariscono entro 4 minuti, avanti con un altro programma/parola, fino alla scomparsa del sintomo;
-      la differenza tra la cura dell’altra persona e la cura di se stessi:   dovete concentrarvi  sulla sensazione nella mano,  nel caso  se trattate un’altra persona: SENSAZIONE NELLA MANO – CODICE – SENSAZIONE NELLA MANO.

Quanto tempo occorre tenere la mano  o applicare la mano? 
In ogni caso, non più di 10 o 15 minuti, in quel punto dove esiste un problema fisico. Se il paziente è grave queste sedute vanno fatte  tutti i giorni, fino alla normalizzazione.

VARIANTE 2: la persona che volete aiutare ha un blocco informazionale: ha un dolore ma voi non avete nessuna sensazione nella mano.  Mettete la mano sul punto dove la persona avverte il dolore, e pronunciate mentalmente le vostre parole magiche. Chiedetegli se inizia a stare meglio, con lo stesso intervallo di 4 minuti.

Se un vostro caro è stato portato all’ospedale, potete codificare lo stato della vostra compassione, e lavorare secondo questo schema: CODICE DELLA COMPASSIONE- PAROLA MAGICA- CODICE DELLA COMPASSIONE.

NON  STATE MAI IN ANSIA!
Se siete in ansia per i vostri cari, non potrete risolvere la situazione; è meglio che lavoriate sul vostro stato: la situazione potrebbe risolversi.
Con l’aiuto di queste parole si può cambiare le situazioni negative.
E’ possibile ripetere le parole in codice dove volete, anche andando al lavoro, in macchina, in autobus; il coinvolgimento emotivo serve solo per trovare i codici.

Ricordiamo le parole del santo cristiano ortodosso Serafim Sarovskij: “... Metti in pace il tuo spirito, e in migliaia si salveranno accanto a te”.









sabato 8 agosto 2015

LA DIMENSIONE DEL MITO


 Oggi, il 08.08.2015 (2+0+1+5 =8), secondo gli esoteristi, è il Portale del Leone, il giorno in cui, stando attenti a incanalare bene l'intento, si può realizzare molti desideri. 

Non lo sapevo fino a due ore fa, ma stamattina presto avevo avvertito una spinta di pubblicare un piccolo post nel mio omonimo gruppo su Facebook, in onore della Bastet, parente prossima  dei leoni mitologici e il mio vecchio amore. Le energie sottili ci guidano, su questo non c'è dubbio :-)

Questo è il post: 

"Ecco una piccola preghiera a Bastet che ho trovato in russo e tradotto (per i gattofili e per tutti coloro che apprezzano la dimensione del Mito):

"Oh Bast dal volto lunare,

Guaritrice potente amata dai milioni;

Luminosa nel tuo tempio,

Apri davanti a me le tue porte,
Illumina l'anima mia con la tua luce,

Entra nel mio spirito

E guarisci tutte le mie malattie."


Credo che queste semplici parole vadano benissimo come un mantra per chi ha un gatto malato; sostituite la prima persona con il nome dell'animale (ma non solo un gatto, anche un cane, malgrado i cani nella mitologia egizia abbiano Anubi come divinità corrispondente, secondo alcuni esperti, essendo un Dio che accompagna i morti, anche per loro è meglio rivolgersi a Bastet, la dea della gioia, della maternità, della fertilità). 

Ricordate però che i miracoli non esistono… alcuni destini sono già scrittie ci sono le leggi a noi ignote... anche i nostri piccoli amici hanno i loro compiti karmici e a volte, la morte è l'unico mezzo per evolversi. In tal caso, auguriamo loro una felice rinascita, quando sarà il momento


La figura di Bastet è un potente archetipo amato e venerato dai milioni e per millenni. 

E' ben presente nella noosfera e negli archivi della coscienza collettiva dell'umanità, insieme alle altre divinità amate dagli uomini nel corso della storia.
Per me, è indivisibile dal Divino che tutti abbiamo nel cuore, pur praticando le religioni diverse, o anche non praticando nulla...


Accompagno questo breve post dai miei dipinti, acquerello e tempera (1998-2003).