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mercoledì 1 marzo 2017

L’AUTOGUARIGIONE NELLA RADIONICA SPIRITUALE RUSSA





E’ una grande fatica, prendersi una responsabilità della propria salute. 
Siamo abituati a delegare la salute ai medici (alcuni, per la verità, non credono ai medici ma credono agli sciamani, e peccato che in Italia se ne trovano pochini...  aspettiamo che vengano dalla Siberia o dal Messico... ma siamo sicuri che saranno loro a guarirci?).
Ci buttiamo sui metodi quantistici e aspettiamo un salto della coscienza per guarire il corpo, ed è un peccato che malgrado i costosi seminari i risultati sono insignificanti, a parte aver conosciuto un mucchio di gente simpatica che condivide i nostri interessi.

Ritornando alle “cure radioestesiche”  russe, a quelle che io chiamo con il nome della “radionica esoterico-scientifica”, meglio rappresentata dalla Puchkò, autrice della “Medicina Multidimensionale”, o  della“radionica spirituale russa”, meglio rappresentata da Pavel, autore de “Le Energie della Guarigione”, potrei fare a me stessa una domanda: “E allora saranno la Puchkò o Pavel a guarirci?
Non saranno loro, saremo noi... ma loro ci danno degli strumenti che funzionano perché  basati su dei modelli della realtà analizzabili con il pendolo, sui concetti profondi  che rispecchiano delle dottrine antiche e delle ricerche moderne, e ci danno dei protocolli validi per seguire la nostra ricerca della guarigione!

Naturalmente, non tutti vorranno impegnarsi in prima persona.
A parte di essere portati ad un lavoro autonomo, alla ricerca, ad avere pazienza e la voglia di capire, serve anche il coraggio e una forte volontà, per proseguire!
Tra tutti coloro che hanno preso in mano i libri della Puchkò (parlo dei russi soprattutto), sono andati avanti solo coloro che hanno avuto sia costanza sia il coraggio di continuare.

E' davvero difficile assumere il controllo della propria vita, e lo vedo tutti i giorni... tante volte non lo vogliamo nemmeno, per evitare delle responsabilità. Inoltre, lamentandoti delle malattie, puoi aspettare una comprensione dagli amici e delle premure da parte dei parenti... è pur sempre una forma d’amore che ci manca tanto!
Sui forum russi che visito si leggono molte richieste  del tipo “... mi serve subito un operatore, sto male, ho dei grossi problemi”.
E, badate, scrivono delle persone che sono A CONOSCENZA delle tecniche Puchkò, sanno tenere tra le dita un pendolo, ma non vogliono provare, e soprattutto, non hanno voglia di arrivare da soli fino in fondo.
Lo delegano ad altri! 
A questo punto non posso non riportare qui  un brano dalla risposta di Pavel ad una persona che ha tempestato il suo forum di richieste d’aiuto.

Scrive Pavel:
“... Conosco bene la situazione di cui sta parlando. Anch’io andai dai molti medici, feci un sacco di esami, ma stavo sempre peggio. Mi feci curare per circa 5 anni dai più diversi specialisti, poi dagli elettro-agopuntori (il metodo di Woll), e poi dai guaritori. Accumulai una quantità di analisi e di diagnosi, ma il mio stato fisico peggiorava, e lo stato psicologico pure. Piano piano cominciai a capire che per uscire dal tunnel mi serviva una soluzione diversa. Che cosa? Come? Dove?...
... Avevo capito di dover aspettare un miracolo - uno, agire da solo - due (“aiutati che Dio ti aiuta”). A me stava la scelta.
Cominciai una ricerca che mi portò al libro della Puchkò “La biolocazione per tutti”; questo libro mi aprì gli occhi, fece cambiare la direzione dei miei pensieri.
Dovetti lavorare molto, combinando il lavoro, la casa e il lavoro radiestesico; più di una volta le malattie ebbero la meglio, ma la FEDE nella Mente Suprema e la comprensione di non avere altra scelta, se non un’attiva comunicazione con il mio Sé Superiore”, mi permettevano sempre di continuare a lavorare, anche con le tecniche mie, non ortodosse “alla Puchkò”. E come risultato: gradualmente, con gli anni, dimenticai i nomi e i cognomi dei miei medici...
Sembra che lei (si rivolge ad un partecipante del forum, n.d.t) vorrebbe risolvere i suoi problemi tramite altre persone e presto. Questa è un’illusione; velocemente si può risolvere solo alcuni problemi, mentre molti di loro scesi al livello fisico, hanno bisogno di anni, a volte anche di tutta la vita che resta, per trovare una soluzione.
Dove pensa di trovare un operatore (guaritore) che per anni vorrà correggere lo stato corrente del suo organismo? Vale la pena di tirare su le maniche e di cominciare a lavorare.
Per iniziare, lavori con la lista delle emozioni negative, deve estirpare certe piante infestanti dall’orto della sua anima... A coloro che vogliono crescere spiritualmente, attivamente, la Mente Suprema CONCEDE TEMPO. “

Proseguendo, devo aggiungere che Pavel non solo ha vinto le sue malattie ma ha portato avanti, su un livello ancora più avanzato, gli studi della Puchkò, ha semplificato le tecniche, e oggi lavora in una maniera molto creativa e insolita, che gli permette di accedere agli archivi akashici secondo la sua volontà, di cercarvi tutte le informazioni che vuole, di avere degli aiuti dei maestri di altre dimensioni – il tutto lo fa in silenzio, senza alcun scopo commerciale, persino nell’anonimato.

Pavel è un grande maestro, e un  teorico “puro”. Non ha nessun "istituto". Non ha un sito internet, tranne il forum dove espone le sue ricerche. Sono scritte con un linguaggio molto tecnico, non facile da capire, a differenza dai manuali per autodidatti Puchkò. Io che lo studio da quando l’avevo scoperto (2011), devo rileggere i suoi testi  tante volte, e anche, delle volte, devo riscriverli per me. E lo faccio volentieri. 
Pavel non crea delle filiali all'estero. Rifiuta qualsiasi ufficialità, per dedicarsi del tutto alla teoria. 
Pavel insegna che per raggiungere uno scopo, per guarire, si deve lavorare, e non aspettare un miracolo o un medico/guaritore/sciamano che con una bacchetta magica farà cadere delle montagne di problemi che noi facciamo crescere, a volte, nel corso di molte vite.
E voglio dire, questo è il motto della radionica russa – so che non sarà molto popolare:
-       Vuoi guarire? Devi farlo da solo.”

“Dio non ha altre mani che le tue”, conferma il medico neurologo Olga Lobysheva, una brillante allieva della Puchkò che si è resa conto del fatto che la medicina per guarire e non solo per far diventare gestibili alcuni  stati patologici, mettendoli sotto controllo (finché dura), deve per forza essere “multidimensionale” e considerare anche la struttura energetica e sottile dell’uomo.  

Chi, se non il nostro subconscio conosce TUTTA la nostra storia, avendo registrato tutto ciò che ci è accaduto dal momento del concepimento?
Chi altro può avere accesso alle informazioni della nostra Anima? Dello Spirito?

Questo motto è diventato mio circa otto anni fa, e ormai non cambio strada, non cerco tecniche facili e miracolose. Cominciamo a cambiare il nostro piccolo mondo. In sordina, da soli.


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