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lunedì 10 agosto 2015

LA DIAGNOSTICA E LA CORREZIONE DEGLI STATI INFORMAZIONALI NEGATIVI. LE SETTE PAROLE MAGICHE DEL DOTTOR GHENNADIJ TEMNIKOV



GHENNADIJ TEMNIKOV è un famoso psichiatra e psicologo russo, l’autore dei libri di successo. 
Conduce un grande numero di seminari, anche gratuiti, allo scopo di far conoscere i suoi metodi a molti. Il nome del suo metodo è “La diagnostica e la correzione  degli stati informazionali negativi nell’uomo”.  Il materiale descritto in questo articolo circola liberalmente in internet russo, e mi sembra che sia il caso di rispettare, con questa sintesi in italiano, le migliori tradizioni dei terapeuti olistici russi che condividono in rete molte materie interessantissime.

COME E’ NATO IL METODO

Quando era studente di medicina, Ghennady Temnikov si accorse che mentre porgeva una mano per una palpazione del paziente, sentiva  qualcosa nella mano, aveva delle sensazioni. Credete che non fosse possibile, che bisogna essere speciali per sentirlo?
Il dr. Temnikov afferma che lo possono verificare tutti, basta provare e capire che si tratta di una realtà e che non servono i doti extrasensoriali.  Più grave è la patologia, più il segnale è forte. Questi segnali saranno diversi, a seconda della patologia. 
Così il giovane medico iniziò a  confrontare le sue  sensazioni con le diagnosi annotate nelle cartelle cliniche dei pazienti, cercando di sistematizzare le informazioni.
Un dolore “normale”, ben noto a tutti,  significa che un organo ci sta segnalando: “non sto bene”.  Questo segnale, tramite le fibre nervose, arriva al cervello, e può anche essere trasmesso a grandi distanze. Siamo tutti collegati, tramite i campi informazionali.

La malattia è una sorta d’informazione biologica. Proveniente da un organismo malato oppure da un organismo sano, può essere percepita e registrata.
Col tempo  Temnikov capì che le sue diagnosi (le sue sensazioni collegate al  quadro clinico e i risultati della palpazione o auscultazione) anticipassero quelle classiche ottenute tramite le analisi ed esami clinici. 
In un paio di casi trovò dei segnali negativi del cancro, ma gli esami medici non li confermarono. Fu un periodo di delusione e di sfiducia, temeva di aver sbagliato tutto. Solo che  qualche anno dopo i pazienti morirono di cancro...
Così concluse: la malattia appare prima al livello informazionale, e quindi, si può parlare di una diagnosi veramente “precoce”.

Come si fa a curare una patologia che al livello fisico non c’è ancora?  
Nacque il metodo della correzione informazionale. Il metodo di Temnikov  presume il lavoro con il quadro informazionale  della malattia, con l’aiuto delle tecniche informazionali.
Lo scopo è quello di eliminare la causa informazionale della malattia, dopo di che sarà possibile prevenire la malattia o curarla con successo.

IL RICETTARIO INFORMAZIONALE

Per la rimozione dei programmi negativi Temnikov usa dei programmi positivi.  Adopera
sostanzialmente due concetti:

1.   STATO. Una persona può dimostrate diversi stati psicologici: l’ira, la preoccupazione, l’ansia, l’innamoramento, la calma... questi stati sono ben noti a tutti. Possiamo anche continuare a fare le nostre fatiche quotidiane permanendo in uno di questo stati.
2.  SCENARIO. E’ una sequenza degli stati che porta ad un determinato risultato.
3.   Scegliamo alcuni di questi stati o scenari e diamo loro  una definizione, o codifichiamoli con una parola speciale, valida solo per noi.

“Le sette parole magiche”

E così Ghennadi Temnikov consiglia:

Prendete un foglio di carta e scrivete, a colonna, le sette parole in codice  – parole magiche che corrisponderanno ai vostri  determinati stati o scenari.
La parola in codice deve essere per voi nuova, mai usata prima, e non sempre deve essere sensata.  
Perché deve essere nuova? Perché alle parole note voi associate determinati stati, mentre in questo caso dovrete  coordinare determinati stati ed emozioni con le parole in codice usate come cifrari.
Le parole devono avere tre, massimo 4 caratteri.  Sono i nomi dei programmi che poi inizieranno a lavorare,  dopo che saranno stati immessi.
Non le deve conoscere nessuno tranne voi; si può, parlando, nominare uno stato ma non una parola in codice. Il foglio con le parole scritte lo si può portare appresso finché queste non saranno imparate a memoria. Ma non fatelo vedere a nessuno, pena la perdita della loro efficacia!

