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venerdì 11 agosto 2017

LA BIOENERGETICA DELLE NOSTRE FOTO


Con la fotografia digitale siamo entrati in un’epoca di straripamento delle nostre foto private su tutti i social network e in internet...
C’è però qualcosa che va al di là della semplice privacy  e della privacy dei bambini...
Vorrei riportare i parere degli specialisti in  discipline  bioenergetiche  sul legame che esiste tra una persona e le sue  fotografie. Anche i radionici sanno bene che la foto è un testimone, e molti di loro, non sempre a torto, preferiscono  di non esibire le proprie immagini. 
La maggioranza di noi, sfogliando  le pagine web, come quelle dei vecchi album di famiglia (ormai tramontati), non pensa al fatto che ogni foto possieda la propria energia e che qualcuno potrebbe influenzare la vita e il destino di un soggetto immortalato (che si tratti di una selfie o no...). 

Le credenze circa il magico legame tra una foto (o un ritratto) e il soggetto sono vecchie di millenni. 
Si pensava addirittura che qualcuno potesse morire dando la forza vitale al proprio ritratto. Quando, a metà del XIX secolo, è arrivata la  fotografia, il pittore come l’intermediario tra il soggetto e il ritratto  (con il suo biocampo il pittore poteva influenzare  il destino del ritratto) è stato messo da parte; il contatto tra il soggetto e la sua raffigurazione era diventato diretto, malgrado anche oggi un fotografo lasci qualche traccia della propria aura sulla foto del soggetto. E’ però, assolutamente ininfluente, rispetto al ritratto. 

Qualsiasi foto è un testimone del soggetto, con una foto si può lavorare , leggere qualsiasi informazione, a qualsiasi distanza: nel mondo psichico le distanze non esistono.
Esaminando una foto  con il pendolo possiamo dire se la persona è viva o morta, possiamo scoprire le sue malattie, determinare il livello della sua energia. E va bene se si tratta di un operatore radionico o di un operatore radiestesico che impiega le proprie conoscenze per apportare delle correzioni allo stato di salute, lavorando a distanza. Ma è possibile anche fare del male, usando il testimone foto.
Un esempio: in un laboratorio hanno esaminato la connessione tra la foto e il
soggetto; per questa ricerca sono stati presi 4 pulcini, sani (visitati dal veterinario). Tutti loro sono stati marcati con i numeri e tenuti nelle stesse condizioni. Un pulcino in seguito è stato fotografato, dopo di che questa foto è stata stampata e consegnata ad un grande numero di persone.  Ogni persona che aveva ricevuto la foto è stata pregata di guardarla quando non si sentiva bene, quando era triste, o stanca.Qualcuno ha anche ricevuto l’invito di cercare di prendere l’energia del piccolo volatile per ripristinare la propria energia: “Quando le cose non andranno bene, quando sarete tristi ... guardate questa immagine e provate a prendere mentalmente le forze del pulcino per stare meglio.”

A me questo intento sembra infinitamente perfido, e non avrei mai partecipato ad un test simile... ma vediamo cosa era successo dopo.
I tre pulcini non fotografati crescevano in fretta, ma il quarto, quello sfortunato, la cui immagine ha avuto l’invito a sperimentare “la o presa dell’energia”, stava male. Stava per morire. La fonte comunica che dopo la fine dell’esperimento gli avrebbero fatto un corso di cura intensiva (speriamo!).
Un esperimento analogo è stato fatto con le piante. 
Immaginate cosa può accadere anche a noi?


L’esperimento del pulcino ha dimostrato che  viviamo veramente in un mondo multidimensionale pieno di  sottili canali e di interconnessioni tra di noi e le cose, tra di noi e gli altri soggetti viventi.
Negli anni passati per farsi una foto si andava dal fotografo... le famiglie spesso non avevano i soldi per una macchina fotografica, e poi si doveva studiare per imparare come funziona. Immaginate tutto il lavoro per sviluppare le pellicole e stampare le foto! Ci voleva un laboratorio...
E poi, queste foto si conservavano negli album di famiglia e se mai, venivano mostrato agli amici. Il rischio del vampirismo energetico era davvero minimo! 

Ora è tutto diverso... Chiunque può scattare una foto digitale dal cellulare e caricarla sulla sua pagina Facebook. E’ l’ego che glielo chiede...anche inconsapevolmente, cerchiamo un’approvazione, una parola affettuosa, magari solo sentirci dire “che bella sei!”, “che bel sorriso” o “ti sta bene questo colore.” A volte non lo facciamo per l’esibizionismo. Nella maggioranza dei casi abbiamo bisogno di condivisioni, di sentirci parte del branco. Siamo degli animali sociali...

Non tutti però sono in grado di opporsi al vampirismo energetico... dando via la propria energia si può arrivare ad uno stress cronico, alla depressione, alla sindrome di stanchezza cronica ecc. 
Sembra che i VIP non subiscono nessuna conseguenza? Quelli riprodotti in centinaia se non in milioni di copie si rotocalchi? Esiste questa ipotesi: le personalità pubbliche  hanno un potenziale energetico maggiore  rispetto alla media, e, come penso io, si collegano a certe  eggregore che, con la loro super mente, possono colmare l’eventuale perdita energetica. E valido anche per i potenti, per i politici: si mettono al di fuori della media, ricevendo degli aiuti energetici altrove. 
Ora immaginate se ne vale la pena, inondare di foto le vostre pagine private, e se è ragionevole pubblicare le infinite foto dei vostri gattini o canini, che sono già come spugne, involontariamente si prendono tanta sporcizia energetica della casa e dei loro umani...


