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sabato 4 marzo 2017

LA REALTA’ MULTIDIMENSIONALE E LA RADIOESTESIA



Questo brano lavevo letto in un gruppo su VK, il “Facebook” russo, e ve lo traduco:

"Il nostro immenso mondo “fisico”, è, in realtà, un grande oceano dell’energia. In realtà non esiste nulla di “solido”, al 99% il mondo è fatto di VUOTO.  E la cosa più straordinaria è che tutto ciò appare e scompare nel giro di poche frazioni di secondo. A noi il mondo sembra solido soltanto perché anche noi vibriamo sulla stessa frequenza, apparendo e scomparendo, in piena sintonia con il mondo “fisico”.
I nostri pensieri trasformano questo fluido mare energetico in “oggetti” che percepiamo.
La materia  dell’atomo occupa soltanto  0,0000001% del vuoto.
Come mai, allora, che voi vedete non il vuoto ma la materia che è così poca?
Vedete la sedia perché da questo oggetto nella vostra coscienza  arrivano delle onde, ovvero i codici. La coscienza  è sintonizzata, essa li identifica e vi dice: “Questa è una sedia."

La coscienza decodifica l’impulso dell’informazione che riceve dalla stessa onda con la quale i vostri occhi fanno una scansione, che dice: “Sono una sedia, potete sedervi. Sono solida.” Anche se si potrebbe discutere sulla sua solidità.
Nasce un’immagine, come quella sullo schermo del computer: una sedia, un libro, un armadio, una poltrona, una persona.
I 5 sensi codificano l’informazione vibrazionale trasformandola in segnali elettrcii, e la mandano al cervello che li decodifica di nuovo, facendoli apparire come una realtà fisica (che vediamo).
E noi pensiamo che tutto ciò esista LA’ FUORI, mentre in realtà è dentro di noi!
L’unico posto dove questo mondo esiste come tridimensionale e solido è la nostra COSCIENZA.  Questo mondo  esiste dentro di noi, lo creiamo noi.  Non esiste al di fuori di noi, fuori esistono soltanto i campi vibrazionali. Ci illudiamo di vedere la realtà.

Non esiste nessuna “realtà fisica oggettiva”. Tutto ciò che vediamo esiste non FUORI ma DENTRO  di noi. Il nostro universo è completamente  irtuale". E non è una supposizione, è un fatto scientificamente provato.

E’ molto importante capirlo per rendersi conto del fatto che se vogliamo cambiare la realtà, dobbiamo  prima di tutto  effettuare dei cambiamenti dentro di noi. E questo cambierà, automaticamente, la proiezione (la realtà visibile)  che non è altro che un gioco della nostra coscienza.


Ecco, quest’ultima frase mi interessa davvero.

“...se vogliamo cambiare la realtà, dobbiamo  prima di tutto  effettuare dei cambiamenti dentro di noi.”  

Come? 

Non è realizzare i desideri o osservare la legge dell’attrazione. 
Non è pilotare la realtà seguendo i maestri quantistici. 
Non e cercare di rimanere giovani a tutti i costi. 
Non è affidare la risoluzione dei nostri problemi agli angeli, alle guide, agli “amici del piano di sopra”. 
Dal momento che non sempre possiamo seguire le strade tradizionali, quelle vere e serie, ancor oggi praticabili in Oriente... a mio avviso, l’unico metodo  che ci può portare a dialogare con il proprio subconscio, e tramite lui, con il Sé Superiore, è una radioestesia seria e consapevole. 
Perché il Subconscio? 
Perché sa tutto di noi, tutta la nostra storia che la mente cosciente ha dimenticato, che possiede i dati sul funzionamento di ogni particella del corpo, che comunica quotidianamente con l’Anima e con lo Spirito. 
Tra l’altro, la ricerca radioestesica è in risonanza con la mentalità e le tradizioni dei popoli europei. 
Cercando, si trova ciò che ci serve. 
Esistono, senza farsi molta pubblicità,  quelle tradizioni e quelle scuole di pensiero che non promettono miracoli (nella vita reale ha una bassissima percentuale) ma inducono a capire la nostra essenza, i problemi incompresi a causa dei quali incontriamo molti guai nella vita (quasi sempre si tratta delle azioni negative compiute nelle passate incarnazioni, in base alle emozioni negative fuori controllo).

Ecco, secondo la “radionica spirituale russa” (faccio una distinzione, parlo di una fusione tra la “Medicina multidimensionale” Puchkò e Le Energie della guarigione” di Pavel), la cura dell’anima e il cambiamento interiore iniziano dalla pulizia del Sé Superiore dai programmi negativi, dal lavoro cosciente con i propri “peccati karmici” che trasciniamo da secoli, per poi dire: “Come mai, perché a me...?” 
Non solo s’inizia a capire, si cambia, e questo lo posso confermare in base alla mia personale esperienza. 

Certo, per approdare ad una ricerca interiore simile, serve un determinato grado della maturità spirituale. E’ data, secondo me, dall’anima stessa del soggetto, che custodisce il database del suo karma, e sente che è arrivato il momento di rimediare a tanti errori. Esiste a prescindere, un minimo di questa maturità... è quella che ci fa distinguere un farabutto da un maestro, un metodo di sviluppo personale sano da quello che  rischia di svuotarci e di allacciarci a qualche brutta egregora. 

Certamente, occorre fidarsi del Mondo Sottile e chiedergli aiuto, e ringraziarlo... perché se stiamo cambiando c’è stato molto aiuto anche da parte sua. I miracoli, se mai, li potremo fare noi, anche se adesso ci sembrano molto lontani. Ma ci costerà molto lavoro (e molta soddisfazione!)
Iniziate a studiare la radioestesia... e poi, se interessati, ci teniamo a contatto. 



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