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venerdì 9 settembre 2016

LA VIBROGINNASTICA DELL'ACCADEMICO MIKULIN




Ho sempre cercato di far capire questo: i russi hanno un rapporto molto particolare con la salute. Direi, creativo. C'è sempre stata una grande quantità di gente interessata alla medicina non tradizionale che creava delle tecniche respiratorie, ginnastiche varie o sistemi di cura.

Non sempre sono stati i medici dalle vedute allargate (come Ivan Neumyvakin).

E' il caso dell'accademico Aleksandr Mikulin; pensate un po', per tutta la vita lui costruì dei motori degli aerei. Ed è sempre stato un creativo e con tanti interessi
Una volta in pensione, Mikulin iniziò a occuparsi delle metodiche di cura dei malati nelle case di riposo.
E dopo che il Ministero della Sanità si rifiutò di pubblicare i suoi libri, perché non medico, l'accademico mostro un estremo coraggio iscrivendosi, a 76 anni, alla facoltà di medicina, e laureandosi in medicina a pieni voti.
Ormai nessuno avrebbe potuto rifiutarsi di pubblicare le sue ricerche.
Uno dei suoi principali libri si chiama "Longevità attiva" (I"l mio sistema di lotta contro la vecchiaia").

Anche le persone allenate e forti fisicamente dedite all'intensa attività intellettuale, ad un lavoro sedentario, dopo un po' di tempo iniziano a sentire la stanchezza mentale.
In particolare, Mikulin propose questo semplice esercizio dal nome vibroginnastica che va bene anche per coloro che non possono correre o camminare velocemente.

Traduco un brano dal libro:
"Se ci solleviamo sulle punte dei piedi di modo che i talloni si stacchino dalla terra di un solo centimetro e poi di nuovo li abbassiamo,sperimenteremo una piccola scossa, un colpo. Succederà la stessa cosa che succede quando corriamo e camminiamo: il sangue, grazie alle valvole delle vene, riceverà un impulso per correre in su.
Queste scosse vanno fatte senza fretta, non più di una al secondo. Dopo 30 scosse fate un intervallo di 5-10 secondi. Non cercate in nessun modo di sollevare i talloni per più di 1 cm. L'esercizio non sarà più efficace ma vi farà stancare i piedi.
Sono inutili anche le scosse troppo frequenti: il sangue non ce la farà a raccogliersi negli spazi intervalvolari.

Il sangue venoso andrà verso il cuore.
Fate non più di 60 esercizi, e fateli con una certa forza ma non così forte da provocare dei contraccolpi dolorosi nella testa. Le scosse devono essere simili a quelle che la natura aveva previsto per la corsa.
Questa ginnastica non rappresenta nessun pericolo per la colonna e per i dischi intervertebrali. La mia esperienza decennale lo conferma.
Consiglio di fare questo esercizio 3-5 volte al giorno, per 1 minuto.
La pesantezza nella testa e la stanchezza mentale spariranno dopo la vibroginnastica. La spiegazione? Le forze d'inerzia fanno muovere energicamente il sangue venoso dalla testa al cuore.

Anche durante una salita (gite in montagna) fate questo semplice esercizio dopo ogni 150-200 m di salita: la stanchezza sparirà.

Questo esercizio fa rimuovere anche le scorie. Con le scosse le valvole venose smettono di essere degli "stagni"; il pulsare energico del sangue elimina la raccolta delle tossine e i trombi vicino alla valvole.
Quindi, le piccole scosse all'organismo è un effettivo aiuto nella profilassi e nella cura di diverse malattie interne, un mezzo di prevenzione della tromboflebite e dell'infarto.”


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