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giovedì 25 maggio 2017

LE TECNOLOGIE RADIESTESICHE RUSSE PER LA VITA QUOTIDIANA: COME SANARE L’AMBIENTE CON POCHI MEZZI




In questo post, indirizzato soprattutto ai radiestesisti, vorrei raccontare alcune piccole esperienze che chiunque può riprodurre: basta saper lavorare con il pendolo e... essere curiosi di ciò che si può imparare. 
Mi riferisco ad alcuni suggerimenti fatti dalla grande studiosa Liudmila Puchkò, ma non solo. La radioestesia russa è forte non solo grazie alla qualità dei suoi maestri ma anche grazie a molte persone che la praticano seriamente.

E a causa dell’esistenze dei due fondamentali metodi, come “Medicina Multidimensionale” (Puchkò) e “Le Energie della Guarigione” (Pavel), possiamo parlare delle tecnologie radiestesiche russe. 
Ecco, questo termine spiega molto meglio il carattere di questi studi, rispetto alla parola “radionica”. 

- La croce Ankh aumenta la quantità degli ioni negativi.

A parte le geopatie note a molte persone, ciò che spesso rende la vita un po’ pesante, dentro le mura domestiche, è la mancanza degli ioni negativi nell’aria. L’azione degli ioni sugli organismi viventi è stata scoperta da Chizhevski nel 1919: quelli negativi presenti in abbondanza nella natura (boschi, montagna ecc) migliorano lo stato dell’organismo, mentre gli ioni  positivi lo peggiorano.
Nella maggioranza degli appartamenti la presenza nell’aria degli ioni negativi è bassa: di solito non supera il 30-60%.
 E’ stata la Puchkò a proporre una semplice soluzione. Nel suo libro “La conoscenza radiestesica dell’uomo” aveva consigliato una tecnica assai originale.
E’ accessibile a tutti e funziona bene.

I radioestesisti possono chiedere la percentuale della presenza degli ioni negativi in questa casa. 
Come testimone si può usare le chiavi di casa o una piantina catastale.
Per aumentare la quantità degli ioni negativi dovremo disegnare una “batteria” si croci ansate, o Ankh, il simbolo della vita egizio.
Anche un simbolo disegnato è un DISPOSITIVO ENERGETICO, capace di emanare il campo torsionale positivo (+) per raggiungere alcuni obiettivi salutistici.
Come procedere:
• Stampiamo una croce ANKH di altezza circa 12 cm (se serve, possiamo chiedere al pendolo quale deve essere l’altezza della croce), trasferiamo la stampa sul cartone,  e ritagliamo la sagoma.
• Chiediamo, quanti di questi simboli ci servono per avere il 100% della saturazione dell’aria di casa con  gli ioni negativi: per esempio, 5,7,9....20 – dipende. A me in alcuni casi il pendolo aveva dato fino a 22 croci – una batteria!
• Prendiamo un rotolo di carta e disegniamo, adoperando la sagoma ritagliata, una batteria di simboli ankh in quantità richiesta. Io li disegno in succesisone, senza lasciare gli intervalli tra di loro.
• Se volgiamo, possiamo colorarli (lo si chiede al pendolo).
• Chiediamo in quale stanza e a quale altezza dal pavimento dovremo collocare la batteria di croci.
• Rimisuriamo il grado della saturazione dell’aria del vostro ambiente; se abbiamo fatto tutto bene, deve essere il 100%.
• Non c’è bisogno di esporre uno “strano” disego sul muro a tutti: possiamo collocarlo dietro ai quadri (tappeti, armadi): l’effetto non cambia.

Il risultato: ci sembrerà subito di respirare meglio. A volte, dopo qualche mese, il disegno “si scarica”, io in questi casi  chiedo se c’è la necessita di ricollocare una betteria di croci in un’altra stanza. Misuriamo l’energia complessiva della casa (anche in Bovis) e il grado di saturazioni con gli ioni negativi.

