Si è verificato un errore nel gadget

domenica 18 dicembre 2016

PSI-GUERRE "EST-OVEST"



Sto leggendo un libro interessante, in russo: “Psi-guerre. Est e Ovest. La storia nelle testimonianze dei contemporanei”. In pratica, è un libro sull’impiego delle capacità extrasensoriali nel controspionaggio e nei progetti militari. Scritto da due generali in pensione dell’FSB (ex KGB) A.Savin e B.Ratnikov), che ora si occupano con profitto della parapsicologia e della divulgazione di alcune ricerche “di confine”. La metà del libro riporta delle testimonianze degli americani, capi dei progetti e dei programmi analoghi. Bisogna dire però, che almeno per la parte russa, non era facile condurre delle ricerche nel campo della parapsicologia a cause delle rigide impostazioni ideologiche. Non era facile neppure all’onnipotente KGB. Erano alcuni i istituti di ricerca, alcune sezioni dell’Accademia delle scienze, a fare questo lavoro, ovviamente, cercando di non far trapelare il contenuto dei progetti. Negli anni 70-80 il pubblico non sapeva niente di lui (anche lui collaborava con i servizi), perché la buona abitudine sovietica era quella di segretare tutto, figuriamoci dei personaggi del genere. Questo è un racconto di Kustov (che collaborava con la polizia e con il KGB) su un episodio della sua vita: “Un giorno il sindaco di una grossa città mi chiese di fare un regalo alla delegazione inglese che ospitava. La richiesta era insolita: voleva il sole sopra la città. Durante tutto il periodo della permanenza della delegazione c’era il nuvolo o pioveva. Domani doveva essere il loro ultimo giorno, e l’incontro finale ci sarebbe stato alle 10 di mattina. Acconsentii, e chiesi la foto del membri della delegazione. Dopo aver dato un’occhiata a uno di loro, dissi subito che quell’uomo era un agente dei servizi segreti, MI-6, che si interessava delle armi climatiche e che lui avrebbe chiesto delle informazioni su come avremmo cambiato il tempo e chi l’avrebbe fatto. Alle due di notte feci il programma e ricevetti l’informazione dal campo informazione: alle 10.00 ci sarà il sole. Arrivò la mattina, ma il tempo era sempre uguale. Tuttavia alle 9 chiamai i capi e dissi di aver fatto il lavoro. Mi risposero: “Valery Valentinovich, lo capiamo, lei non è onnipotente... pazienza! Andranno via senza il sole."
Alle 9.45 si udì uno strano fischio e alle 10.00 le nuvole si dissolsero ovunque, e si scopri un cielo blu. La delegazione inglese era sotto shock. Il sindaco rimase sorpreso dal fatto che poi si alzò l’uomo da me indicato, e chiese: “Come l’avete fatto? Chi l’ha fatto?” Poi di lui se ne occuparono i nostri servizi... C’è stato un altro caso. Mi chiamò uno dei dirigenti del KGB e disse che un astronauta in orbita ha problemi di salute. Se potevo fare qualcosa. Ho chiarito quale fosse il problema e lo guarii. Il generale mi chiese: come ha fatto? Gli spiegai che avevo preso l’informazione sulla salute dell’astronauta e poi lo guarii usando la foto sul giornale. Allora mi chiesero: “Ma anche i sensitivi americani lo possono fare?” Dissi di si, se la persona guarda direttamente nell’obiettivo; in questo caso è più facile leggere l’informazione. Dopo un po’, tutti gli astronauti, i capi di governo e i pezzi grossi cercavano di non guardare nell’obiettivo...!"

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.