I ricercatori russi A.Stepanov e A. Mozhajski hanno fatto una serie di ricerche sulle foto delle persone vive e morte. Informavano con queste foto l’acqua, e poi la esaminavano. E’ stata rilevata la differenza tra l’acqua trattata con le foto dei vivi e quella trattata con le foto dei morti. Questi studi hanno permesso di capire se la persona era viva o morta, studiando l’acqua (con la probabilità del successo all'75-85%). 

Curioso ma è un fatto; se una persona ritratta era messa vicino alla foto, il biocampo della foto spariva, e spariva anche se si mettevano insieme  le foto dei morti e dei vivi. Se prima si pensava che fosse la fotoemulsione ad accumulare l’informazione, ora, con le foto digitali, cosa possiamo dire? 
Si pensa che la foto sia una chiave per la lettura dell’informazione sul soggetto, nel campo informazionale universale.
L’azione su una foto può essere sia positiva (parliamo della radionica e della tecnologie radiestesiche  sviluppate dai ricercatori russi), sia negativa (l’invio dei programmi negativi, sia inconsci sia tramite dei riti).

Non conosciamo ancora tutti i misteri delle foto-testimoni. E’ stato però scoperto che  le fotografie possono “marcare” le persone destinate a subire degli incidenti e pure degli oggetti fisici (edifici, aerei, navi auto ecc) destinati a una brutta sorte. 
Secondo gli studiosi, qualche tempo prima della sciagura alcuni soggetti ed oggetti iniziano ad accumulare l’energia della distruzione; certo che per  rilevarla servono delle foto “speciali”, tipo Kirlian.  Il campo energetico-informazionale di tali foro sembra sia contrassegnato con una “marcatura nera”. Secondo alcune fonti, i ricercatori russi l’avrebbero vista, esaminando le foto dello  shuttle “ olumbia" e le aure dei sette astronauti, e avrebbero avvisato per tempo gli americani, ma la NASA non ci avrebbe creduto.

Le ricerche continuano. Si pensa che alcuni “marchi neri” possano sorgere  già in corso della progettazione di un aereo (per esempio, se i progettisti litigano per lo stipendio, o non sono contenti delle condizioni in cui lavorano) nell’aura della macchina in costruzione potrebbe già sorgere un pallino “nero”. 
E noi? Noi ce le guadagniamo (a volte) comportandoci male, subendo dei malefici, oppure potremmo  averla anche in eredità.. 
Come fare per liberarsene?  Cambiando il modo di vivere, alzando le vibrazioni, ripulendo i propri corpi sottili.  Io che studio da diversi anni  le tecnologie radistesiche russe, posso testimoniare che la pulizia e la protezione dei corpi sottili dell’uomo è già un importante passo verso la sicurezza energetico-informazionale.


Ma si deve anche conoscere alcune importanti regole, sapendo che esiste un legame tra la foto e il soggetto:

1- Trattate con cura le vostre foto e le foto dei vostri cari: bambini e animali soprattutto.  Non regalatele a coloro che non sono proprio degli amici sinceri.

2- Qualcuno sconsiglia di fotografare i morti per non creare degli ostacoli al cammino delle loro anime. Si sconsiglia anche di tenere esposte queste foto, soprattutto nella camera da letto,  o dove mangiate. La foto di un defunto ci collega ai mondi al di fuori del nostro, ed è meglio tenerle in un album apposito. Non si deve tenere tenere le foto dei defunti accanto alle foto dei vivi.

3- Non si fotografano i cimiteri, le zone geopatogene con le energie negative; non si tengono le foto dei malati di mente, dei criminali, dei tossicodipendenti, alcolizzati ecc.

4- Si sconsiglia di portare nel portafogli le foto dei nipotini o bambini, non devono essere esposti agli sguardi altrui.


5- Non  si fotografano i neonati perché non hanno ancora sviluppato le difese energetiche, come non si mostrano le foto delle ecografie prenatali.

6- I fidanzatini non dovrebbero farsi riprendere spesso; la statistica dimostra che in questi casi l’amore  si esaurisce presto(!).

7- Non scaricate la rabbia sulle foto delle persone (tagliarle, disegnare sopra, strapparle), per non danneggiare i soggetti ripresi.

8- Evitate di farvi riprendere accanto alle persone-vampiri energetici.

Insomma...occorre ricordare  che la fotocamera digitale non è un giocattolo... Ricordate che una foto rappresenta  voi nel campo informazione e chiunque può avere accesso a voi, tramite la vostra foto...usate il criterio. Non invito nessuno a  ritirare tutte le foto da Fb, ma ricordate che una volta pubblicata in internet, la vostra foto resterà li in eterno! Come un corpo celeste, in eterno transito nel cosmo. :-)

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