Iniziamo.
Dovete essere a casa da soli, o per lo meno, assicuratevi di non essere disturbati da nessuno. Staccate il telefono.
Mettete davanti a voi il foglietto con le parole scritte a colonna:
- L’AMORE
- L’ODIO
- IL LAVORO E LA RIPARAZIONE
- L’ATTIVAZIONE E LA STIMOLAZIONE
- LA MATRICE UNIVERSALE
- LA DONNA IDEALE
- L’UOMO IDEALE.

Questa è la tappa più importante del metodo. Concentratevi, cercate di ricordare come vi sentite in certi stati, cercate di sentire chiaramente le vostre sensazioni.

L’AMORE.
La prima parola in codice  si riferisce al sentimento d’amore, a quel  sentimento forte che avete  sicuramente almeno una volta nella vita sperimentato. Non importa se riguardava un'altra persona, un bambino, un animale o l’umanità intera.  Ricordatelo, immergetevi nello stato d’amore per 5-10 minuti.
Dopo aver riprodotto nell’anima questo stato, pronunciate mentalmente questa parola: è la vostra prima parola in codice. Ora,  per il vostro subconscio, questa parola e l’amore sono collegati. D’ora in poi, quando pronuncerete mentalmente  questa parola magica, rievocherete il programma di questo stato.

L’ODIO. 
Anche questo è uno stato, l’opposto all’amore. E’ uno stato negativo ma è possibile farlo “lavorare”.  Ricordate quei momenti quando eravate pronti a fare a pezzi il vostro  avversario!  E’ uno stato molto utile se dovete cacciare via qualcosa,  di modo che vada via e di corsa.
Scegliete un ricordo dell’odio emotivamente più intenso, immergetevi in esso per alcuni minuti e pronunciate mentalmente la seconda parola-cifrario.

IL LAVORO E LA RIPARAZIONE. 
Si tratta di uno scenario. Ricordate il sentimento con il quale avete fatto dei lavori in casa vostra. Potrebbe essere una soddisfazione che avete provato  dopo aver messo a posto un apparecchio elettronico molto capriccioso, dopo aver cucito un abito, o dipinto un quadro. Ognuno può pensare a cose diverse.  Ognuno sa cosa vuol dire  fare/creare qualcosa mettendoci tutta l’anima. 
Ricordate le vostre emozioni, e collegate  lo scenario del vostro personale processo di ripristino con la terza parola magica.

L’ATTIVIZZAZIONE E LA STIMOLAZIONE.  
Anche questo è uno scenario.
Dovevate raccogliete tutte le vostre forze e tutta la volontà per raggiungere uno scopo. Per qualcuno potrebbero essere stati gli studi per dare un esame, per un altro un allenamento sportivo intenso: dovevate mettercela tutta, fare degli sforzi. Riproducendo le emozioni collegate  a questo scenario, collegatelo alla quarta parola in codice. Dovete  sentire il più possibile ciascun stato e ciascun scenario. Trovate una parola in codice, e  alcuni processi  nel vostro organismo lenti o inattivi, si intensificheranno.

LA MATRICE UNIVERSALE. 
E’ il programma di ringiovanimento dell’organismo. Ricordate  come vi sentivate tra i 18 e 21 anni, per esempio, a 19 anni: la memoria cellulare registra proprio questo momento meglio di tutti gli altri.  
Se, per ipotesi, a quell’età non siete stati bene,  trovate un periodo quando vi sentivate “giovani e belli”. Ricordate la sensazione di un corpo assolutamente sano e la sensazione delle infinite possibilità che provavate  all’inizio del vostro cammino.  Poi collegate questa sensazione con  la quinta parola in codice.  Avete trovato un ELISIR DELLA GIOVINEZZA INFORMAZIONALE.

