venerdì 25 maggio 2018

I MEGALITI DELLA SIBERIA E LA “BIBLIOTECA DI PIETRA"

Il ricercatore del nord-est della Siberia Gheorghij Tymnetaghin ha girato per anni, a piedi, una vastissima area comunicando sia con la popolazione locale sia  con gli sciamani. Gli sciamani gli hanno insegnato a parlare  con gli elementi e a decifrare  l’informazione dei megaliti, una specie di “biblioteca di pietra”, la cui esistenza in Siberia molti storici ortodossi cercano di ignorare. Invece, i ricercatori indipendenti (come Tymnetaghin) affermano che  i megaliti, presumibilmente di origine artificiale, non li trova soltanto chi non li ha mai cercati e non intende farlo.
Tymnetaghin stesso ha scoperto molte strutture antiche in pietra ... ma come è possibile “leggere” questa “biblioteca”?  Serve una preparazione sia del corpo sia della coscienza...

Ecco come lo stesso Gheorghij descrive questo processo nel suo interessantissimo libro “Il Custode del Nord”.

“...Questo posto l’ho scoperto per caso.
Stavo camminando per i monti, e mi fermai per bere un po’ di tè. Trovai un bel posto comodo per far bollire l’acqua sul fuoco, e già dopo alcuni minuti stavo sorseggiando un tè di erbe, godendo il bel tempo e i profumi della tundra.
Ad un tratto fui colto da una strana sensazione: nella mia testa non c’era nemmeno un pensiero.
Niente dialogo interiore, niente immagini, niente associazioni. Nulla. Non feci nulla per  non avere i pensieri, era come se la mia testa fosse stata lavata e asciugata da dentro.
"Non esiste!” pensai, per forza. E questo pensiero che mi feci venire, tuonò come un tamburo in una sala vuota.
Silenzio. Altro silenzio, altro vuoto nella testa. “Possibile che succeda questo?”

Mi alzai e guardai in giro. Vidi una catena di grandi massi messi verticalmente. La piattaforma dove  feci la sosta era al centro di questo cerchio. Al sud, c’era una specie di torre incoronata da una pietra oscillante, in cima. Era un complesso in pietra, bello e fatto.

Mi venne la voglia di pernottare lì. Certi fenomeni, come il vuoto dei pensieri, non accadono per caso. Quindi, andai a raccogliere il secco “stlanik” (cespuglio del nord siberiano, n.d.t), per fare un “letto”, perché la notte la temperatura potrebbe abbassarsi di molto.  In una decina di minuti era tutto pronto. Lasciai perdere la tenda, mi limitai di infilarmi in un sacco a pelo.
Ad un tratto notai di iniziare a pensare e ad agire similmente alle pietre che c’erano intorno a me: senza fretta, rallentando i movimenti, dando loro un senso e un ritmo ben definito. Entrai un uno stato di coscienza alterata. Speravo che le pietre se ne accorgessero di me e lo apprezzassero ...

Mi apprezzarono... Dormii nel vuoto assoluto, e mi alzai deluso. Non mi fecero vedere nulla! Non vidi  niente...

Raccolsi le mie cose, lo zaino, la tenda, allacciai le stringe degli scarponi e iniziai a scendere, quasi di corsa, verso la mia macchina.
Continuai il viaggio.
La strada  era molto tortuosa, con molta vegetazione ai lati.
Aspetta... Di là, praticamente sul ciglio della strada, vidi dei guerrieri, alti, con gli scudi e le armature. Sopra di loro, tante lance... alcuni tengono le bandiere, che sventolano al vento.
Raggelai.
Frenai, saltai fuori dalla macchina. Non c’era nessuno, era una visione... un miraggio.

Proseguii e vidi dei cavalieri. Il petto di ogni cavalli era protetto dall’armatura. Vidi distintamente ogni particolare. Frenai. Ma di nuovo, nulla, solo gli alberi ondeggiavano al vento.

Dopo un po’  notai tre persone che mi facevano dei segni con le mani. Avevano dei caschi strani,  che non porta nessuno da almeno 50 anni, e degli zaini a sacco, scomodissimi per andare per i monti. Certamente, non avevo nessun problema... decisi di raccoglierli. Misi la freccia, girai il volante a destra... e restai a bocca aperta; i tre sparirono, sembravano dissolversi nel nulla.


Finalmente capii che tutto ciò non era altro che il dono del Cerchio di Pietre, le immagini fantasma dei tempi passati.
 Me li trasmisero direttamente nel cervello. Perché? L’avrei capito dopo.
Dopo, il Vecchio al quale raccontai delle mie visioni, mi disse: “Ti sei trovato accanto al Confine, oppure il Confine si è trovato vicino a te. Il Confine dei Tempi. il Confine dello Spazio. La faccia di quel cristallo dentro il quale viviamo.”

La Terra è un grade cristallo intelligente? E’ di questo che parlava il Vecchio? E’probabile. Qualsiasi cristallo è in grado di conservare l’informazione, e anche la Terra che ha la sua “bibli
oteca" akashica. Le immagini registrate dagli antichi megaliti ne fanno parte. Quando impareremo a leggere queste immagini, potremmo avere l’informazione sul passato non alterata, non falsata dagli storici. La storia  vera..

Un altro racconto di Tynmnetaghin, in questo blog: https://radionicaesoterico-scientificarussa.blogspot.it/2017/08/laltra-siberia.html