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domenica 12 giugno 2016

IL CAMPO ENERGETICO DELLE OPERE D’ARTE: CE LO SPIEGA LA RADIESTESIA


“Kanchenjunga” di Nicolaj Roerich

Questo post è dedicato alle ricerche dei radiestsisti russi S. Smirnov e O. Krasavin.
Non c’è dubbio, il campo energetico umano esiste.  
Sorge la domanda:  esiste il campo energetico delle opere d’arte? 
Possono i quadri, le sculture, agire su di noi anche in qualche altro modo, a parte l’impatto visivo?
E’ noto che, alle mostre d’arte, fa piacere stare davanti ad un quadro, mentre davanti ad un altro le emozioni positive non arrivano. Secondo il  parere degli specialisti nel campo della bio-energetica, tutte le opere d’arte possiedono un corpo astrale che interagisce con il biocampo umano. Non solo i quadri, ma anche gli oggetti d’antiquariato: gioielli, talismani, vestiti lo fanno ...(ma questo è un argomento abbastanza ben trattato nella letteratura).

Le ricerche con l’applicazione della radiestesia sono capaci  di salvaguardarci dall’azione energetica nociva e di spiegarci qualcosa riguardo all’energia delle opere d’arte. 


Così, alcuni anni fa, l’operatore radiestesico S.Smirnov  studiò (dal vivo) diverse opere dello straordinario pittore, scrittore, filosofo russo NIKOLAJ ROERICH.
Secondo i suoi studi, alcune figure oppure oggetti (Gesù, la Madre del Mondo, le cime dei monti illuminate),  formano i potenti raggi  dell’energia positiva, mentre gli altri (le montagne scure, i teschi dai piedi del Cristo...), formano i raggi molto meno potenti, se non addirittura  i raggi dell’energia negativa..

Proprio questa multipolarità bioenergetica e la combinazione dei poli di energia diversa creano una sensazione insolita; allo spettatore sembra che i quadri di Roerich non solo riflettono la luce esterna ma irradiano una luce propria, magica.


La Madre del Mondi di N.Roerich
I risultati non meno interessanti il radiestesista  ebbe  dopo una visita al Museo Russo di S.Pietroburgo.
Esaminando la tela di ALEKSANDR IVANOV  “L’apparizione di Cristo a Maria Maddalena”, il radiestesista rilevò che il raggio del biocampo di Maria fu di circa 2 m, mentre quello del Cristo fu di circa 3 m.
Entrambi i campi e il quadro nella sua totalità, avevano il segno positivo.  Per quel che riguarda la Maddalena, il  valore del suo biocampo si poteva aspettare: dopo l’incontro con Gesù conduceva una vita retta...  ma sembrava un po’ poco per Gesù stesso.
“Forse", si chiede l’operatore,  "la perdita della bioenergia è provocata dal suo recente passaggio nel mondo invisibile dove il corpo astrale si disperde?”...

"L’apparizione di Cristo a Maria Maddalena" di A.Ivanov



Prendiamo un altro quadro  dello stesso pittore: “L’apparizione di Cristo al popolo”. L’energia di Cristo supera diverse volte  quella dei presenti (il raggio del suo biocampo è di circa 8 m), mentre il biocampo di Giovanni è di circa 5 m. Da notare che le dimensioni della figura di Giovanni superano di almeno 4-5 volte quelle della figura di Gesù. 

Secondo Smirnov, “il biocampo non è collegato alle dimensioni del personaggio, ma alla sua personalità, ovvero a ciò che pensa il pittore del suo personaggio dipingendo il quadro.”

"L’apparizione di Cristo al popolo" di A.Ivanov

Questa ipotesi è stata confermata  esaminando altre opere. 
Ecco il quadro di KARL BRULLOV  “L’ultimo giorno di Pompei”. Malgrado il soggetto fosse tragico, nel complesso, la tela non suscita delle emozioni negative; forse perché la gente che sta per morire crede di riuscire a salvarsi. L’unica fonte dell’energia negativa, in questa opera, è la luce rossa del vulcano in eruzione.

“L’ultimo giorno di Pompei” di K. Brullov

La conclusione di S.Smirnov è questa:

LA PITTURA E’ CAPACE DI GUARIRCI.  Scegliete un quadro il quale, secondo voi, emana il calore e la positività.  Mettetevi davanti, a distanza di 1-2 m, e chiedete all’opera di curarvi, stando così per alcuni minuti.  Alla fine del collegamento, ringraziate il quadro. Per avere un risultato, dovete crederci profondamente ed immaginare di stare già meglio.” 

(Secondo me, sarebbe giusto ringraziare anche il pittore, o il suo spirito/l’anima che hanno permesso di rendere il quadro una fonte dell’energia positiva che cura. O.S.).


Un altro esempio: l’analisi dell’opera di FIODOR BRUNI  “Il serpente di rame”. 
Davanti a questa tela si può avvertire delle sensazioni spiacevoli. Il commento di uno storico della religione: “Mosè cercò di  sostenere la fede in Dio con la fede in un idolo (il serpente di rame), che è forma di una divinità inferiore. Il profeta  cedette alle debolezze umane  e violo il comandamento lui stesso. In questa situazione, nessuno ha ragione; ecco perché dalla tela viene una sensazione di freddo.”


E dunque, che cos’è la pittura? 
Usando i colori il pittore cambia la tela. Il suo stato  interiore, tramite le mani che emanano l’energia, rimane fissato sulla tela. Non a caso, secondo i medici, i quadri di Roerich sono riconosciuti come estremamente curativi dal punto di vista  psicoterapeutico. Del resto, sono stati dipinti con i colori che il pittore preparava dalle erbe raccolte nei periodi della massima risonanza delle piante con il Cosmo. 



E’ straordinaria, da questo punto di vista,  la pittura mistica del pittore “cosmista" sovietico, V.Chernovolenko: molte persone percepiscono, alle sue mostre, i raggi dell’energia sottile (che, com’è noto, non è percepita dalla vista fisica). 

Galleria delle sue immagini: http://www.voshod.sibro.ru/photo/poster/624

“Requiem" di V.Chernovolenko

"La via della fiaba” V.Chernovolenko




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