LA DONNA IDEALE
Se siete una donna, è un passaggio obbligatorio anche per voi; in ciascuno di noi sono presenti le qualità maschili e femminili, in diverse proporzioni. Potrebbe trattarsi di una donna famosa, come una star del cinema, ma potrebbe essere per voi,  anche una persona  immaginaria.
Nominate mentalmente le qualità che deve avere, sognate come vorreste vedervi. Più sono coinvolte le vostre sensazioni, più forte sarà il programma collegato a questa sesta parola in codice.

L’UOMO IDEALE
Malgrado qualcuno vorrebbe vedere nell’ uomo dei suoi sogni un romanticone, per il nostro scopo sarebbe giusto immaginare  un “macho” (forte, sano, robusto). Codificate l’ultima, settima parola.


COME UTILIZZARE LE PAROLE MAGICHE

Lo schema del loro utilizzo è sempre lo stesso: nessuno deve conoscerle, e non potete pronunciarle a voce alta.  
Tutto si fa mentalmente; è una farmacia domestica, ma senza le pastiglie.

Se avete dei dolori:
-      puntate l’attenzione sul dolore;
-      puntate l’attenzione sul foglietto dove avete scritto le parole magiche;
-      pronunciate mentalmente la prima parola magica;
-      puntate l’attenzione sul dolore. Aspettate 4 minuti.
-      se la prima parola non vi ha aiutato adoperate la seconda parola e aspettate di nuovo 4 minuti.
-      sfogliate le parole utilizzando lo schema standard dell’immisione dei programmi di correzione: DOLORE – CODICE- DOLORE. Potete consultare il vostro foglietto.

Il vostro cervello invierà l’informazione nel posto giusto. Se oggi il vostro mal di testa è passato con una certa parola magica, all’indomani questo potrebbe non servire, perché le cause del secondo mal di testa saranno diverse e serve un programma di correzione diverso.

Volete aiutare un’altra persona?

In questo caso serve un contatto informazionale. Se questo non c’è non avrete risultati. Avvicinate la mano al punto dove la persona sente il dolore e concentratevi sulle sensazioni nella mano. Potete sentire freddo, caldo, formicolio, un soffio...o qualcos’altro.

-      puntate l’attenzione  sulle vostre sensazioni;
-      puntate l’attenzione sul foglietto dove avete scritte le parole magiche;
-      concentratevi su questa sensazione e pronunciate mentalmente la prima parola magica;
-      puntate l’attenzione sulle proprie sensazioni tattili. Se non si indeboliscono/spariscono entro 4 minuti, avanti con un altro programma/parola, fino alla scomparsa del sintomo;
-      la differenza tra la cura dell’altra persona e la cura di se stessi:   dovete concentrarvi  sulla sensazione nella mano,  nel caso  se trattate un’altra persona: SENSAZIONE NELLA MANO – CODICE – SENSAZIONE NELLA MANO.

Quanto tempo occorre tenere la mano  o applicare la mano? 
In ogni caso, non più di 10 o 15 minuti, in quel punto dove esiste un problema fisico. Se il paziente è grave queste sedute vanno fatte  tutti i giorni, fino alla normalizzazione.

VARIANTE 2: la persona che volete aiutare ha un blocco informazionale: ha un dolore ma voi non avete nessuna sensazione nella mano.  Mettete la mano sul punto dove la persona avverte il dolore, e pronunciate mentalmente le vostre parole magiche. Chiedetegli se inizia a stare meglio, con lo stesso intervallo di 4 minuti.

Se un vostro caro è stato portato all’ospedale, potete codificare lo stato della vostra compassione, e lavorare secondo questo schema: CODICE DELLA COMPASSIONE- PAROLA MAGICA- CODICE DELLA COMPASSIONE.

NON  STATE MAI IN ANSIA!
Se siete in ansia per i vostri cari, non potrete risolvere la situazione; è meglio che lavoriate sul vostro stato: la situazione potrebbe risolversi.
Con l’aiuto di queste parole si può cambiare le situazioni negative.
E’ possibile ripetere le parole in codice dove volete, anche andando al lavoro, in macchina, in autobus; il coinvolgimento emotivo serve solo per trovare i codici.

Ricordiamo le parole del santo cristiano ortodosso Serafim Sarovskij: “... Metti in pace il tuo spirito, e in migliaia si salveranno accanto a te”.









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