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sabato 5 agosto 2017

NON E’ VERO IL CIELO CHE VEDIAMO? UN’IPOTESI DI SERGHEJ ROSTOVSKIJ



L’idea del Matrix non è nuova, ma sullo sfondo delle affermazioni più o meno conosciute e circolanti nei siti e social network, ogni tanto capita di scoprire qualcosa di nuovo. O per lo meno, è muovo per me, non so per voi.

Come questa ipotesi, proposta da Serghej Rostovskij, nel social russo VKontakte.
Vi traduco ciò che scrive, a me è piaciuto:

“ Non avete mai riflettuto sul perché nelle mitologie di molti popoli ci siano così tanti racconti sull’origine delle stelle che vediamo nel cielo? Come sono nate, cosa erano prima, quand’erano esula Terra, e perché le avevano messe lì. 
E’ un gigantesco  materiale che stona con le “conoscenze” dell’uomo moderno. Ci sembra  assurdo credere che i sistemi stellari e le galassie  abbiano a che fare con le favole che raccontavano i vecchi. 
Tutti sanno delle gigantesche distanze tra le stelle e dei milioni anni luce. Ci credete? Allora ascoltatemi. 

Controllate i vostri sentimenti, leggendo il questo paragrafo.
la resistenza del vostro sistema nervoso potrebbe causare una reazione confusa. Ma non arrendetevi, ok?

Tutto il firmamento che vediamo non è vero. E’ stato disegnato. Lo sto dicendo sul serio. Nessuno ci mostrerebbe quello vero. Siete in un planetario grande come il Sistema Solare. Ma non è tutto.  Il Sistema Solare  non è come credete, e non si tratta solo delle distanze.
Le distanze nel cosmo non esistono. Non ci sono. Pensate, avete sentito che il Cosmo sia il vuoto. E ora riflettete: quali distanze ci possono essere, nel vuoto?
Lasciamo perdere subito delle argomentazioni  che affermano  che non si tratti di un vuoto assoluto. Vero, non è un vuoto assoluto. C’è la polvere, le particelle... lo dicono i fisici. Ma cosa c’entrano le particelle e la polvere se parliamo del  sistema della coordinate? 

Sopra, sotto, a destra, a sinistra. Dovreste capire che se tutti sistemi stellari, le galassie e l’Universo stesso si trovano in un continuo movimento, con la rotazione dei sistemi stellari intorno al centro della galassia, e delle galassie attorno al centro dell’Universo,  significa che non possiamo costruire un normale  sistema delle coordinate in un vuoto che divide tutte queste strutture!

Ora vi ricordo di due fatti noti.
1. Il programma Voyager, dicono fosse realizzato dagli americani, con Voyager 1 e 2, nel 1977. Hanno lasciato  i pianeti giganti, e, secondo la Nasa, il Voyager 2 ha lasciato il Sistema Solare. Erano partiti negli anni 70, quando non esistevano nemmeno i computer decenti.  Pesavano circa  700 kg. Come capite da soli, la massa di 700 kg non può includere un sistema di alimentazione serio, conforme a quegli anni. 
Vi diranno delle batterie solari... a questa distanza dal Sole? Ma continuano a volare, a fotografare e a trasmettere sulla Terra le foto delle stelle e dei pianeti, delle comete e degli asteroidi. E badate, nessun asteroide li ha mai colpiti, e il sistema operativo non ha mai fallito (Windows 15?) E' bella, la favola?

2. La grandezza delle stelle delle costellazioni lontane.  Avete mai pensato perché nel cielo notturno le dimensioni del Giove e la dimensione di una qualsiasi stella lontana miliardi di km, siano uguali? Prendiamo lo stesso Sirio dal quale, secondo i  paleo canalizzatori, fossero venuti gli extraterrestri. Sirio dista da noi 8,5 anni luce. Un anno luce = 9 460 730 472 580 km. 
Immaginate  quanto ci sarebbe da camminare, per raggiungere Sirio. Brilla 22 volte più forte del Sole, dicono.  Se diamo per scontate queste affermazioni, lo sguardo umano non deve vedere Sirio sul cielo. Voi non vedete i microbi, e anche Sirio, se credere all’esistenza di queste distanze, non ci deve essere sul cielo notturno. Guardate dalla finestra di un grattacielo: già a 100 m di altezza  le persone sembrano dei puntini,  e le auto come degli insettini. E poi pensate alla quantità di km fino a Siro, e riflettete.

E l’ultima cosa che vi voglio dire. Nello spazio interstellare c’è il vuoto, e non ci sono le distanze.  

Si può dire che nel Cosmo è tutto più vicino di quanto affermino gli accademici. E viaggiare nel cosmo è molto più facile di quanto dicano. E cercano di convincervi.  Ciò che conta in questi viaggi è la stessa cosa che conta nei viaggi in mare. Il vento. Il portatore della polvere cosmica. Il vento cosmico, come il nostro terreste, ha la stessa natura, sorge a causa delle forze gravitazionali, e questo da noi nascondono.
Nel cosmo, sui confini delle forze gravitazionali di tutte le sue parti (pianeti, stelle, buchi neri) sorgono continuamente i flussi mobili della Forza, i venti cosmici. Ma, ad ogn modo, questo flussi si uniscono e si dirigono verso la massa gravitazionale maggiore, e si tratta del Centro dell’Universo. 
E voi pensate che i Vopyager potessero attraversare tutto il sistema solare? No, andavano alla deriva, secondo il programma del loro autopilota. Un programma che nessun scienziato terrestre degli anni 70 avrebbe potuto scrivere da solo...”



 

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