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sabato 19 dicembre 2015

LA MEDITAZIONE: IL CONTROLLO DELL’UGOLA PUO’ FERMARE IL DIALOGO INTERIORE




Chi medita (anche con i programmi neuroacustici) sa che il peggior nemico della meditazione è l’incessante chiacchiericcio della mente che spesso annulla il risultato…  è un grosso problema e non è affatto facile controllare  il respiro, come di solito si consiglia. 
Proviamo ad aggiungere un’altra tecnica?

Ho trovato un interessante tecnica per fermare  il dialogo interiore. L’autore è un blogger russo,  © Ведич, SecretBlog.ru (Vedich).

La nostra lingua è utilissima per chiudere i canali energetici e aumentare  la concentrazione. Castaneda scriveva del consiglio datogli da Don Juan: se  ci addormentiamo  con la lingua premuta contro il palato superiore, possiamo entrare nello stato di sogno lucido.

Vedich si è accorto, che, tenendo l’ugola premuta al palato, i pensieri spariscono. Ha osservato la propria ugola per diversi giorni. E ha notato che anche quando noi non parliamo, ma pensiamo, l’ugola si muove. Per capirlo, basta rilassarsi, pensare a qualcosa, e osservare l’ugola. 
Deve trattarsi di un meccanismo del linguaggio, che è attivo anche quando noi non pronunciamo le parole.
Concentrandosi sull’ugola durante la meditazione, l’autore riuscì a raggiungere uno stato di perfetta calma, avvertendo la propria coscienza pulita e serena. Perse la percezione del corpo, e la sensazione dei confini che di solito è sempre presente. Il confine è il corpo, la forma delle cose, il pensiero. Tutto era scomparso, lo spazio fuori si percepiva come l’essenza, per intero e nello stesso momento. 
Simile ad una goccia che si unisce con l’oceano, che diventa l’oceano. 
Ad un certo punto si spaventò, pensando di non potere più uscire da questo stato e che la sua personalità potrebbe smettere di esistere. Lo spavento lo fece tornare al presente, ma da allora iniziò a percepire la sua mente  e un osservatore che osservava l’attività della mente.  L’osservatore non era altro che la coscienza della sua anima che guardava tutto con una perfetta calma e in silenzio.

Continuò a fare le meditazioni con il controllo dell’ugola, riuscendo a fermare il dialogo interiore, e cominciò a capire con chiarezza che l’osservatore interno era io suo vero Io, mentre il parlare incessante non era altro che l’attività della mente fisica mirata a far tacere la voce interiore.

La tecnica

1.Concentratevi sul punto del Buddha, a metà tra la punta del naso e il labbro superiore.  Osservando le statue del Buddha si può vedere che  il suo sguardo è diretto lì. Mentre inspirate ed espirate, concentratevi su questo punto, questo esercizio calmerà i pensieri.



2. Spostate lo sguardo interiore sull’ugola, sentite dove si trova, sentite la sua forma.  Tra un po’ avvertirete una appena percettibile vibrazione nell’ugola che crescerà con il proseguimento della meditazione.
Seguite la connessone tra i pensieri che sorgono e la reazione dell’ugola; si muoverà,  diventerà tesa, e insieme,  apparirà la tensione nella gola e nella bocca. Seguite questi movimenti e, con la forza della volontà, rilassate l’ugola e la gola.
Inizierete a percepire una connessione tra i pensieri e la tensione dell’ugola.  Cercate di ripristinate subito il rilassamento dell’ugola e della gola.

3. Forse non da subito, ma inizierete a presentire l’apparire dei pensieri: prima percepirete un leggero movimento dell’ugola, poi, tra alcuni istanti, si formerà un pensiero.  Col tempo riuscirete a impedire il processo della formazione dei pensieri.


4. Prendete l’abitudine di controllare i movimenti dell’ugola anche quando non state meditando ma state pensando a qualcosa: lavoro, piani, pensieri su qualcosa: la pratica è semplice. Più spesso lo farete più riuscirete a farlo nella meditazione.  Lui  ci aveva messo circa una settimana.


5. Altri effetti del controllo dell’ugola:
Nella vita quotidiana, quando  si rilassano l’ugola e la gola, in una situazione di stress, se ne vanno subito anche tutte le emozioni legate alla situazione. Così si riesce a controllare le emozioni. Cosa molto utile.



6.Le balbuzie: si attenuano e spariscono. Per coloro che hanno questo problema, anche senza fare le meditazioni, le balbuzie spariscono nel giro di un mese

3 commenti:

  1. Molto interessante, Olga. Non sapevo di questo. Sapevo che la lingua premuta sul palato molle stimola la ghiandola Pineale... Personalmente non ho molti problemi nel acquietare i pensieri, però voglio iniziare a porre attenzione nei punti descritti in questo bel articolo. Grazie, Namasté

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  2. Grazie sempre spunti interessanti Grande Olga!!!

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  3. grazie Olga, pubblichi articoli sempre interessani!

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