-I solidi platonici per schermate le zone geopatogene



Secondo  Liudmila Puchkò, i solidi platonici sono in grado di schermare dalle irradiazioni geopatogene perché attivano a armonizzano i nostri chakra.
In ogni modo, per poter individuare in casa vostra i nodi di Hartmann/Curry (non credo sia necessario dare qui le caratteristiche dei nodi, in quanto, se digitate queste parole nella ricerca, troverete subito una marea di materiali), è meglio non improvvisare.
Se siete radiestesisti, potete trovarli voi (esistono delle antenne speciali, ma anche il semplice pendolo potrebbe indicarli, se impostate bene la ricerca ), altrimenti fate venire in casa un'amico/a in grado di fare questa ricerca. 


La Puchkò consigliava di controllare la nocività degli ambienti di casa in questo modo:
-
- sedetevi e chiedete al pendolo: qual'è il grado dell'influenza negativa di questo posto per il mio organismo? (si usa il grafico da 0 a100%). Va ricordato che  i punti di particolare interesse, per noi, sono la camera da letto  e il posto dove lavoriamo (il tavolo o la scrivania). Se il risultato sarà superiore allo zero (c’è qualche problema), e non avete la possibilità di spostare nulla, chiedete:

- quale solido platonico può neutralizzare questa influenza negativa?
Disegnate sulla carta la figura (le misure si definiscono con il pendolo:
-       quanto deve essere alta la figura?
-       quanto deve essere lunga?

Fatto ciò, occorre "caricare" la figura (facendo girare il pendolo sopra finché non si fermi), e fissarla sotto il sedile della sedia se il "nodo" è dove avete la scrivania o il letto...


Un controllo finale:
- qual'è adesso il grado d'influenza di questo posto sul mio organismo? Se ora è "zero", avete raggiunto il risultato.
In camera da letto: se non c'è la possiblità di spostare il letto, i disegni dei solidi, sui singoli foglietti, si mettono sotto il materasso, più o meno all'altezza dei chakra. Caricateli una volta, dopo di che la ricarica sarà effettuata automaticamente, dal vostro stesso corpo, durante la notte.
E' possibile anche indossare i disegni dei solidi sotto i vestiti, se dovete frequentare posti a rischio.

-       I nodi si possono ... spostare?

Questa idea viene dal libro del radiestesista e divulgatore Oleg Krasavin ("L'enciclopedia delle biolocazione"). La biolocazione, per i russi, è la radiestesia.
Tutti sappiamo: se capita di scoprire (con le tecniche radiestesiche o altre) un nodo all'altezza del cuscino dove dormi, sposta il letto. Ma può capitare che la stanza è piccola ed è già tutto incastrato al massimo.
Che fare?
Il consiglio dell'autore: “sposta il nodo”.
In passato i russi (magari, senza sapere nulla dei nodi) mettevano sotto il letto uno specchio, con la faccia in giù. Oggi non è più possibile farlo, perché ciò che elimina gli effetti negativi non è lo specchio ma ciò che c'era sotto il vetro (il platino); e oggi gli specchi comuni non ne hanno.
La tecnica che propone Krasavin, scoperta da lui stesso, è estremamente semplice: dice di mettere sotto il letto una struttura a "celle". Per esempio?
Ciò che di solito buttiamo via quando compriamo una scatola di cioccolatini; si, quel "letto a celle" che ospita i singoli cioccolatini! Di cartone o di plastica (le uova, i biscottini ... tanti altri contenitori per alimenti sono fatti “a celle”)
L'aveva scoperto facendo delle ricerche in camera sua. il nodo risultava più volte di esserci al centro del letto, ma poi all'improvviso si era spostato. La causa? Suo figlio piccolo aveva lasciato, giocando, sotto il letto quella cosa “inutile” che è all’interno di una scatola di cioccolatini.
Continuando le ricerche, ha capito che il nodo non si sposta se mettete la forma a celle in un posto qualsiasi, occorre sperimentare e trovare il punto giusto.
Anche se doveste spostare il nodo, Krasavin consiglia di verificare la posizione del nodo dopo un giorno o due, e se il nodo continua a cambiare il posto, bisogna trovare una nuova posizione per la forma.
E poi bastano 3-5 celle, nemmeno tutta la scatola.

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